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Robin Hood evocato contro lo shale gas

mercoledì 4 gennaio 2017

Prosegue il braccio di ferro tra ambientalisti e il gruppo petrolchimico Ineos sul difficile terreno (nel vero senso del termine) dello sfruttamento dei giacimenti di shale-gas nel Regno Unito.

Grazie alla legge britannica sulla trasparenza degli atti pubblici (Freedom of Information), l’associazione ambientalista Friends of the Earth è venuta in possesso - e ha prontamente divulgato - un piano di prospezione avviato da Ineos per indagare l’eventuale presenza di shale-gas sotto alcune riserve naturali del paese, ed eventualmente avviare attività di estrazione mediante fracking. Tra i siti indicati dai verdi inglesi ci sarebbe anche la ben nota Foresta di Sherwood, dove si trova la quercia secolare (800 anni è l’età stimata della pianta) sotto la quale la leggenda dice trovasse riposo Robin Hood e la sua banda. Quercia che due anni fa è stata eletta in un sondaggio "l'albero più amato d'Inghilterra".

L’azienda si è difesa dicendo che nessuna decisione è stata presa e che, in ogni caso, le attività di prospezione ed estrazione terrebbero conto del valore storico e ambientale del sito, sottolineando che sarebbe folle non sfruttare le riserve di gas presenti nel sottosuolo britannico. Ineos sta infatti conducendo da qualche anno indagini geologiche nel Nord dell'Inghilterra nella speranza di ottenere dalle autorità le licenze per l’estrazione di gas di scisto, oggi importato via nave dagli Stati Uniti per alimentare in parte il complesso petrolchimico di Grangemouth, in Scozia.

Potrebbe quindi essere la Foresta di Sherwood il teatro della battaglia campale (si spera solo comunicativa) tra chi ritiene lo shale-gas l’unico modo per tenere in vita in Europa le attività petrolchimiche, sottoposte alla forte concorrenza di USA e Medio Oriente, e chi vede nel fracking una tecnica dannosa per l’ambiente e per le popolazioni che vivono nei dintorni.

di: Carlo Latorre
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