10 luglio 2019 08:50
Rendere più sostenibile sotto il profilo ambientale anche l’imballaggio barriera multistrato e multimateriale, oggi quasi impossibile da riciclare meccanicamente, rigenerando in closed-loop i materiali attraverso il riciclo chimico: è questo l’obiettivo di un progetto pilota avviato dai produttori di materie plastiche BASF e Borealis, insieme con il produttore di imballaggi Südpack e l’azienda casearia Zott.
MULTISTRATO RICICLABILE. Il progetto riguarda il film multistrato utilizzato per l’imballo di un formaggio fresco simile alla mozzarella prodotto da Zott: la struttura viene estrusa da Südpack con poliammide e polietilene entrambi ottenuti da depolimerizzazione di rifiuti plastici nell’ambito del programma ChemCycling varato da BASF (leggi articolo) e successiva polimerizzazione presso gli impianti di BASF e Borealis. Imballo che una volta utilizzato potrebbe essere nuovamente riciclato chimicamente, più e più volte, chiudendo così il ciclo del materiale.
Nell’ambito della sperimentazione, Südpack ha riprogettato il film per ridurre al minimo la quantità di materiale, salvaguardando allo stesso tempo le funzioni dell’imballo in termini di igiene, sicurezza alimentare e shelf-life.
IN MOSTRA AL K2019. La tecnologia alla base di ChemCycling è un processo di pirolisi per la conversione dei rifiuti in oli sintetici o syngas da aggiungere in steam cracking per sintetizzare etilene e propilene, da cui ottenere nuove materie plastiche 'vergini’. Alla fine dell’anno scorso, il gruppo tedesco ha iniziato ad utilizzare in produzione questi feedstock e al K2019 di Düsseldorf, in ottobre, presenterà i primi esempi di prodotti sviluppati con diversi partner, tra cui Jaguar Land Rover, Storopack e Schneider Electric, oltre al film prodotto da Südpack.
In ambito automotive, Jaguar Land Rover ha messo a punto un prototipo di supporto front-end per il SUV elettrico I-Pace, utilizzando il grado Ultramid B3WG6 Ccycled Black 00564 da riciclo chimico (tutti i prodotti così ottenuti riportano il suffisso “Ccycled” nel nome). Storopack ha impiegato l'EPS Styropor P Ccycled di BASF in un imballaggio isolante dedicato al settore farmaceutico, in particolare per il trasporto di farmaci sensibili al calore, così come nelle cassette per il trasporto i pesce fresco e in alcuni imballi protettivi per componenti elettronici. Schneider Electric ha invece utilizzato un grado Ultramid da riciclo chimico per realizzare un interruttore elettrico.
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