28 novembre 2018 07:59
Un blocco delle attività di riciclo di rifiuti plastici provenienti da RAEE e veicoli ai fine vita, con conseguenze profondamente negative per gli obiettivi di economia circolare e le aziende del settore: è quanto paventano le principali associazioni di riciclatori italiani come effetto di alcuni emendamenti approvati dal Parlamento europeo nell’ambito del processo di revisione del Regolamento europeo sui composti organici persistenti (cd. Regolamento POP).
Timori che sono stati condivisi con Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico in una lettera firmata e inviata da ADA (Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli) e Assoraee (Associazione Recupero Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), entrambe associate Unicircular (Unione Imprese Economia Circolare), insieme a AIRA (Associazione Industriale Riciclatori Auto), Assofermet Rottami (Associazione Nazionale dei commercianti in rottami ferrosi) e CAR (Confederazione Autodemolitori Riuniti).
Nella lettera viene chiesto al Governo italiano di non supportare, nella prossima fase di confronto (trilogo) con Parlamento e Commissione, una norma che impedisce di fatto il riutilizzo delle plastiche bromurate provenienti dal riciclo dei RAEE e degli ELV, che oggi costituiscono un quantitativo importante, altrimenti destinato alla discarica o all’incenerimento, che contribuisce agli obiettivi di riciclo nazionali.
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