Nel 2010 tre imballaggi su quattro salvati dalla discarica. E il Consorzio chiude il bilancio in pareggio.
22 aprile 2011 06:47
La marcia dell'imballaggio verso un fine vita dignitoso e più sostenibile sotto il profilo ambientale è proseguita anche lo scorso anno, come si deduce dagli ultimi dati forniti dal sistema consortile Conai: nel 2010, infatti, la percentuale dei rifiuti da imballaggio recuperati ha raggiunto il 74,9% , che in volume significa 8,4 milioni di tonnellate recuperate su un totale di 11,2 milioni di tonnellate immesse al consumo (queste ultime cresciute del 3,1%). Da segnalare, che nel 2009, questa percentuale si attestava sul 72,9%.

Recupero e riciclo. La quota di rifiuti da imballaggio riciclati ha raggiunto l'anno scorso il 64,8% dell'immesso al consumo, pari a 7.259.000 tonnellate, in crescita del 4,5% su un 2009 che aveva però segnato una flessione rispetto all'anno precedente, dovuta principalmente alla crisi finanziaria. Se analizziamo i diversi materiali, la situazione appare però disomogenea, come per altro è comprensibile considerando le diverse problematiche legate ai circuiti di raccolta e riciclo. Il materiale più riciclato resta la carta, con 3,4 milioni di tonnellate (+3,6%), seguito dal vetro (1,4 milioni di ton, +2,5%), legno (1,3 milioni ton, +11,4%) e dalla plastica, che con 711mila tonnellate mette a segno un incremento dell'1,4% sul 2009. In quota sull'immesso al consumo il riciclo delle materie plastiche sale dal 33,5% al 34,3%. Se consideriamo invece il recupero complessivo (materia + energia), la plastica passa dal 66,6% al 70%, per un totale di 1,45 milioni di tonnellate. Significa cioè che solo 3 imballaggi in plastica su 10 finiscono oggi in discarica.

Un terzo torna nel packaging. Lo scorso anno, segnala Conai, è anche cresciuto del 4,2% l'utilizzo di materie prime seconde derivanti da riciclo utilizzate per la produzione di nuovi packaging, ora al 35,6%, frutto anche delle iniziative intraprese nell'ambito del piano di prevenzione e riduzione dell'impatto ambientale.

Crescono consorziati e contributi. Sul fronte economico, nel 2010 il numero di consorziati è cresciuto di oltre settemila unità e il contributo ambientale Conai (CAC) ha segnato un balzo del 20,7% (al netto di rimbrosi e conguagli) per un totale di 551,7 milioni di euro. Questa crescita- segnala Conai - è legata sia agli aumenti del CAC per i singoli materiali, sia all'aumento dei volumi dichiarati per effetto della ripresa economica dopo il crollo del 2009. Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica, i contributi dichiarati al netto dell'export sono ammontati a 333,5 milioni di euro, in crescita del 19,2%. Da segnalare che dal luglio 2010, il CAC per la plastica è passato da 195 a 160 euro/ton e a partire dal luglio di quest'anno scenderà ulteriormente a 140 euro/ton. Oggi la plastica contribuisce al monte contributivo per il 67,6%; risorse, che va ricordato, sono utilizzate per finanziare le attività di raccolta e riciclo di tutti gli imballaggi a livello nazionale (la tanto vituperata plastica, a fine vita, si rivela necessaria per l'ambiente...).
Conti in ordine. Il disavanzo di gestione del Consorzio ha registrato un netto miglioramento passando da un saldo negativo di quasi 3 milioni di euro a una perdita di poco più di 33 mila euro, un risultato ottenuto sia grazie ad un aumento dei ricavi (+5%, 23,6 milioni di euro), ma soprattutto tagliando i costi (-7%). Al contempo è cresciuto il numero dei cittadini serviti dalla raccolta differenziata: 56 milioni, ovvero il 96% della popolazione italiana, residenti in 7,284 comuni della penisola.
“Il 2010 sarà un anno da ricordare sia perché ha registrato i migliori risultati di recupero complessivo degli imballaggi di sempre, sia perché ha consentito la chiusura di un bilancio in sostanziale pareggio - ha commentato Piero Perron, Presidente di Conai -. Questi risultati sono la dimostrazione che una gestione efficiente ed efficace delle attività di riciclo e di recupero è possibile e ciò rappresenta un importante incentivo a proseguire con rinnovato impegno nella direzione intrapresa: di coordinamento dei consorzi associati, di collaborazione con le imprese e con i Comuni nell'ambito dell'accordo quadro Anci-Conai”.
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