Il gruppo cinese ha In progetto due nuovi stabilimenti a Ningbo per la costruzione di presse elettriche e grandi tonnellaggi.
16 luglio 2013 07:34
Il rallentamento dell'economia cinese e il difficile momento attraversato dal comparto dello stampaggio ad iniezione non sembrano impressionare più di tanto il colosso cinese Haitian International, oggi il principale costruttore di presse a livello mondiale.
Nel corso di un recente incontro con la stampa internazionale per illustrare la partecipazione della società al K'2013, Helmar Franz - membro del board (foto a sinistra) - ha annunciato il prossimo avvio di due nuovi stabilimenti produttivi - il numero 12 e il numero 13 - che sorgeranno nei pressi di Ningbo.
Il primo, già in fase di costruzione nel sobborgo di Chunxiao, si estenderà su una superficie di 120.000 metri quadrati e sarà dedicato alla produzione di presse ad azionamento elettrico, con una capacità (teorica) di 10.000 macchine l'anno; l'inaugurazione è prevista all'inizio del prossimo anno. Il secondo impianto, in programma a Yanshan, sarà ancora più grande, con una superficie di 150.000 metri quadrati, interamente dedicati all'assemblaggio di presse a due piani di grande tonnellaggio.
Haitian ha anche stanziato maggiori fondi per la ricerca e sviluppo di nuovi modelli e processi, tra cui lo stampaggio di materiali compositi.
I numeri del gruppo cinese giustificano questi investimenti: le vendite annue oscillano infatti tra le 25.000 e le 30.000 presse, con un export intorno alle 5.000 unità, destinato a quasi ottanta diversi mercati (in Italia, il gruppo è presente attraverso la bresciana IMG).
L'andamento dell'economia cinese condiziona i risultati del gruppo e non sorprende, quindi, che il rallentamento delle attività industriali nel paese asiatico abbia avuto ricadute in bilancio: il numero di presse vendute sul mercato domestico è infatti sceso dalle 27.000 del 2011 alle 22.000 unità dello scorso anno, mentre il giro d'affari è passato da 7 a 6,6 miliardi di RMB, pari a circa 780 milioni di euro. In compenso, l'export si è mantenuto sui livelli del 2011, anche grazie ai buoni risultati registrati sul mercato nordamericano, che oggi vale circa il 12,9% delle esportazioni, contro il 6,3% del 2011. Negli ultimi due anni è invece scesa la quota di export verso l'Europa (dal 31,2% al 28,1%) e il Sud America (dal 22,6% al 20,5%)
La società prevede, già da quest'anno, di riprendere il cammino di crescita, sia sul mercato interno che all'estero e in quest'ottica di medio e lungo periodo vanno inquadrati i progetti di ampliamento delle capacità produttive.
Haitian punta tutto sulla seconda generazione di presse, riviste sotto il profilo tecnologico (migliorate dinamica, stabilità e precisione), la funzionalità e il design grazie ad un costante confronto con i clienti. In particolare, al K2013 sarà presentata la versione dal 550 tonnellate della pressa elettrica Zhafir Venus II (foto sotto) e l'ampliamento verso il basso della serie Jupiter II (oggi disponibile da 1.200 a 6.600 t di forza di chiusura).

Nel suo intervento, Franz ha illustrato i trend di mercato che stanno guidando le strategie dell'azienda cinese: l'efficienza energetica è ormai uno standard richiesto dagli stampatori e va quindi considerato come acquisito; salgono i tonnellaggi medi e la frontiera è sviluppare macchine capaci di combinare elevata velocità e precisione, anche per produzioni di massa, puntando su nuove applicazioni; un segmento che potrebbe essere coperto dalle presse elettriche.
Un secondo filone riguarda la versatilità economica dell'offerta, poiché tre quarti delle plastiche trasformate a livello mondiale sono commodities e non richiedono macchine speciali o particolarmente sofisticate; in molti casi sono sufficienti versioni standard, efficienti e affidabili, da integrare in celle di produzione, queste sì tecnologicamente avanzate e automatizzate. Il profilo di questa macchina è stato identificato nella nuova gamma Mars eco II, che sarà mostrata al K'2013.
Questo, in sintesi, il programma espositivo di Haitian al K'2013:
- Zhafir Mercury ME 550/26/26, elettrica di nuova generazione allestita con stampo a 8 cavità per la produzione di fascette stringicavo in poliammide 12.
- Zhafir Venus II, elettrica ad alta velocità (versione "p", con velocità di iniezione fino a 350 mm/s) con stampo a 24 cavità per la produzione di palette per mescolare il caffé in polistirene, con peso di 38 grammi; tempo di ciclo di 2,9 secondi.
- Haitian Mars II eco, pressa economica con azionamento servoidraulico da 120 tonnellate allestita per la produzione di un involucro trasparente in PP del peso di 135 grammi, con ciclo di 24 secondi.
- Haitian Jupiter II, in particolare il modello JU II 5500/2950 mostrato in anteprima al K'2013; produrrà in Fiera una cover per motore in PA6 rinforzata 35% fibra vetro, pesante 700 grammi; con uno stampo a due cavità, il tempo di ciclo è apri a 43 secondi.
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