3 ottobre 2022 13:45
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato oggi al Quirinale i premi alla ricerca scientifica Eni Award 2022. Alla cerimonia erano presenti, oltre ai premiati, anche il Presidente di ENI Lucia Calvosa e l'Amministratore Delegato Claudio Descalzi.
Giunto quest’anno alla sua quattordicesima edizione, il premio è considerato un riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. Dalla sua istituzione nel 2008 le candidature sono state più di diecimila.
I vincitori erano stati annunciati in agosto (leggi articolo). Per quanto concerne ricerche attinenti al settore delle materie plastiche, il premio nella sezione Soluzioni Ambientali Avanzate è andato a Geoffrey Coates della Cornell University per la sua ricerca relativa allo Sviluppo di nuove architetture macromolecolari per risolvere i problemi di fine vita delle materie plastiche. Il Prof. Coates - si legge nella menzione - ha sviluppato metodologie a livello industriale per l’ottenimento di polimeri a ridotto impatto ambientale in quattro specifiche aree: plastiche riciclabili chimicamente; riciclo meccanico delle plastiche; plastiche fotodegradabili; plastiche biodegradabili da materie prime rinnovabili. La ricerca apre la strada allo sviluppo di soluzioni scientifiche e tecnologiche per minimizzare l'impatto negativo sull'ambiente dei materiali polimerici e delle plastiche.
Per studi sulle proprietà delle materie plastiche, Giulia Fredi dell’Università degli Studi di Trento ha ricevuto uno dei due premi Giovane Ricercatore dell’Anno: il lavoro verte su materiali compositi polimerici che combinano elevate proprietà meccaniche con la capacità di immagazzinare e rilasciare calore, per applicazioni nell’ambito dell’accumulo di energia termica. Si è ottenuto in questo modo un composito polimero-matrice multifunzionale in grado di immagazzinare e rilasciare calore a una temperatura definita.
Nell'ambito dei riconoscimenti all’Innovazione, dedicati ai progetti più rivoluzionari sviluppati da ricercatori ed esperti tecnici ENI, è stato premiato, tra gli altri, anche Gabriele Gatti di Versalis, in rappresentanza del team di ricerca che ha formulato una nuova qualità di elastomero eSBR contenente materiale preveniente da pneumatici fuori uso, riciclati e micronizzati da utilizzare nel ciclo di produzione di nuovi pneumatici.
Infine, la Scuola di ENI per l’Impresa ha assegnato la menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship” a tre startup che si sono distinte per l’innovatività e la sostenibilità dei progetti imprenditoria proposti: AraBat, startup pugliese che sta sviluppando un processo per il recupero di metalli preziosi dalle batterie esauste utilizzando scarti agrumari; Sinergy Flow, startup di Milano che sta sviluppando una batteria innovativa a celle di flusso, sostenibile, a bosso costo e ad alta efficienza, basata su sottoprodotti ricchi in zolfo; e Ricehouse, giovane azienda milanese che trasforma gli scarti derivanti dalla lavorazione del riso in materiali naturali per la bioedilizia e la bioarchitettura.
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