14 settembre 2026 10:46
La progressiva riduzione della capacità europea nelle olefine sta rendendo il continente sempre più dipendente dalle importazioni di poliolefine.
È uno dei passaggi più rilevanti per l'industria delle plastiche contenuti nel Sector Atlas 2026 di Allianz Trade, che assegna alla chimica un livello di rischio “Sensitive” e prevede una ripresa molto disomogenea tra regioni e segmenti.
Il Sector Atlas 2026 è un rapporto di Allianz Trade dedicato al rischio settoriale: valuta la probabilità di mancato pagamento delle imprese in 17 settori e 70 paesi, combinando dati interni, fonti statistiche ed esperienza degli analisti.
La valutazione considera quattro fattori - domanda, redditività, liquidità e contesto operativo - e assegna a ogni settore uno dei quattro livelli di rischio: Low, Medium, Sensitive e High.
A pesare sull'Europa sono soprattutto costi energetici elevati, carbon pricing, complessità normativa e debolezza della domanda. Secondo Allianz Trade, la perdita di competitività sta scoraggiando gli investimenti e accelerando delocalizzazioni o chiusure di capacità produttiva, con effetti particolarmente evidenti nelle olefine, materie prime di base per numerose plastiche.
Gli Stati Uniti godono invece del vantaggio offerto da shale gas, etano a basso costo e infrastrutture petrolchimiche integrate, soprattutto nella produzione di etilene e polietilene.
Sul versante asiatico, la Cina rappresenta circa la metà della produzione e della domanda chimica mondiale e nell'ultimo decennio ha aggiunto capacità soprattutto nella petrolchimica, nei polimeri e nei prodotti di base. L'espansione ha contribuito, secondo il rapporto, alla sovraccapacità in diversi segmenti commodity e alla pressione sui margini dei produttori a più alto costo.
Per il 2027 Allianz Trade prevede un graduale miglioramento della domanda chimica, favorito da una crescita mondiale attesa al 2,9 per cento contro il 2,5 per cento del 2026. Resterà però il divario tra produttori statunitensi e mediorientali, favoriti sul piano dei costi, e operatori europei.
Migliori prospettive vengono attribuite alle specialità chimiche e ai materiali avanzati, dove il potere di prezzo è maggiore rispetto ai prodotti commodity.
Fra i temi da monitorare figurano inoltre reshoring, sicurezza delle forniture, costi energetici, sovraccapacità cinese, decarbonizzazione, materiali sostenibili, bio-based chemicals, circular solutions e investimenti in automazione e AI.
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