16 dicembre 2025 18:02
Il Politecnico di Milano ha inaugurato oggi nel capoluogo lombardo due nuovi edifici con 4.600 metri quadri dedicati alla ricerca: uno è destinato a ospitare il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” (DCMIC), l'altro il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria (DEIB).
Nel complesso occupano 24mila metri quadrati coperti e oltre 4mila metri quadrati di area esterna destinata a verde e nuove alberature. Completa il nuovo complesso un parcheggio interrato da 110 posti auto, che connette i due edifici e nel quale troverà posto anche una velostazione.
La sede che più ci interessa è quella del DCMIC, fino a oggi ospitata nel plesso storico di Piazza Leonardo da Vinci, dove Giulio Natta insegnò dalla fine degli anni Trenta fino agli anni Sessanta del secolo scorso, svolgendo le ricerche sui polimeri stereoregolari che gli valsero il Premio Nobel per la Chimica nel 1963.
Riconoscibile dalla facciata nera, la particolare planimetria “a pettine” della nuova sede DCMIC consente di separare gli ambienti dedicati agli 88 laboratori e le aree uffici, garantendo così ulteriore sicurezza e condizioni igienico-sanitarie ideali.
Collocati tra il primo e il quarto dei sei piani dell’edificio, i laboratori saranno utilizzati dalle Sezioni di Chimica, Ingegneria Chimica, Scienza e Ingegneria dei Materiali del dipartimento: vi si svolgeranno prevalentemente attività di sintesi, trattamento di materiali e analisi per mezzo di tecniche cromatografiche, di estrazione e separazione.
Il piano terra ospita invece alcuni laboratori speciali, tra cui il NMR – Laboratorio di Risonanza Magnetica, e il SAMM - Laboratorio di Servizi per l’Analisi Microstrutturale dei Materiali, oltre a un grande laboratorio didattico per gli studenti, in grado di contenere fino a 40 cappe chimiche. I sei piani della struttura ricoprono in tutto un’area di 16mila metri quadri.
La nuova sede di chimica sostituirà completamente una delle due attuali, quella sita in via Mancinelli e in via di dismissione.
"Per il nostro Dipartimento è un lungo viaggio che giunge finalmente in porto - commenta Marinella Levi, direttrice del DCMIC -: un nuovo moderno edificio, un'infrastruttura tecnologica di ultima generazione, e soprattutto una prossimità che avvicina e riunifica tra loro le nostre sedi, per creare un ecosistema integrato e unico nel suo genere, dove condurre ricerca di qualità nell'ambito della chimica, dei materiali, dell'ingegneria chimica e dell'ingegneria biomedica". L'obiettivo è attrarre giovani ricercatori "desiderosi di raccogliere le sfide scientifiche e tecnologiche del contemporaneo, competendo all’interno dei più prestigiosi contesti internazionali, e per imprese consapevoli e all’avanguardia, in cerca di collaborazioni strategiche e soluzioni sostenibili e avanzate", aggiunge.
La progettazione dei due edifici non ha dimenticato la sostenibilità: dall'impianto fotovoltaico posto in copertura, da 270 kW di picco, a quello solare termico per la produzione dell’acqua calda sanitaria.
Per ridurre i consumi energetici e la produzione di CO2, il condizionamento è garantito dal trigeneratore del Polo Città Studi, integrato per le necessità di grande carico da pompe di calore elettriche ad acqua di falda.
Un contributo arriva anche dal recupero di calore sull’aria estratta dalle cappe all’interno dei laboratori, e dall’utilizzo di un circuito chiuso di raffreddamento della strumentazione. Anche l’acqua piovana sarà recuperata e riutilizzata per l’irrigazione delle aree verdi.
"Questi nuovi edifici rappresentano molto più di un ampliamento infrastrutturale: sono il simbolo di un ateneo che investe nella ricerca come bene strategico - sottolinea Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano -. Qui convivono chimica e digitale, chiamati ad affrontare sfide epocali, come la transizione verde e i nuovi materiali, la sicurezza tecnologica e l’intelligenza artificiale. In questi spazi, con laboratori e strutture all’avanguardia, creiamo le condizioni per attrarre talenti, sviluppare partnership con le imprese e contribuire alla competitività del Paese".
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