Parole chiave della ricerca: PEEK
18 dicembre 2007 - Ensinger propone semilavorati in PA6 e PEEK per ridurre attriti, costi e allungare la durata dei componenti.Ensinger ha introdotto nuovi materiali autolubrificanti alla gamma di semilavorati in tecnopolimero per applicazioni nella meccanica, in sostituzione dei metalli. Si tratta di resine a base di poliammide e PEEK contenenti additivi che migliorano il coefficiente di attrito e usura, rendendo in alcuni casi superflua la lubrificazione. Il ridotto attrito, inoltre, favorisce la lavorazione meccanica dei semilavorati, diminuendo i costi di produzione. La gamma di additivi comprende olio di silicone, cere, cariche minerali come il bisolfuro di molibdeno o altri polimeri che permettono di abbattere il coefficiente d’ attrito.Tra le novità, una nuova formulazione di Tecaglide ( PA6 G + lubrificante solido) che consente – a detta del produttore tedesco - di ridurre il coefficiente d’attrito del 50% rispetto ad una normale poliammide colata, offrendo così una superiore resistenza all’usura. Il materiale assicurerebbe inoltre una sensibile riduzione del rumore, rendendo il materiale particolarmente adatto alla produzione di ingranaggi, boccole, pattini e pulegge. Nell'ambito del PEEK si segnala invece il tipo Tecapeek TF, che alla resina base aggiunge un lubrificante solido. Alle elevate prestazioni del polietereterchetone si combina un coefficiente di attrito ridotto anche in caso di applicazioni caratterizzate da notevole velocità di strisciamento e una altissima resistenza all’ usura.I prodotti sono distribuiti nel nostro Paese da Ensiger Italia (vedi Scheda azienda per informazioni).
3 dicembre 2007 - Il tecnopolimero selezionato dalla americana Zeus per applicazioni in ambienti critici.La società statunitense Zeus impiega il PEEK della Victrex per produrre PEEKshrink, una nuova linea di tubazioni che possono essere sottoposte a ritiro tramite calore e per il sistema Lay-Flat, entrambi utilizzati per proteggere componenti elettrici critici e cavi usati nell'esplorazione petrolifera, nell’elettronica, nei dispositivi medicali e negli apparecchi per telecomunicazioni. Quando viene calettato su cavi o mandrini rotondi, PEEKshrink forma una seconda pelle impenetrabile ai contaminanti. Con una temperatura operativa in continuo (CUT) di 260°C , la guaina protettiva isola e protegge contro agenti ambientali (calore o freddo estremi), le pressioni intense, gli agenti chimici, l’acqua o le interferenze dielettriche che potrebbero danneggiare i cavi e i componenti elettrici. Lay-Flat è una tubazione a parete sottile che offre protezione dielettrica, resistenza, lubrificazione, inerzia chimica e resistenza all’abrasione per una vasta gamma di applicazioni, compresi i dispositivi usati nelle trivellazioni. Elimina la necessità di utilizzare poliammide a spirale, nastri, o film di avvolgimento. La scelta è caduta sul polietereterchetone per la combinazione di purezza, resistenza termica, chimica e di isolamento elettrico. Secondo Stephen Davis, tecnico presso l'Advanced Materials Group di Zeus, il PEEK è il materiale più performante e può sopportare le condizioni più difficili: “Nelle operazioni di trivellazioni, per esempio, le tubazioni sono esposte a condizioni estreme comprese temperature elevate, oli, gas, vapore e agenti chimici – ha spiegato - con il polimero Victrex PEEK abbiamo ottenuto anche resistenza meccanica, a trazione e dielettrica. Inoltre, il materiale offre stabilità in acqua calda, in presenza di vapore, solventi e sostanze chimiche, fornendo anche un’eccellente resistenza alla fessurazione da sollecitazione e allo scoppio”.
21 novembre 2007 - Introdotta una gamma di tecnopolimeri schermanti a base di poliolefine, PA e superpolimeri.La necessità di sostituire il piombo all'interno degli apparecchi di indagine mediante radiografia a raggi X ha spinto Lati, azienda italiana specializzata nella produzione di compound tecnici, a introdurre la serie Latigray. Si tratta di compound con differente matrice polimerica (PP, PA, PPS, PBT, PEEK ecc.) caricati con polveri metalliche (fino al tungsteno per ottenere la massima opacità), oppure con cariche ceramiche di diversa natura. I materiali, adatti per stampaggio ad iniezione, possono sostituire il piombo e i compound di litargirio assicurando la necessaria opacità ai raggi X. La scelta della matrice, della carica e della quantità di filler dipende essenzialmente dalla funzione del componente che deve essere prodotto e dalla capacità schermante richiesta. In questo modo - spiegano alla Lati - si può persino arrivare ad avere un manufatto stampato ad iniezione il cui effetto schermante è assimilabile a quello del piombo a parità di spessore. I prodotti Latigray sono stati messi a punto in modo da risultare privi di sostanze tossiche di qualsiasi tipo (Rohs compliant), semplici da stampare su attrezzature standard, esenti dal rilascio di polveri nocive, di buona estetica ed in alcuni casi colorabili, adattabili alle esigenze termiche e meccaniche del progetto. Il dato di spessore emivalente (SEV) fornisce un’indicazione sulla reale opacità dei prodotti e rappresenta lo spessore di materiale capace di dimezzare l’intensità del fascio di raggi X incidente. Si osserva come, facendo riferimento al piombo, il prodotto caricato con tungsteno – indicato come CW e CWG – offra addirittura la possibilità di operare con spessori prossimi a quelli del piombo a parità di efficacia schermante, mentre per gradi caricati con ceramiche radiopache (CX) siano necessari spessori circa tripli per ottenere ottime barriere. Qualora la temperatura di uso in continuo sia un requisito del progetto, come nel caso di supporti e schermature dei tubi radiogeni, la società è in grado di formulare compound capaci di resistere a temperature fino a 200°C in continuo utilizzando basi semicristalline ad alte prestazioni termiche come PEEK e PPS. I compound offrono interessanti caratteristiche anche dal punto di vista meccanico laddove prodotti simili spesso mostrano gravi problemi di fragilità e scarsa rigidezza - afferma l'azienda - Il grado CWG/850, realizzabile su diverse basi termoplastiche, offre a tutti gli effetti anche caratteristiche strutturali che lo rendono adatto all’impiego nella realizzazione di elementi portanti.
13 novembre 2007 - Ensinger introduce nuovi spessori per termoformatura.Ensinger Italia annuncia la disponibilità di nuovi spessori per le lastre ad alte prestazioni Tecapeek, basate sul polimero PEEK della Victrex. I nuovi formati disponibili per il Tecapeek vergine sono 1x610x1220 mm e 1,5x610x1220 mm, mentre per quanto riguarda il Tekapeek VF (trasformabile per termoformatura) le lastre sono oggi disponibili nei formati di 1x610x1220 mm, 2x610x1220 mm e 3x610x1220 mm. Le caratteristiche del materiale rimangono invariate e rispecchiano quelle del polimero di base, quali alta temperatura di utilizzo, elevate proprietà meccaniche anche ad alte temperature, resistenza chimica, all’idrolisi e alle radiazioni, ottimo isolamento elettrico.Vedi anche: Tecapeek diventa nano
26 ottobre 2007 - A Dusseldorf il gruppo Belga presenta la nuova famiglia Solviva per impianti medicali.In occasione del K'2007, Solvay ha presentato, con il motto "More Plastics with More Performance”, alcune novità nel portafoglio di tecnopolimeri, tra cui la famiglia di biomateriali Solviva per impianti nel settore medicale.La serie Solviva è prodotta dalla consociata Solvay Advanced Polymers in una nuova unità conforme agli standard internazionali per applicazioni nel settore della salute. La gamma si articola in diverse serie a base di PEEK (marchio Zeniva), PPSU (Veriva), polisulfoni (Eviva) e polifenilene autocaricato (SRP Proniva) Novità anche in casa Solvay Solexis, con l'estensione delle serie di floropolimeri Hyflon e Tecnoflon, oltre al lancio commerciale della gamma di resine MFA theHyflon Serie F, destinate alla sostituzione di etilene propilene fluorurato (FEP): il materiale mostra una buona trasparenza, migliorate proprietà elettriche e una temperatura d'esercizio più elevata. Può essere utilizzato nel settore automotive per la produzione di cavi resistenti alle alte temperature.
10 ottobre 2007 - Victrex lancia MAX-Series, un blend a base di PEEK e poliimmide termoplastica.Si rivolge ad applicazioni estreme, dove occorre garantire elevate prestazioni termiche, meccaniche combinate con stabilità dimensionale, la nuova lega MAX-Series sviluppata dal produttore britannico Victrex. Il materiale è una lega non caricata tra due tecnopolimeri ad alte prestazioni: il polietereterchetone (PEEK) di Victrex e la resina poliimmidica termoplastica(TPI) Extem HT di Sabic innovative Plastics, divisione nata nei mesi scorsi dall'acquisizione di GE Plastics da parte del gruppo saudita. Secondo Mark Maddern, Global Product Manager Victrex, la nuova lega è stata sviluppata per soddisfare i requisiti prestazionali che oggi non sono ancora garantiti da molti materiali ad elevate prestazioni. "Può essere difficile identificare un materiale che combina caratteristiche di lavorabilità, prestazioni termiche estremamente elevate unitamente a resistenza chimica, elevata purezza e coefficienti controllati di espansione termica (CTE) - spiega Maddern - I MAX-Series sono stati creati proprio per rispondere a questi requisiti e per poter essere utilizzati in contesti con temperature comprese fra 150-275ºC". Alle caratteristiche del PEEK standard, la nuova lega - disponibile nei due gradi MAX-Series M1000 e MAX-Series M2000 - combina le proprietà tipiche delle poliimmidi in termini di stabilità dimensionale, resistenza termica e HDT (temperatura di deflessione termica/creep), aprendo nuove possibilità applicative ai tecnopolimeri di fascia alta nei settori petrolio/gas e semiconduttori. L’introduzione della nuova lega VICTREX MAX-Series completa il portafoglio dei gradi PEEK proposti dalla Victrex, che comprende anche la lega T-Series, introdotta lo scorso anno, ottenuta combinando il polietereterchetone con polibenzimidazole Celazole della società PBI Performance Products. Vedi anche: PEEK con la lettera T
10 ottobre 2007 - Aggiunte nel Lancashire 1.450 tonnellate annue di polietereterchetone.In anticipo rispetto alla tabella di marcia, Victrex ha completato la costruzione di una nuova linea per PEEK presso il sito di Thornton Cleveleys, in Gran Bretagna, che incrementa di 1.450 tonnellate annue la capacità produttiva, portandola a complessive 4.250 t/a.Il progetto, costato 32 milioni di sterline, supporterà la domanda di PEEK per usi plastici, coating e film, oggi in forte crescita, dove Victrex mantiene saldamente una leadership di mercato (anche se non più di monopolio).“L’apertura di questo nuovo impianto è stata anticipata di parecchio – ha commentato Dave Hummel, CEO di Victrex plc - Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento significativo della domanda dei nostri materiali nel mondo. Crediamo sia imperativo rimanere al passo di questo sviluppo, aumentando la capacità produttiva, in modo che i nostri clienti possano avere abbondanti forniture di prodotti di alta qualità”.“Il nuovo impianto è del tutto indipendente rispetto al resto della struttura esistente, ma utilizza la stessa tecnologia - ha aggiunto Tim Walker, Production & Technical Director - Ciò garantirà le forniture di polimero; inoltre, incorpora tutti i miglioramenti tecnologici implementati nel corso degli ultimi anni, volti ad assicurare la qualità e la consistenza del materiale”.La società ha inoltre annunciato il lancio di una nuova famiglia di prodotti: le leghe MAX-Series a base di PEEK e TPI.Vedi anche: Il PEEK si lega col TPI
25 settembre 2007 - Lati propone una gamma di compound rinforzati con fibre di carbonio per sostituire metalli e compositi.La possibilità di sostituire i metalli con materiali plastici sta riscuotendo un crescente interesse, considerando il risparmio di peso che si può ottenere a parità di prestazioni. Impiegando fibre di vetro e di carbonio come rinforzo è oggi possibile raggiungere valori di modulo elastico, carico a rottura ed allungamento a snervamento sufficienti a sostituire alluminio, zamak ed altre leghe. Secondo Lati, azienda specializzata nella formulazione di tecnopolimeri ad elevate prestazioni, i vantaggi legati alla trasformazione per stampaggio risultano interessanti anche nella produzione dei manufatti che oggi impiegano materiali ad altissime prestazioni, quali acciai speciali, resine termoindurenti e, soprattutto, compositi, che scontano maggiori difficoltà in fase di trasformazione, post-lavorazione e riciclaggio a fine vita.In questo segmento, Lati ha messo a punto una famiglia di compound per stampaggio ad iniezione ottenuti partendo da basi termoplastiche (PA, PPS, PPA, PEEK) e caricati con fibre di carbonio dotate di elevate proprietà meccaniche. Pur essendo destinati alla sostituzione di metalli e compositi, questi materiali possono essere stampati ad iniezione, non richiedono processi di curing (né le relative attrezzature), sono riciclabili e non comportano rischi per l'ambiente Le caratteristiche meccaniche sono interessanti, se paragonate ai convenzionali compound per usi tecnici, spiega la società: il modulo elastico (come da norma ASTM D 256) può arrivare a 50.000 MPa contro i 15.000 MPa di un normale compound rinforzato al carbonio, mentre il carico a rottura sfiora i 300 MPa contro i 200 di un altocaricato in vetro o carbonio. Secondo l'azienda varesina, sono soprattutto gli allungamenti sotto carico a offrire i vantaggi più interessanti, soprattutto quando la deformazione deve essere ridotta al minimo: i compound ultrarigidi Lati offrono infatti allungamenti a rottura largamente inferiori all1%, che si traducono in deformazioni trascurabili anche nelle condizioni di lavoro più estreme, tanto da renderli ideali nelle applicazioni aerospaziali, medicali, automotive e articoli sportivi.
13 settembre 2007 - Ensinger introduce un materiale elettricamente conduttivo a base di PEEK e nanotubi di carbonio.La tedesca Ensinger ha presentato in questi giorni Tecapeek ELS nano, un materiale conduttivo con elevata resistenza termica e inerzia chimica conforme alle specifiche della direttiva ATEX.Le proprietà della matrice polimerica (a base di PEEK) sono state modificate utilizzando nanotubi di carbonio, nanocariche con struttura simile a quella della grafite e conducibilità paragonabile a quella dei metalli. Secondo la società, presente nel nostro paese attraverso la filiale Ensinger Italia, il valore della superficie per unità di volume, particolarmente elevato nei nano tubi di carbonio, rende possibile modificare le proprietà elettriche del polimero con l’aggiunta di solo una piccola percentuale di additivo. Per questo motivo, le proprietà meccaniche del Tecapeek ELS nano risultano del tutto simili a quelle dei gradi PEEK non caricati, mentre la lavorabilità all’utensile risulta migliorata rispetto ai materiali plastici conduttivi modificati con additivi tradizionali, grazie alla maggiore duttilità e resistenza all’urto. Il materiale trova naturale applicazione nell’industria elettronica e di processo per produrre - ad esempio - componenti per la movimentazione e la prova dei chip, connettori e particolari in impianti a prova di esplosione (conformi ai requisiti della Direttiva ATEX) in cui vengono sfruttate le proprietà peculiari del materiale, che Ensinger riassume in elevata conduttività elettrica, compresa in un range ristretto grazie alla distribuzione uniforme dell’additivo, buona lavorabilità, resistenza termica, stabilità dimensionale, possibilità di ottenere buona finitura superficiale, inerzia chimica e autoestinguenza (UL V0).Vedi anche: Articolo nella sezione Dalle aziende/Ensinger
11 settembre 2007 - Victrex apre un nuovo centro per lo sviluppo applicativo in Gran Bretagna.Victrex, principale produttore al mondo di PEEK, ha avviato presso la sede di Thornton Cleveleys, in Gran Bretagna, il nuovo centro VATC – Victrex Applied Technology Centre – dedicato allo sviluppo applicativo dei tecnopolimeri a base di polietereterchetoni. La struttura, che ha richiesto investimenti di 1,5 milioni di sterline, occupa una superficie complessiva di 900 mq e fornirà ai clienti un supporto completo nello sviluppo applicativo di prodotti per alcuni comparti industriali specifici, quali automobile, elettronica e semiconduttori, settore petrolifero e del gas. Il centro fornirà inoltre ampie specifiche sui materiali e servizi di test. Il centro è dotato di attrezzature di estrusione e compounding per lo sviluppo di nuovi prodotti tailor-made, nonché presse a iniezione e altre attrezzature di trasformazione per supportare i clienti nelle prove on-site e poter produrre campionature e articoli dimostrativi. Il VATC rappresenta il secondo maggiore investimento effettuato in Europa dalla società nel corso di quest’anno. In maggio è stato infatti inaugurato Thornton Cleveleys un nuovo impianto destinato all’estrusione di film del valore di 5,3 milioni di sterline. "Stiamo accelerando l’espansione dei mercati del PEEK tramite l’introduzione di nuovi prodotti e applicazioni, il servizio tecnico e il nostro impegno verso la qualità del prodotto - ha affermato John Grasmeder, Global Technology Manager della Victrex - Il VATC ci consentirà di lavorare a più stretto contatto con i nostri clienti e gli utilizzatori, comprendendo meglio le loro necessità, e anche di commercializzare più rapidamente le nuove tecnologie inerenti il nostro polimero". Il VATC britannico è complementare al centro asiatico dedicato all’innovazione e alla tecnologia che il gruppo ha aperto a Shanghai la scorsa estate. Entrambi lavorano sui settori mercato emergenti. Il centro europeo si concentra sullo sviluppo dei prodotti e, recentemente, si è occupato della realizzazione e commercializzazione dei gradi a dissipazione elettrostatica, ESD. "Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti e delle 500 nuove applicazioni sviluppate nell’ultimo anno - ha aggiunto Grasmeder - In termini reali, ciò significa che i nostri clienti sono stati in grado di introdurre con successo prodotti di qualità e ad elevate prestazioni, migliorando il proprio margine competitivo".Leggi tutte le notizie su: Victrex
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