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La digitalizzazione è arrivata!

sabato 3 novembre 2018

La digitalizzazione è arrivata! Così titolava il magazine ufficiale di Fakuma 2018, la fiera dedicata allo stampaggio delle materie plastiche svoltasi dal 16 al 20 ottobre scorsi a Friedrichshafen in Germania. E in un modo o nell’altro questo concetto pervadeva tutti i padiglioni, affollati come sempre.

Ovviamente il concetto di digitalizzazione sopra richiamato è relativo principalmente alla parte industriale del mondo delle plastiche: macchine intelligenti che raccolgono dati e ne consentono l’analisi e l’utilizzo in tempo reale, tracciando l’intero processo (Industry 4.0).

Potremmo definire questo ramo della digitalizzazione come “smart factory”.

Ci sono però altre due componenti per così dire più fluide della digitalizzazione: definiamole “smart energy” (sistemi più performanti anche nell’utilizzo e nel risparmio energetico, e nella riduzione degli impatti) e, ciò che più qui ci interessa, “smart services”, cioè le infrastrutture e le reti al servizio dell’integrazione aziendale, sia interna che soprattutto esterna (trasformazione digitale della supply chain, ad esempio).

A pieno titolo, dunque, in quest’ultimo campo rientra la “sales and procurement digitalization”, che trova una delle sue realizzazioni più complete nell’e-commerce B2B.

Analizzando un po’ più nel dettaglio il concetto, si possono identificare in questo campo 3 livelli di digitalizzazione: il negozio on-line di un produttore o di un distributore; la e-platform di annunci, con offerte e richieste di prodotti; il vero e proprio market-place “Amazon-like”, in cui la compravendita di prodotti (nel nostro caso polimeri) si realizza completamente, con annessi servizi di supporto ai pagamenti e di logistica integrata.

E’ chiaro che il livello di “disruption” rispetto all’approccio tradizionale aumenta esponenzialmente passando dal primo al terzo esempio citato: il marketplace rappresenta il vero mercato on-line, aperto, libero, concorrenziale e quindi competitivo (ovviamente regolato da un preciso contratto di utilizzo).

Del resto, per organizzare il soggiorno in un hotel, preferiamo consultare i siti on-line delle singole catene alberghiere e prenotare (sempre on-line), oppure entrare su una piattaforma che confronta disponibilità e prezzi di molte strutture differenti e scegliere in autonomia? La risposta che ognuno dà al quesito rappresenta a mio parere la nostra maggiore o minore propensione ad un approccio di compravendita B2B innovativo, per certi versi ancora spiazzante e avvicinato con cautela, ma che sarà inevitabilmente realtà diffusa e imprescindibile nel prossimo futuro.    

Marketplace, dunque, con prezzi pubblici e disponibili on-line (per un business trasparente, leale, fidelizzato e attrattivo), corredato di servizi integrativi quali la sicurezza delle transazioni, la logistica integrata e finanche la promozione del concetto di Life Cycle Assessment a vantaggio dell’economia circolare: aspetti che connotano un nuovo modo di fare business nel mondo delle materie plastiche, che potremmo definire "digitalizzazione trasparente, competitiva e sostenibile".

Smart energy e smart services hanno un nuovo, potente strumento. La via è tracciata, e la rotta sarà guidata da chi per primo e in modo più efficiente saprà fornire strumenti adeguati e competenze solide.

di: Stefano Chiaramondia
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