13 gennaio 2026 08:54
In attesa dell'apertura dei cancelli del JEC World 2026, il prossimo 10 marzo a Parigi, gli organizzatori del più importante evento fieristico mondiale dedicato al mondo dei materiali compositi hanno annunciato i vincitori del premio JEC Innovation Awards, scremati tra i 33 finalisti scelti tra le 154 candidature presentate nell'edizione di quest'anno (leggi articolo).
Anche quest'anno, purtroppo, non ci sono imprese italiane tra i vincitori premiati ieri a Parigi, durante la JEC World Première.
I VINCITORI IN OGNI CATEGORIA

Aerospace – Parts. In questa sezione, dedicata ai componenti aerospaziali, è salita sul podio la francese Daher con una costola d'ala (centina) in composito termoplastico (foto sopra), con elevato tenore di rinforzo in fibra di carbonio. Sviluppata nell'ambito del progetto di ricerca Welded Rib, in collaborazione con partner come Victrex e LIST, il componente - spesso fino a 10 mm - utilizza processi di saldatura a infrarossi brevettati per eliminare i fissaggi meccanici, offrendo un risparmio di peso e costi rispetto alle soluzioni tradizionali in alluminio.
Aerospace – Process. Sempre in ambito aerospaziale, ma guardando alle tecnologie di processo, il premio è andato alla tedesca CTC (gruppo Airbus) per il progetto Sauber 4.0, dedicato alla produzione delle ali dei futuri aerovelivoli.
Al centro si trova lo stampaggio a trasferimento di resina (RTM) potenziato attraverso la digitalizzazione e tecnologie innovative quali preforming TFP/DFP e stampi realizzati mediante stampa 3D. È stato anche implementato il riscaldamento induttivo per ridurre i consumi energetici e abilitare la produzione ad alto volume.
Passando al settore automotive e trasporti su strada, nel segmento Parts è stata chiamata sul podio BMW per l'utilizzo, su veicoli in serie, di materiali compositi rinforzati con fibra di lino (foto a sinistra), grazie alla messa a punto di un nuovo sistema che combina resina e prepreg che supera il limite della sensibilità all'umidità del rinforzo naturale.
In termini di impronta al carbonio, questa soluzione comporta una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 rispetto all'utilizzo di compositi convenzionali, mantenendo al contempo gli standard estetici e meccanici richiesti da parti a vista in interni ed esterni dei veicoli.
Nella categoria Automotive & Road Transportation – Process, è stato selezionato il Politecnico di Chemnitz, in Germania, per lo sviluppo di un alloggiamento per batterie di veicoli elettrici in termoplastica rinforzata con fibra di vetro lunga e continua, progettato per la produzione su larga scala (foto a destra). Il processo di stampaggio a compressione con organo-sheet, automatizzato, si caratterizza per tempi di ciclo inferiori ai due minuti e riduce le emissioni del ciclo di vita del 25% rispetto alla pressofusione in alluminio. Il risparmio di peso è stimato nel 15%.
Toray Advanced Composites si è aggiudicata il premio JEC Innovation Awards nella categoria Circularity & Recycling per il riutilizzo delle strutture secondarie dell'aeromobile A380 a fine vita (coperture pilone), prodotte con PPS rinforzato con fibra di carbonio, per componenti più piccoli destinati al nuovo A320 NEO, progetto portato avanti in collaborazione con Airbus e Daher. Un modello che potrebbe essere esteso ad altri componenti aeronautici in PPS.

Nella categoria Digital, AI & Data è stata incoronata l'Università del Southern Queensland, in Australia, per il progetto 'digital thread', sviluppato per accelerare e migliorare la riparazione (e la produzione) di strutture in composito. Collega, infatti, le diverse fasi di ispezione, interpretazione dei dati, mappatura del danno basata su CAD, progettazione automatizzata della toppa, scarfing, fabbricazione della toppa, applicazione e certificazione prima del rientro in servizio.
Nella sezione dedicata al trasporto marittimo, la giuria ha selezionato la francese Loiretech Ingénierie per un'elica in composito con pale a risposta meccanica regolabile, battezzata CoPropel. Ottimizzando l’orientamento delle fibre, il passo delle pale si adatta ai carichi idrodinamici, a differenza delle eliche metalliche rigide. Stampate mediante RTM “net shape”, le pale integrano sistemi di SHM (fibre ottiche ed estensimetri) per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni operative, agevolando la manutenzione programmata. Uno speciale sistema di giunzione consente la sostituzione delle pale sott’acqua.
La categoria Pipes, Tanks & Hydrogen (condotte, serbatoi e idrogeno) ha visto eccellere nuovamente la tedesca CTC, premiata anche nella sezione Aerospace – Process. In questo caso il progetto vincente è LeiWaCo, un serbatoio leggero in composito per lo stoccaggio di idrogeno liquido. 
L'utilizzo sinergico di laminati termoplastici e di un liner integralmente in composito - che elimina il disallineamento del coefficiente di dilatazione termica - consente di eliminare le micro-fessurazioni criogeniche che avvengono a bassissime temperature (-253 °C). Nell'ambito del progetto sono stati anche sviluppati un dimostratore in scala ridotta, testato in condizioni criogeniche, e un concept di container logistico per LH2 che verrà esposto a JEC World 2026.
Nella sezione dedicata al settore ferroviario (Railway Vehicles & Infrastructure) è salita sul podio la britannica Composite Braiding per un cantilever a doppio binario in composito termoplastico (poliammide 6 e fibra di vetro) non conduttivo.
Progettato per sostituire le pesanti strutture in acciaio nell'elettrificazione ferroviaria, il traliccio riduce la massa di oltre l'80% e le emissioni di CO2 fino al 90%.
Nel campo delle energie rinnovabili, la giuria ha selezionato la turca Metyx per la messa a punto di moduli fotovoltaici destinati all'integrazione su veicoli (foto sotto).
A questo fine, il tradizionale rivestimento in vetro è stato sostituito con foglie trasparenti in plastica rinforzata con fibra di vetro, ottenendo risparmi di peso tra il 50% e l'80%, oltre a flessibilità (per applicazioni su superfici curve), dissipazione termica e resistenza agli urti e alla grandine.
La parte posteriore (back sheet) è un sandwich rigido in composito al carbonio. Il componente viene prodotto con un processo di infusione monostadio.

Infine, nella categoria Sports, Leisure & Recreation (sport e tempo Libero) il premio è andato alla tedesca fenix composites grazie a un telaio per bicicletta da strada riparabile e riciclabile a fine vita. Il telaio combina tubi in composito termoplastico (PA6+ fibra di carbonio anche riciclata) e giunti in titanio stampati in 3D. Grazie alla giunzione reversibile, i componenti difettosi possono essere rimossi e sostituiti, massimizzando il ciclo di vita del prodotto. L’assemblaggio avviene mediante il processo Thermal Direct Joining: mediante riscaldamento a induzione, viene fuso il polimero, che fluisce nella microstruttura della boccola creando un giunto resistente (oltre 50 MPa) senza uso di adesivi. Tubi e boccole possono essere separati e sostituiti più volte, abilitando completa riciclabilità e riparabilità.
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