28 marzo 2012 - Rhodia ha presentato al JEC di Parigi alcune soluzioni a base di tecnopolimeri Evolite per l'auto e la nautica.
20 maggio 2011 - Rhodia e Faurecia uniscono le competenze per sviluppare strutture leggere in poliammide.
25 gennaio 2011 - Joint-venture per produrre nel paese asiatico paraurti per la nuova Audi A6.
8 novembre 2010 - Innovazione per il settore automotive presentata al K'2010 da BASF e Faurecia. Lo stand BASF al K'2010 proponeva quest'anno, tra i molti esempi dell'uso di materie plastiche in diversi campi applicativi, anche un interessante prototipo di sedile auto interamente in plastica sviluppato insieme con la francese Faurecia, tra i principali produttori globali di componenti auto, e con la californiana Performance Materials Corporation. Si tratta di un'evoluzione del concept presentato alla fine dell'anno scorso al Motor Show di Los Angeles, progetto battezzato da Faurecia con il nome SusCo 1.5 (abbreviazione di “sustainable comfort”), che dovrebbe entrare in produzione, con volumi di serie, nell'arco dei prossimi quattro anni. Rispetto ai sedili auto tradizionali, che già vedono un'elevata incidenza di materiali polimerici, SusCo 1.5 abbandona la struttura metallica del “seat back”, sostituita da una scocca monopezzo realizzata mediante sovrastampaggio di poliammide - un grado speciale Ultramid sviluppato da BASF per questa applicazione - su un substrato di plastica rinforzata con fibre continue (CFRT di Performance Materials Corporation), che dona al manufatto la necessaria rigidità e resistenza meccanica. In questo modo i progettisti sono riusciti ad ottenere, rispetto al frame in metallo, un taglio del peso del 20% e una riduzione dello spessore dell'elemento di circa 30 mm. Grazie alla versatilità di design del materiale plastico è stato anche possibile ottimizzare forma e impiego degli espansi per le imbottiture, con ricadute positive sul comfort dei passeggeri. Nello sviluppo del progetto, BASF ha supportato Faurecia nelle analisi del comportamento all'impatto mettendo a disposizione il software di simulazione Ultrasim, aggiornato con i dati relativi alle materie plastiche rinforzate con fibra continua.
1 luglio 2010 - Il gruppo francese aveva già rilevato le attività in Germania. Un altro passo avanti nel salvataggio delle fabbriche del gruppo svedese Plastal, fallito lo scorso anno, è stato compiuto nei giorni scorsi con l'acquisizione delle attività spagnole, Plastal S.A., da parte della francese Faurecia, che in marzo aveva già rilevato le fabbriche tedesche. L'operazione è condizionata al via libera delle autorità antitrust spagnole ed europee.Plastal S.A. possiede quattro stabilimenti a Barcelona, Tudela, Valencia e Valladolid dove sono occupati 700 addetti. Lo scorso anno, la società spagnola ha prodotto 1,2 milioni di paraurti in plastica generando un fatturato di 135 milioni di euro. Faurecia Automotive Exteriors rafforza così la sua presenza in Europa nel settore della componentistica per esterni auto, acquisendo importanti forniture per Ford, Seat, Volkswagen e Iveco. Le attività italiane ex Plastal sono state acquisite quest'anno dal Gruppo Prima di Frosinone e ribattezzate a maggio con la nuova ragione sociale Sole Spa. Vedi anche: Plastal si mette in salvo
8 febbraio 2010 - Gruppo Prima in Italia e Faurecia in Germania rilevano gli impianti del produttore svedese di componenti auto. Si salvano dal crack del gruppo svedese Plastal gli impianti italiani e quelli tedeschi, rilevati rispettivamente dal gruppo Prima di Torrice, Frosinone, e dalla francese Faurecia. In entrambi i casi importanti produttori di componenti auto che sembrano poter garantire il futuro degli impianti e dei posti di lavoro. Per la società italiana Plastal Spa, con due stabilimenti sul territorio nazionale (il principale a Oderzo in provincia di Treviso) e due in Germania, per un totale di 700 addetti, c'è un accordo preliminare firmato nei giorni scorsi con i liquidatori della holding svedese, che corona mesi di trattative e un processo di ristrutturazione in parte già attuato sotto procedura di concordato in continuità. Per Prima l'operazione rappresenta “un passo molto importante nella strategia di rafforzamento del gruppo, visti i notevoli fattori di complementarità esistenti tra le due aziende”, come ha dichiarato il suo presidente, Maurizio Stirpe. Entrambe le aziende producono componenti in materiale plastico per il settore automotive. Tra i principali clienti di Plastal spiccano infatti Fiat, Volkswagen, Daimler-Mercedes, Ford, Volvo e BMW. Prima, che comprende una galassia di aziende con otto stabilimenti in Italia e tre all'estero, oltre un migliaio di addetti e 211 milioni di euro di fatturato nel 2008, ha tra i suoi clienti, oltre all'auto, anche le due ruote e gli elettrodomestici. Nel sito Internet dell'azienda si legge che il parco macchine comprende quasi 200 presse ad iniezione, oltre a linee di verniciatura e un impianto automatico per la lavorazione di poliuretano flessibile. La dissoluzione del gruppo Plastal risale al 5 marzo 2009 quando la capogruppo svedese Plastal Holding AB porta i libri in tribunale per mancanza di liquidità finanziaria, aggravata dalla crisi del settore auto. Da qui in poi le diverse realtà nazionali si muovono in modo indipendente tentando di salvare il salvabile. In aprile Plastal SpA presenta la domanda di concordato, che viene approvata in giugno dall'assemblea dei creditori. A giugno iniziano le trattative con il gruppo Prima e a settembre, dopo la pausa estiva, la produzione riprende a Oderzo. A novembre arriva da Frosinone l'offerta d'acquisto vincolante, che porterà alla firma del preliminare di acquisto. Buone notizie anche per le attività tedesche, che il gruppo Faurecia si è impegnato ad acquisire per una cifra compresa tra 23 e 33 milioni di euro, in funzione del verificarsi di talune condizioni al momento del completamento della fusione. Operazione che consentirà al gruppo francese, controllato da PSA Peugeot-Citroen, di rafforzarsi sul mercato tedesco dell'auto, uno dei più importanti a livello mondiale. Una volta ottenuto il via libera delle autorità antitrust, Faurecia potrà integrare nel gruppo sei stabilimenti e un centro ricerche, per un totale di duemila addetti e un fatturato che nel 2009 ha toccato i 408 milioni di euro. Oltre a un nutrito portafoglio di clienti – tra cui Ford Ford, Audi, BMW, Daimler e Porsche - e una più ampia offerta di componentistica auto. Nel 2008 Faurecia ha realizzato un giro d'affari di 12 miliardi di euro, con 190 siti in 29 paesi e 28 centri R&D. Le attività del gruppo Plastal in Svezia, Norvegia e in Belgio erano state rilevate la scorsa estate dalla banca svedese Handelsbanken. Restano ancora “da sistemare” quelle in Spagna e in Francia.
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10 settembre 2026 - Decathlon premia la restituzione degli imballaggi riutilizzabili e integra il riuso nel percorso di acquisto omnicanale ampliando la collaborazione con Movopack.
10 settembre 2026 - Wacker presenta a Fakuma un LSR autolubrificante resistente al refrigerante per tenute nei circuiti termici delle batterie dei veicoli elettrici.
10 settembre 2026 - Nel 2025 l'organizzazione dichiara di aver ridotto di 138mila tonnellate i rifiuti plastici non gestiti. Il piano Strategy 2030 sposta l’azione su programmi integrati.
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Due giornate a Bruxelles organizzate dall'associazione Chemical Recycling Europe per affrontare le sfide normative, ambientali e di mercato.
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