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Parole chiave della ricerca: PEEK


PEEK...antiaderente

5 luglio 2006 - Victrex ha presentato la nuova gamma di rivestimenti Vicote per pentole e applicazioni industriali.Il mercato dei coating in fluoropolimeri vale a livello globale circa 70mila tonnellate annue e Victrex spera di conquistare una quota tra l'1% e il 10%. Un obiettivo ambizioso, ma la società britannica crede molto nei rivestimenti in PEEK commercializzati da qualche settimana con il marchio Vicote, grazie alle superiori caratteristiche di resistenza meccanica, chimica e all'abrasione, in grado di allungare la vita utile dei manufatti rispetto alle soluzioni convenzionali in PTFE o PFA.La presentazione ufficiale in Italia del nuovo brand Vicote è avvenuta ieri a Milano, alla presenza di un nutrito gruppo di manager Victrex e del responsabile del mercato italiano Reinhard Veljovic, che ha sottolineato l'interesse di numerose aziende nel settore delle pentole e degli articoli casalinghi, superiore alle stesse attese della società: "Quando abbiamo sviluppato i rivestimenti in PEEK non pensavamo al segmento dei materiali antiaderenti, considerando il costo del nostro tecnopolimero; ma l'interesse di non pochi produttori di questi articoli ci ha fatto cambiare idea - ha spiegato Veljovic - Del resto, in alcune applicazioni, dove lo spessore del coating è nell'ordine delle centinaia di micron, il maggior costo al chilogrammo del materiale può essere compensato dalle superiori caratteristiche del PEEK, anche perché il peso specifico inferiore consente di utilizzare una quantità inferiore di materia prima". Di nuovo, del resto, non c'è molto, se si esclude il marchio Vicote, poiché il PEEK in polvere era già disponibile sul mercato da un paio d'anni e sono quasi un centinaio le applicazioni in fase avanzata di sviluppo o già sul mercato. Ma la scelta di sviluppare in modo indipendente le applicazioni di coating la dice lunga sulle attese della società in questo segmento applicativo. "In Italia una decina di aziende ci hanno chiesto una campionatura e stiamo per siglare un accordo di partnership strategica con una società specializzata nell'applicazione di rivestimenti su componenti metallici, che consentirà di sviluppare ulteriormente il mercato italiano", aggiunge Veljovic.Il PEEK può essere utilizzato da solo o miscelato con altri fluoropolimeri (PTFE e PFA) in diverse percentuali, a seconda dei requisiti delle applicazioni finali: la formulazione può essere eseguita direttamente dalla Victrex o da "compoundatori" specializzati che lavorano in partnership con l'azienda britannica. Aumentando la quantità di PEEK si migliora la resistenza all'abrasione (anche quattro volte superiore ai rivestimenti in fluoropolimero), all'usura e al vapor d'acqua, le proprietà meccaniche, la resistenza al creep, e l'adesione ai substrati metallici (che non richiede primer); se si vogliono esaltare invece le proprietà antiaderenti si può elevare la percentuale di fluoropolimero, mantenendo comunque, grazie alle caratteristiche del PEEK, un profilo prestazionale superiore. In ogni caso, afferma Victrex, con un solo strato si possono sostituire rivestimenti multistrato. Due le famiglie proposte sul mercato: Vicote 700 è una gamma di polveri per rivestimenti elettrostatici, mentre la serie Vicote 800 – questa sì di recente sviluppo - è fornita in forma di dispersioni liquide per rivestimenti sottili in presenza di geometrie complesse, quando è richiesta una maggiore lubrificazione o una maggiore resistenza all'usura. Non mancano le prime applicazioni nell'ambito delle pentole: Cuckoo Industrial, produttore coreano di strumenti di cottura per il riso, ha scelto i rivestimenti Vicote come elemento principale di una nuova formulazione di rivestimenti destinati all’ultima e più recente gamma di pentole a pressione per il riso (nella foto). Ma i casalinghi non sono né le uniche, né le principali applicazioni dei Vicote: già in produzione o in fase di industrializzazione vi sono anche rivestimenti di coclee per l'industria alimentare, nastri trasportatori, stampi per la produzione di pneumatici, pompe, valvole e componenti di impianti chimici e petroliferi, ferri da stiro, guarnizioni sottocofano. Victrex sta inoltre studiando la possibilità di utilizzare il PEEK per il coating di componenti plastici e la messa a punto di nuove formulazioni con nanocompositi per migliorare le prestazioni e le proprietà tribologiche dei materiali da rivestimento.Vedi anche: La presentazione del prodotto Sito Internet: Victrex (in italiano)

Film in PEEK per membrane

22 giugno 2006 - Utilizzato nella fluidotecnica in sostituzione del PTFE.Circor Instrumentation Technologies (CIT), uno dei principali fornitori di strumenti per processi di fluidotecnica, ha adottato una membrana ottenuta da film di PEEK (polietereterchetone) della Victrex per risolvere un problema applicativo in un regolatore di pressione, che richiedeva resistenza alle elevate temperature, fino a 260°C. La società utilizzava in precedenza una membrana in PTFE.La membrana è, essenzialmente, una rondella circolare con un diametro esterno di 43,82 mm e uno interno di 8,13 mm. Per questa applicazione è stato utilizzato un film spesso 10 micron, che funge da barriera fra l’area di processo del dispositivo e la parte posteriore del diaframma che, in questa particolare applicazione, è realizzato in acciaio inox. I regolatori di pressione posteriore sono utilizzati per mantenere costante la pressione all'interno di analizzatori destinati a validare campioni utilizzati in raffinerie, impianti chimici e petrolchimici.Oltre all’eccellente performance termica e resistenza al creep richieste per questa applicazione, il PEEK della Victrex possiede una eccellente purezza e costituisce una eccellente barriera all’umidità e al passaggio di gas.

PEEK con la lettera T

24 maggio 2006 - Victrex introduce una nuova lega con migliorate prestazioni alle alte temperature.Il produttore britannico Victrex ha ampliato la gamma di tecnopolimeri a base di polietereterchetone (PEEK) con l'introduzione della nuova Serie T, un blend di PEEK e polibenzimidazole (PBI).A tale scopo, Victrex ha siglato un accordo di licenza con la statunitense PBI Performance Products (società che produce il PBI con il marchio Celazole e che ha sviluppato la lega) per la produzione, la vendita e la commercializzazione dei nuovi prodotti a livello mondiale, ad esclusione del Giappone, con il marchio Victrex T-Series. Il produttore britannico seguirà inoltre lo sviluppo delle applicazioni e fornirà il supporto alle vendite, nonché la consulenza tecnica per lo stampaggio a iniezione.I nuovi gradi, afferma la società, sono stati sviluppati per applicazioni che richiedono una superiore resistenza termica, pur essendo trasformabili mediante stampaggio ad iniezione. Miglioramenti sono stati ottenuti anche nelle proprietà di resistenza all'usura e nelle caratteristiche di scorrimento del fuso.I primi tre gradi disponibili sono Victrex TU-60, TL-60 e TF-60V, proposti come alternativa ai metalli e ad altri tecnopolimeri non lavorabili in presenza di temperature elevate.Il PBI, di cui PBI Performance Products è l'unico produttore mondiale, viene utilizzato per produrre componenti di semiconduttori e in altre applicazioni industriali. I film in questo polimero sono usati, per esempio, nella produzione di membrane PEM (Proton Exchange Membrane) per le celle a combustibile.Leggi tutte le notizie su: Victrex

Solvay completa acquisizione in India

17 maggio 2006 - Le attività Gharda riguardano i tecnopolimeri ad alte prestazioni, tra cui PEEK e sulfoni.E' stata conclusa in questi giorni l'acquisizione, da parte del Gruppo Solvay, della divisione polimeri del gruppo indiano Gharda Chemicals, che segue un'operazione analoga conclusa alla fine dello scorso anno negli Stati uniti attraverso il controllo della Mississippi Polymer Technologies (MPT).Le attività oggetto dell'operazione riguardano la produzione e commercializzazione di polimeri ad elevate prestazioni, quali polietereterchetone (PEEK), sulfoni e relativi monomeri, per un giro d'affari di oltre 10 milioni di dollari. Lo stabilimento e i laboratori sono localizzati a Panoli, nello stato indiano del Gujarat."Queste due acquisizioni rappresentano è una pietra miliare nelle strategie di crescita delle attività e dell'espansione geografica nel mercato delle plastiche per il gruppo Solvay - ha commentato Vincenzo Morici, General Manager della divisione Specialty Polymers - Oggi disponiamo di un ampio portafoglio di specialità polimeriche e siamo presenti in una delle economie più dinamiche del globo".Entrambe le società saranno integrate nella consociata Solvay Advanced Polymers, con sede negli Stati Uniti. La società ha anche confermato nuovi  investimenti per aumentare la produzione dello stabilimento indiano, partendo proprio dal PEEK.

Victrex premiata per i risultati

9 maggio 2006 - La società ha ricevuto per la terza volta il Queen’s Award for Enterprise.Il riconoscimento, nella categoria International Trade, viene conferito alle società che si distinguono per una significativa crescita, soprattutto oltreoceano, e per il livello dei prodotti commercializzati o dei servizi forniti. Victrex era già stata insignita con il Queen’s Award for Enterprise nel 1997 e nel 2002.Con sede a Thornton Cleveleys, (UK), Victrex esporta in tutto il mondo il 98% della sua produzione di PEEK, un tecnopolimero ad alte prestazioni: i principali mercati sono, oltre all'Europa, la regione Asia-Pacifico e gli Stati Uniti.La capacità produttiva si attesta intorno alle 2.800 tonnellate annue di PEEK, un volume che sarà presto aumentato di 1.450 t/a con l'avvio, previsto nel 2007, di una seconda linea produttiva.Leggi tutte le notizie su: Victrex

PEEK e fibre di carbonio

26 aprile 2006 - Icotec applica la tecnologia CFM alla lavorazione di PEEK rinforzato con fibre continue o lunghe per produrre viti e sistemi di fissaggio.La società svizzera Icotec ha applicato il processo automatico Composite Flow Moulding (CFM) alla produzione di sistemi di fissaggio in polietereterchetone (PEEK) rinforzato con fibre continue o lunghe a base di carbonio e vetro.Con questo processo si riescono ad ottenere valori di resistenza elevati, fino a 600 Mpa/g/cm3, superiori a quelli offerti da alluminio e titanio, affermano alla Victrex, produttore del tecnopolimero. In applicazioni come i dispositivi di fissaggio (viti e dadi) prodotti in volumi elevati e in fase singola si ottengono buoni risultati senza la necessità di post-trattamenti.Sempre secondo Victrex, la tecnologia CFM applicata al PEEK consentirebbe la produzione di dispositivi di fissaggio, partendo da semilavorati pultrusi, in grado di sopportare il trasferimento di carichi elevati senza danneggiare la filettatura. Le barre pultruse in polimero vengono allineate e convogliate ad alimentare una cavità pre-riscaldata dalla quale vengono trasferite allo stampo e formate sotto pressione. Nella produzione di viti, il processo origina filettature rinforzate elicoidalmente, il che protegge efficacemente contro l’abrasione quando il componente entra nel foro – spiega la società - Inoltre, la presenza di fibre orientate consente di sopportare elevati carichi meccanici senza provocare il taglio della filettatura. La parte rinforzata in fibra di vetro può essere usata anche per 'maschiare' filettature in alluminio o in magnesio. La matrice polimerica semi-cristallina del polimero presenta un punto di fusione di 343°C, una temperatura di transizione vetrosa di 143°C e una temperatura di esercizio in continuo di 260°C. Alla matrice possono essere abbinate fibre di rinforzo in carbonio, vetro, ceramica o metallo, in funzione delle esigenze specifiche dell’applicazione.Un esempio sono i dispositivi di fissaggio realizzati con Victrex PEEK caricato con fibra di carbonio: con una densità di 1,6 g/cm3, il composito assicura una resistenza a flessione compresa fra 800 e 1.000 MPa e a trazione fino a 450MPa. In funzione dell’orientamento delle fibre, il rapporto fra carico dinamico e statico è compreso tra il 60 e il 90%. I dispositivi di fissaggio realizzati con il processo CFM utilizzando polietereterchetone vengono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni tecniche: ad esempio in Formula 1 per il fissaggio del telaio e di altri importanti componenti aerodinamici, come pure nell'industria aerospaziale per assemblaggi ed elementi di isolamento.

PEEK dal dentista

3 aprile 2006 - Il tecnopolimero utilizzato per la boccola di impugnatura in uno strumento per la diagnosi delle carie.La boccola di impugnatura del DIAGNOdent pen, nuovo strumento diagnostico introdotto dalla tedesca KaVo Dental , utilizza il tecnopolimero PEEK della Victrex, stampato ad iniezione dalla Konzelmann GmbH, società specializzata nello sviluppo e realizzazione di parti complesse con funzionalità integrate. Il dispositivo funziona sulla base della diversa fluorescenza provocata dalla presenza  di patologie dentarie ed è in grado di individuare anche la minima lesione senza esporre il paziente a radiazioni. Poiché il sistema non possiede né sonde né raschietti, non si provoca danni alla polpa del dente. Uno speciale lettore contenente un LED al laser e una sonda viene passato sulla regione della carie. La polpa del dente modificata dalla carie stessa, determina la fluorescenza, che poi viene convogliata ad una fotocellula di analisi che si illumina ed emette un segnale audio. La scelta del PEEK, materiale ad elevate prestazioni, è dovuta alla sua capacità di sopportare ripetuti cicli di sterilizzazione, mantenendo elevati livelli di resistenza alla rottura e stabilità dimensionale, necessaria per garantire il corretto inserimento del pezzo. Il materiale resiste ai processi di sterilizzazione a calore secco (a 170-180 °C), vapore pressurizzato (200°C, 14 bar) ed etilene ossido (EtO). I componenti in PEEK - afferma la Victrex - possono essere sottoposti a 3000 cicli in autoclave con temperature fino a 134°C, prestazioni superiori a quelle che possono garantire analoghi componenti in metallo.

In diretta dal Plast: 4° giorno

17 febbraio 2006 - Sandretto in Amministrazione Straordinaria - Joint-venture in India per Dolci - Fausto Guerra nuovo Direttore Generale di Husky Italia - PEEK: crescono i consumi.Sandretto in Amministrazione Straordinaria Il costruttore torinese di presse ad iniezione, entrato lo scorso anno nell'orbita del gruppo statunitense Taylor's HPM - ha chiesto nei giorni scorsi la gestione in Amministrazione Staordinaria, una scelta commentata dal Direttore commerciale Carlo Osso come l'unica strada per poter proseguire con serenità la produzione. Il tribunale prenderà la decisione nel giro di 2-3 settimane e, se la domanda sarà accolta, provvederà a nominare un commissario.Per quanto concerne le novità presentate in Fiera, spicca la nuova pressa Freedom HES (nella foto la versione 1200), primo frutto della sinergia italo-statunitense: il gruppo di chiusura è infatti prodotto negli USA da HPM, mentre quello di iniezione è stato sviluppato da Sandretto: "Abbiamo combinato il meglio delle due tecnologie", ha commentato Osso. L'assemblaggio delle macchine, che saranno disponibili con forza di chiusura da 1.100 a 6.000 tonnellate, sarà eseguito indifferentemente in America o in Italia, in funzione del mercato di destinazione.E' stato invece "congelato" il progetto della all-electric il cui primo prototipo era stato presentato al K'2004: "Il mercato non è ancora interessante in termini di numeri - ha affermato il Direttore commerciale Sandretto - Abbiamo preferito concentrare le energie sul progetto Freedom e sulle versioni Fast per lo stampaggio veloce". In questo segmento, Sandretto propone tre serie, caratterizzate dalla sigla "F": Nove HP F, con forza da 150 a 450 tonnellate), Mach F (150-360 ton) e Mega TEF (610-1100 ton). Joint-venture in India per Dolci Dolci Extrusion, parte del gruppo Bielloni, sta per firmare un accordo di partnership con la società indiana Konark che ha per oggetto la costruzione di impianti per la produzione di film soffiato multistrato nel continente indiano. La collaborazione dovrebbe portare alla costituzione di una joint-venture - Dolci Konark Extrusion - dove Dolci apporterà il know-how tecnologico nei processi di estrusione e la Konark provvederà a realizzare la struttura degli impianti, commercializzarli e fornire i servizi di post-vendita sul mercato locale. Il progetto è stato presentato in occasione di Plast India 2006. Fausto Guerra nuovo Direttore Generale di Husky Italia In occasione del Plast è stata ufficializzata la nomina di Fausto Guerra come nuovo Direttore Generale di Husky Italia, con decorrenza 1 febbraio 2006, in sostituzione di Giorgio Ramella. In Husky dal 2004, Guerra ricopriva in precedenza il ruolo di Area Manager per l’Italia Nordovest. "Il mercato italiano ha bisogno di macchinari innovativi per portare avanti soluzioni competitive e con un ottimo rapporto costo-qualità, data la sua diversa tipologia di clienti - ha commentato Guerra - Husky dispone della tecnologia e dei sistemi di supporto per essere il partner giusto. Aspetto le sfide future e sono certo di collaborare con una solida squadra di professionisti preparati". PEEK: crescono i consumi In occasione del Plast, Victrex ha organizzato una conferenza stampa per presentare i risultati conseguiti nel 2005 a livello globale e sul mercato italiano. All'incontro era presente Wolfang Reimer, Managing director di Victrex Europa e il responsabile per l'Italia Reinhard Veljovic.Per quanto concerne la domanda complessiva di Victrex PEEK, nel 2005 la crescita è stata del 17% a quasi 2.000 tonnellate, con incrementi più elevati nei settori dei trasporti (+28%), E/E (+28%) ed applicazioni industriali (+32%). "Lo scorso anno abbiamo registrato 475 nuove applicazioni per il nostro polimero", ha aggiunto Reimer.Risultati positivi anche in Italia, dove i consumi sono aumentati di 11 tonnellate per complessive 39 tonnellate (+35%), ma Veljovic prevede di chiudere il 2006 con vendite intorno a 40-50 tonnellate: "C'è molto interesse in Italia per il nostro PEEK: oggi circa 50 aziende lo utilizzano e nel complesso abbiamo 300 contatti interessanti".Tra le applicazioni più innovative, nastri adesivi in PEEK per il fissaggio di componenti elettronici nelle fasi di produzione, componenti per aerei senza pilota, coating di pompe, film e rivestimenti di pentole, anche in formulazione con PTFE; tra le aziende pronte a lanciare una pentola con rivestimento in PEEK-PTFE ce ne sarebbe anche una italiana.

PEEK sotto i riflettori

16 gennaio 2006 - Victrex presenterà al Plast applicazioni e nuovi sviluppi dei polietereterchetoni.Il produttore britannico di PEEK, attraverso la rappresentanza italiana guidata da Reinhard Veljovic', presenterà al Plast (Pad. 22, stand B33) le ultime novità in termini di applicazioni, prodotti e sviluppi tecnologici e commerciali, tra cui la costruzione di un secondo impianto per polietereterchetoni presso il sito di Thornton Cleveleys, l'avvio di un nuovo centro tecnologico e applicativo in Asia e la recente acquisizione delle attività Degussa nella produzione di BDF, importante intermedio per la produzione di PEEK.“Grazie agli ultimi sviluppi, ad esempio i film, siamo oggi in grado di rivolgerci a settori per noi finora nuovi, come l’imballaggio alimentare e farmaceutico o nel catering per il settore dell’aeronautica, ad esempio”, spiega Veljovic’.Tra le novità,  le serie High Flow PEEK per la produzione di parti complesse con a pareti sottili, Ultra-High Purity PEEK destinata all’industria dei semiconduttori e una gamma di prodotti specifici per “liner”, ovvero rivestimenti spessi 2-5 mm applicati all'interno o all’esterno di un manufatto, al fine di proteggere la superficie (metallica e non) dalla corrosione.In questo segmento la società propone anche materiali per coating, speciali formulazioni elettrostatiche e a dispersione basate su miscele brevettate di polveri e rivestimenti a base acquosa.Nella foto: Sistema per freno a mano sviluppato in Germania dalla TRW

Solvay rileva MPT

11 gennaio 2006 - La società americana produce tecnopolimeri amorfi e trasparenti ad elevatissime prestazioni.Dopo aver annunciato nelle scorse settimane l'acquisizione della divisione polimeri di Gharda, il gruppo Solvay ha messo a segno un'altra operazione nel settore dei polimeri ad altissime prestazioni. E' stata infatti ufficializzata ieri la firma di una lettera d'intenti per rilevare le attività di  Mississippi Polymer Technologies (MPT).La società statunitense, con sede a Bay St. Louis (Mississippi), ha messo a punto e produce una linea di specialità polimeriche commercializzate con il marchio Parmax.Secondo la società, si tratta di polimeri amorfi e trasparenti che offrono un'interessante combinazione di proprietà meccaniche, con una resistenza chimica comparabile con quella dei materiali semicristallini e non raggiungibile dai tradizionali polimeri trasparenti. La gamma - si legge sul sito MPT - comprende omopolimeri e copolimeri a base di poli(1,4-fenilene), dove ogni anello fenilico subisce una modifica con l'inserimento di gruppi sostituenti organici. La struttura impartisce le proprietà meccaniche, mentre i sostituenti influenzano la processabilità del polimero.Il materiale, che può essere trasformato con le normali tecnologie per stampaggio ad iniezione ed estrusione, potrebbe sostituire, senza la necessità di rinforzi, i metalli nello sviluppo di componenti aerospaziali, attrezzature medicali, semiconduttori ed altri prodotti industriali che richiedono un'elevata resistenza meccanica, per esempio valvole e ingranaggi."E' nostra intenzione offrire un ampio portafoglio di polimeri ad elevatissime prestazioni - ha sottolineato Vincenzo Morici, General Manager della divisione Specialty Polymers Solvay - Il recente accordo per l'acquisizione della divisione polimeri di Gharda, ed ora MPT, consentirà a Solvay di offrire un gamma di prodotti che comprendono poliammideimmide (PAI), PEEK, sulfoni ad alte prestazioni e Parmax".Nelle intenzioni del gruppo belga, la linea Parmax sarà integrata in Solvay Advanced Polymers, con sede negli Stati Uniti.

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