5 agosto 2026 10:36
Nonostante la richiesta di chiarimenti da parte di Bruxelles, che non costituisce però un parere ostativo, il Governo ha deciso di portare avanti l’iniziativa volta a rendere obbligatorio l’utilizzo di plastica compostabile per alcuni imballaggi monouso (leggi l’articolo).
Il Consiglio dei ministri, riunitosi il 4 agosto 2026, ha infatti approvato un decreto-legge che inserisce nel Codice dell’ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) l’obbligo, per specifiche categorie di imballaggi, di essere immesse per la prima volta sul mercato nazionale soltanto se biodegradabili e compostabili e certificate come tali.
Si tratta di una facoltà prevista dall’articolo 9 del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), in presenza di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica.
L’obbligo riguarda gli imballaggi utilizzati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, quelli impiegati nel settore della ristorazione e del catering, le monoporzioni alimentari e gli imballaggi utilizzati nel settore dell’ospitalità.
Più in dettaglio:
La misura - si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri - è volta a preservare la continuità produttiva della filiera nazionale delle bioplastiche compostabili e dei settori economici che ne impiegano gli imballaggi.
I rilievi sollevati dalla Commissione europea riguardano possibili contrasti sia con il Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), sia con la direttiva sulla plastica monouso (SUP).
Bruxelles ha inoltre segnalato un possibile problema di natura transfrontaliera: un imballaggio compostabile immesso sul mercato italiano potrebbe diventare rifiuto in un altro Stato membro privo di infrastrutture adeguate, finendo nel flusso sbagliato e compromettendo il riciclo di altri materiali.
Le osservazioni della Commissione non equivalgono, tuttavia, a una bocciatura formale della misura e non hanno prorogato il periodo di sospensione previsto dalla procedura europea di notifica delle regole tecniche (TRIS).
Apprezzamento per la decisione giunge da Assobioplastiche, che rappresenta l'industria italiana delle plastiche compostabili: “Si tratta di un provvedimento che la nostra Associazione ha seguito da vicino nelle scorse settimane e il cui esito riteniamo vitale per la filiera - afferma il presidente Luca Bianconi (nella foto) -. Ringraziamo il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, la viceministro Vannia Gava e tutto lo staff per il raggiungimento di questo risultato. L’interlocuzione costante e costruttiva tra le diverse parti coinvolte, che hanno lavorato con spirito di squadra, ha permesso di rispettare la scadenza fissata dal nuovo Regolamento imballaggi".
"Ci auguriamo che l’esempio dell’Italia possa ancora una volta fare scuola a livello europeo”, conclude.
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