Il testo votato dalla Camera torna in Senato. L'OdG della Lega, per Assobioplastiche è solo "un documento di puro orientamento" [Aggiornato].
15 marzo 2012 15:03
La Camera ha approvato questa mattina il Disegno di legge di conversione del DL 2/2012 recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale, che torna così in Senato per l'ultima tappa prima del via libero definitivo. Il testo recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Ambiente della Camera che riguardano i tempi per la promulgazione del decreto legge interministeriale chiamato a indicare ulteriori caratteristiche tecniche dei sacchi ammessi alla vendita e prevedere - novità introdotta nel testo - forme di "promozione della riconversione degli impianti esistenti": il termine inizialmente fissato al 31 luglio 2012 è stato posticipato al 31 dicembre di quest'anno. Il testo che torna al Senato in seconda lettura sposta avanti anche il termine per l'entrata in vigore delle sanzioni, slittato al 31 dicembre 2013.
Nel corso della seduta odierna, alla Camera è passato un Ordine del Giorno della Lega che impegna il Governo ad adottare nel prossimo decreto legge provvedimenti che consentano la vendita anche dei sacchetti “realizzati con qualunque altro materiale purché biodegradabile”, oltre a quelli conformi alla norma UNI EN 13432 e ai sacchi riutilizzabili.
I commenti. “Un altro passo in direzione della chiarezza e? stato compiuto - è il commento di Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche - L’Odg votato dall’aula e? un documento di puro orientamento. Quello che conta e? il testo del DL che finalmente sancisce che la biodegradabilita? e compostabilita? e? solo quella conforme alla norma EN 13432”.
Una posizione analoga è stata espressa dal Senatore Francesco Ferrante del PD, uno degli estensori dell'emendamento che nel 2007 ha sancito la messa al bando degli shopper non biodegradabili, oggi membro della Commissione Ambiente del Senato: "L’ordine del giorno della Lega è assai curioso perché, se interpretato alla lettera, sembrerebbe vanificare la stessa norma contenuta nel decreto sulla quale ieri il governo ha incassato il voto di fiducia. Per questo è lecito avanzare dubbi persino sulla sua ammissibilità". “Ad ogni modo - ha aggiunto - rimane un ordine del giorno e dunque un documento di puro orientamento, rispetto invece al testo del decreto che fa finalmente chiarezza sulla biodegradibilità dei sacchetti".
"Dalla settimana prossima, quando approveremo definitivamente il divieto in Senato, i sacchetti che non siano biodegradabili e compostabili saranno fuori legge e a rischio sequestro - conclude Ferrante -. Un successo indubitabile per ambientalisti e industrie della green economy, ma anche di questo Governo che si è battuto nella giusta direzione nonostante una lobby trasversale conservatrice e retrograda".
Il Presidente di AssoEcoPlast, Claudio Maestrini si dice convinto che nelle ultime settimane i parlamentari si sono resi conto che la vicenda dei sacchetti è molto più complessa di come non appariva loro solo qualche mese fa. "La nostra associazione ha fatto un grosso lavoro di informazione e sensibilizzazione. Siamo stati ascoltati con interesse e per questo desidero ringraziare soprattutto le Commissioni Ambiente della Camera e del Senato - afferma in una nota inviata alla nostra redazione -. Il Ministro dell’Ambiente sembra ancora su posizioni piuttosto intransigenti, ma essendo un tecnico competente sono convinto che prenderà in seria considerazione le evidenze che abbiamo portato".
"Non vedo inoltre come il Decreto Interministeriale potrà ignorare la votazione di oggi - aggiunge il presidente di AssoEcoPlast -. Un Parlamento che si esprime a maggioranza non mi sembra una cosa da prendere sottogamba. Per quanto ci riguarda, offriamo sin d’ora ai Ministri competenti la nostra collaborazione per arrivare ad una soluzione di questa vicenda che sia finalmente ragionevole e che non abbia un impatto negativo sull’ambiente, sui consumatori e sulle imprese".
Maestrini sottolinea che l'Associazione (che difende gli additivi biodegradabili) non è contraria alle bioplastiche: "Siamo però assolutamente contrari a che la bioplastica venga considerata come l’unica opzione ecocompatibile, perché oggettivamente non è così - si legge nella nota -. La plastica biodegradabile è una realtà scientificamente indiscutibile e non ha senso che non venga favorita, al pari della bioplastica". "Chi vuole un confronto pacato e sereno da noi lo troverà, anzi siamo noi a questo punto a sollecitarlo - conclude Maestrini -. Non accettiamo invece teoremi preconfezionati".
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