La necessità di sostituire il piombo all'interno degli apparecchi di indagine mediante radiografia a raggi X ha spinto Lati, azienda italiana specializzata nella produzione di compound tecnici, a introdurre la serie Latigray.
Si tratta di compound con differente matrice polimerica (PP, PA, PPS, PBT, PEEK ecc.) caricati con polveri metalliche (fino al tungsteno per ottenere la massima opacità), oppure con cariche ceramiche di diversa natura. I materiali, adatti per stampaggio ad iniezione, possono sostituire il piombo e i compound di litargirio assicurando la necessaria opacità ai raggi X.
La scelta della matrice, della carica e della quantità di filler dipende essenzialmente dalla funzione del componente che deve essere prodotto e dalla capacità schermante richiesta. In questo modo - spiegano alla Lati - si può persino arrivare ad avere un manufatto stampato ad iniezione il cui effetto schermante è assimilabile a quello del piombo a parità di spessore.
I prodotti Latigray sono stati messi a punto in modo da risultare privi di sostanze tossiche di qualsiasi tipo (Rohs compliant), semplici da stampare su attrezzature standard, esenti dal rilascio di polveri nocive, di buona estetica ed in alcuni casi colorabili, adattabili alle esigenze termiche e meccaniche del progetto.

Il dato di spessore emivalente (SEV) fornisce un’indicazione sulla reale opacità dei prodotti e rappresenta lo spessore di materiale capace di dimezzare l’intensità del fascio di raggi X incidente. Si osserva come, facendo riferimento al piombo, il prodotto caricato con tungsteno – indicato come CW e CWG – offra addirittura la possibilità di operare con spessori prossimi a quelli del piombo a parità di efficacia schermante, mentre per gradi caricati con ceramiche radiopache (CX) siano necessari spessori circa tripli per ottenere ottime barriere.
Qualora la temperatura di uso in continuo sia un requisito del progetto, come nel caso di supporti e schermature dei tubi radiogeni, la società è in grado di formulare compound capaci di resistere a temperature fino a 200°C in continuo utilizzando basi semicristalline ad alte prestazioni termiche come PEEK e PPS.
I compound offrono interessanti caratteristiche anche dal punto di vista meccanico laddove prodotti simili spesso mostrano gravi problemi di fragilità e scarsa rigidezza - afferma l'azienda - Il grado CWG/850, realizzabile su diverse basi termoplastiche, offre a tutti gli effetti anche caratteristiche strutturali che lo rendono adatto all’impiego nella realizzazione di elementi portanti.

21 novembre 2007 09:35
Introdotta una gamma di tecnopolimeri schermanti a base di poliolefine, PA e superpolimeri.La necessità di sostituire il piombo all'interno degli apparecchi di indagine mediante radiografia a raggi X ha spinto Lati, azienda italiana specializzata nella produzione di compound tecnici, a introdurre la serie Latigray.
Si tratta di compound con differente matrice polimerica (PP, PA, PPS, PBT, PEEK ecc.) caricati con polveri metalliche (fino al tungsteno per ottenere la massima opacità), oppure con cariche ceramiche di diversa natura. I materiali, adatti per stampaggio ad iniezione, possono sostituire il piombo e i compound di litargirio assicurando la necessaria opacità ai raggi X.
La scelta della matrice, della carica e della quantità di filler dipende essenzialmente dalla funzione del componente che deve essere prodotto e dalla capacità schermante richiesta. In questo modo - spiegano alla Lati - si può persino arrivare ad avere un manufatto stampato ad iniezione il cui effetto schermante è assimilabile a quello del piombo a parità di spessore.
I prodotti Latigray sono stati messi a punto in modo da risultare privi di sostanze tossiche di qualsiasi tipo (Rohs compliant), semplici da stampare su attrezzature standard, esenti dal rilascio di polveri nocive, di buona estetica ed in alcuni casi colorabili, adattabili alle esigenze termiche e meccaniche del progetto.

Il dato di spessore emivalente (SEV) fornisce un’indicazione sulla reale opacità dei prodotti e rappresenta lo spessore di materiale capace di dimezzare l’intensità del fascio di raggi X incidente. Si osserva come, facendo riferimento al piombo, il prodotto caricato con tungsteno – indicato come CW e CWG – offra addirittura la possibilità di operare con spessori prossimi a quelli del piombo a parità di efficacia schermante, mentre per gradi caricati con ceramiche radiopache (CX) siano necessari spessori circa tripli per ottenere ottime barriere.
Qualora la temperatura di uso in continuo sia un requisito del progetto, come nel caso di supporti e schermature dei tubi radiogeni, la società è in grado di formulare compound capaci di resistere a temperature fino a 200°C in continuo utilizzando basi semicristalline ad alte prestazioni termiche come PEEK e PPS.
I compound offrono interessanti caratteristiche anche dal punto di vista meccanico laddove prodotti simili spesso mostrano gravi problemi di fragilità e scarsa rigidezza - afferma l'azienda - Il grado CWG/850, realizzabile su diverse basi termoplastiche, offre a tutti gli effetti anche caratteristiche strutturali che lo rendono adatto all’impiego nella realizzazione di elementi portanti.

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