International Schede azienda
Interpack

I biopolimeri tornano a Interpack

28 gennaio 2011 - Collettiva promossa da European Bioplastics e Messe Düsseldorf.

Bioplastiche per imballare

30 aprile 2008 - DuPont introduce Biomax TPS, resine per stampaggio e foglie per termoformatura ottenute da amido con tecnologia Plantic. DuPont Packaging & Industrial Polymers ha presentato alla InterPack 2008 di Düsseldorf la famiglia Biomax TPS, ottenuta in parte da risorse rinnovabili, frutto del recente accordo con l'australiana Plantic Technologies. Biomax TPS è disponibile sia sotto forma di resine per stampaggio ad iniezione che di foglie per termoformatura ( disponibili in sette spessori standard e 4 colori) con un contenuto di risorse rinnovabili tra l'85% e il 90%. Secondo la società, nelle applicazioni di interesse - ad esempio vassoi termoformati per il packaging e contenitori rigidi per prodotti alimentari e per l'industria dolciaria - il materiale offrirebbe un rendimento uguale a quello del polistirene e del PVC. Le applicazioni di stampaggio ad iniezione comprendono invece l'imballaggio di prodotti cosmetici e cura personale, il confezionamento di articoli per il giardinaggio e la produzione di articoli stampati di vita breve e di facile smaltimento. “Il gran numero di applicazioni e utilizzi del prodotto lo rendono idoneo a sostituire PET e polipropilene”, afferma la società in una nota. Saranno disponibili cinque gradi per stampaggio a iniezione; inizialmente un tipo per uso generico e uno più fluido per la produzione di componenti a parete sottile. Altri tre gradi – uno con migliorate proprietà meccaniche e due resistenti all'acqua - saranno commercializzati nei prossimi mesi. Biomax TPS viene prodotto partendo da un amido ad alto contenuto di amilosio non modificato geneticamente. Il materiale in foglia è certificato secondo le normative EN 13432 e ASTM 6400 come rifiuto degradabile domestico, del terreno, marino e industriale; a contatto con l'acqua è biodegradabile. È particolarmente adatto in applicazioni per vassoi per alimenti a basso contenuto di umidità e di acqua, ad esempio cioccolato o biscotti. Negli Stati Uniti e nell'Unione Europea è stato approvato per l'utilizzo a contatto con gli alimenti. In occasione di InterPack è stata anche presentata la serie Biomax PTT (politrimetiltereftalato) per stampaggio ad iniezione di contenitori in rigidi, con un contenuto di rinnovabili fino al 35%. “I nostri prodotti offrono approcci nuovi e innovativi per la riduzione, l'eliminazione e il riciclo del packaging, oltre allo sviluppo e l'introduzione di resine e modificanti rinnovabili - commenta Shanna Moore, DuPont Packaging & Industrial Polymers -. I film in Biomax TPS possono contribuire a ridurre l'impatto ambientale, essendo una soluzione rinnovabile e biodegradabile che offre prestazioni comprovate nei vassoi termoformati per alimenti e per altri articoli in campo non alimentare. Questo prodotto offre la possibilità a costruttori e a commercianti di sostituire le plastiche tradizionali a base di petrolio con plastiche rinnovabili, riducendo quindi l'impatto sulle risorse naturali della terra.”

Riempimento di bottiglie PET “leggere”

29 aprile 2008 - Sidel introduce una nuova linea d'imbottigliamento dedicata alle NoBottle. Alla fiera Interpack di Dusseldorf, Sidel ha presentato FlexLine, una linea ad alta cadenza dedicata alla produzione di bottiglie d’acqua ultra leggere, sviluppata specificatamente per la tecnologia NoBottle introdotta in occasione del K'2007. Alla base di bottiglie così leggere - 9,9 grammi per una capacità di 500 ml - c'è la tecnologia brevettata Flex, che associa la flessibilità della plastica alla memoria di forma, migliorando la resistenza del contenitore nelle delicate fasi del trasferimento, del confezionamento e del trasporto. Uno sviluppo già adottato da alcuni importanti produttori di acque minerali, tra i quali Nestlé Waters (USA) per la sua bottiglia Eco-shape. Sviluppo successivo e inevitabile è FlexLine, la prima linea di imbottigliamento studiata appositamente per il confezionamento di acqua piatta in bottiglie di PET ultraleggere, del tipo NoBottle. L'impianto è in grado di soffiare, riempire, tappare, etichettare, confezionare e palettizzare bottiglie che pesano meno di 10 grammi a una velocità di 43.200 pezzi ora. Al centro del progetto si trova la macchina multifunzione Combi, che integra le funzioni di soffiaggio, riempimento e tappatura; ciò evita il trasferimento dei contenitori fuori dall'ambiente di lavoro, soluzione particolarmente indicata nel caso di bottiglie ultraleggere. Secondo la società del gruppo Tetra Laval, il TCO (Total Cost of Ownership) dell'impianto è inferiore del 20% rispetto a quello di una linea tradizionale che produce bottiglie da 500 ml del peso di 16 grammi.

DuPont scommette sull'eco packaging

18 marzo 2008 - A Interpack 2008 saranno proposti nuovi materiali per imballaggio ottenuti da risorse rinnovabili. DuPont presenterà alla prossima Interpack di Düsseldorf (24-30 aprile 2008) alcuni nuovi materiali per packaging ottenuti da risorse rinnovabili, tra cui le nuove famiglie Biomax TPS - foglie termoplastiche a base di amido e gradi per stampaggio - e Biomax PTT (politrimetiltereftalato), poliestere non rinforzato stampabile a iniezione. Biomax TPS è un materiale basato sulla tecnologia della australiana Plantic Technologies, entrata di recente in partnership col gruppo statunitense, che presenta un contenuto di risorse rinnovabili fino al 90%. Le applicazioni spaziano dai vassoi termoformati per il packaging ai contenitori rigidi per i settori alimentare, cosmetico e della cura personale, oltre ad articoli stampati usa-e-getta. Biomax PTT è invece un copolimero ad alte prestazioni proveniente da fonti parzialmente rinnovabili, a base di 1,3 propanediolo e acido tereftalico, per stampaggio ad iniezione. Le prestazioni si avvicinerebbero a quelle delle resine poliestere: secondo DuPont, la resina si caratterizza infatti per l'eccellente resistenza ai graffi e agli agenti chimici, comparabile con quelle offerte da PET e PBT.A Interpack 2008, dove la società sarà presente nell'area “Bioplastics in Packaging”, sarà inoltre presentata una nuova soluzione frutto di un accordo di sviluppo congiunto tra DuPont e l'azienda francese Coldpack. Si tratta di una tecnologia che crea una barriera gonfiabile al calore, fornendo un'alternativa al polistirene espanso (EPS) per il trasporto a temperatura controllata di merci deperibili e prodotti sensibili al calore. Utilizzando le resine adesive DuPont Bynel e le resine ionomeriche DuPont Surlyn per gli strati interni ed esterni, oltre a un tipo di Surlyn metallizzato appositamente sviluppato per la struttura a nido d'ape, il rivestimento garantirebbe lo stesso livello isolante e protettivo del packaging in EPS, offrendo risparmi nelle attività logistiche e una riduzione dell'impatto ambientale. Nel corso della manifestazione saranno anche nominati i vincitori della 20a edizione dei DuPont Awards for Packaging Innovation, da quest'anno incentrata sulla sostenibilità. "Le nostre soluzioni sostenibili comprendono approcci nuovi e innovativi intesi alla riduzione, rimozione e riciclaggio degli imballi oltre allo sviluppo e all'introduzione di resine e modificanti rinnovabili - spiega Jonathan Cohen, European Marketing Manager per i Sustainable Materials presso DuPont Packaging & Industrial Polymers - Un esempio di questo approccio è il modificante Biomax Strong per acido poliattico (PLA), che migliora le caratteristiche meccaniche del biopolimero”.La strategia di DuPont per i materiali derivati da fonti rinnovabili prevede l'introduzione di polimeri ad alte prestazioni per l'industria dell'imballaggio con un contenuto rinnovabile pari ad almeno il 20% in peso, in grado di eguagliare o, in alcuni casi, di superare le prestazioni di prodotti equivalenti derivati del petrolio.

Film coestrusi in Mater-Bi

12 marzo 2008 - Novamont presenterà a Interpack 2008 nuove soluzioni per incrementare le prestazioni degli imballaggi biodegradabili. Il produttore novarese di bioplastiche Novamont sarà presente nell'area “Bioplastics in Packaging” di Interpack 2008 (Düsseldorf, 24-30 aprile 2008) con alcune interessanti soluzioni di coestrusione film ottenute utilizzando grandi diversi di Mater-Bi, biopolimero biodegradabile e compostabile ottenuto da risorse rinnovabili.La coestrusione consentirebbe di incorporare in un’unica struttura composita le diverse funzionalità dei singoli gradi di Mater-Bi, migliorando le prestazioni del film in termini di proprietà meccaniche, barriera, processabilità e aspetto estetico.In particolare, sottolinea la società in una nota, con i film coestrusi caratterizzati da temperature di fusione differenziate, si otterrebbero vantaggi nella processabilità sulle linee di imballaggio automatico tipo FFS. La combinazione di diversi materiali, nonché la loro ripartizione nei vari strati, consentirebbe di realizzare layer particolarmente tenaci, resistenti alla punzonatura e alla lacerazione. E' anche possibile inserire nella struttura del film strati con particolari proprietà di barriera in modo da raggiungere i valori desiderati. Per quanto riguarda le proprietà di superficie, nella produzione di film con tecnologie di imballaggio automatico (tipo FFS) si possono realizzare strati esterni con scivolosità (COF, coefficiente di frizione) personalizzata in funzione delle diverse applicazioni. Infine, sotto il profilo estetico, la coestrusione permette di combinare materiali con differenti caratteristiche in termini di trasparenza/opacità e morbidezza.

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