21 maggio 2026 12:36
Diventano applicabili oggi, 21 maggio 2026, la maggior parte delle disposizioni del nuovo regolamento UE sulla spedizione dei rifiuti, adottato l’11 aprile 2024 (leggi articolo), con importanti implicazioni anche per il settore della plastica.
La principale novità è l'avvio della piattaforma Digital Waste Shipment System (DIWASS), destinata a tracciare il movimento transfrontaliero dei rifiuti all'interno dell’UE. Tutte le spedizioni di rifiuti plastici soggette alla procedura Prior Informed Consent (PIC), tra cui molti flussi di plastiche miste o “non chiaramente riciclabili”, devono ora essere notificate, autorizzate e tracciate esclusivamente tramite il sistema digitale DIWASS e non più con documentazione cartacea.
Rientrano in questa categoria i rifiuti plastici pericolosi, quelli contaminati o contenenti sostanze regolamentate, i rifiuti destinati a smaltimento, come discarica o incenerimento, e i rifiuti plastici urbani indifferenziati o misti.
Per i rifiuti non pericolosi in lista verde destinati a recupero, soggetti alla procedura Annex VII, è previsto un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2026, durante il quale è ancora ammesso l’uso delle modalità precedenti, prevalentemente cartacee.
L'obiettivo è tracciare in tempo reale lo spostamento dei rifiuti plastici destinati al riciclo o allo smaltimento tra i Paesi UE, riducendo il rischio di deviazioni verso impianti inadeguati o verso mercati non conformi. Chi esporta deve infatti dimostrare che l’impianto di destinazione è autorizzato e conforme alle norme ambientali locali, e le autorità UE possono verificare la capacità di gestione dei rifiuti e bloccare spedizioni ritenute rischiose.
A partire dal 21 novembre 2026 scatterà il divieto di esportazione di rifiuti plastici dai Paesi UE verso Paesi non OCSE. L'obiettivo, in questo caso, è interdire i flussi verso Paesi asiatici e africani che, in passato, hanno ricevuto grandi quantità di rifiuti plastici misti o poco tracciati, spesso gestiti in condizioni ambientali e sociali critiche.
Secondo la Commissione UE, l'introduzione del sistema DIWASS ridurrà gli oneri burocratici, con un risparmio stimato di 1,4 milioni di euro all’anno in costi amministrativi, contribuendo al contempo a contrastare il traffico illecito di rifiuti, che indebolisce la sicurezza delle risorse e gli obiettivi ambientali dell’Europa. Sarà inoltre accelerata la conformità grazie alla trasmissione automatizzata dei dati e al monitoraggio in tempo reale delle spedizioni.
Vedi anche: Regolamento UE sulla spedizione dei rifiuti
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