6 novembre 2018 08:21
Etilene e propilene da fonti fossili sostituiti con monomeri C3/C4 ottenuti da materie prime rinnovabili per la produzione di adesivi hot-melt e additivi: è questo l’obiettivo della collaborazione tra la svizzera Clariant e il gruppo petrolchimico finlandese Neste per aumentare la sostenibilità di una vasta gamma di prodotti chimici.
L’accordo prevede che, nella prima fase del progetto, Clariant utilizzi per la sintesi degli adesivi hot-melt Licocene materie prime rinnovabili sintetizzate da Neste partendo da idrocarburi ottenuti da sottoprodotti agricoli e rifiuti, come residui di oli di cottura e oli vegetali, trasformati in frazioni C3/C4. In seguito la sostituzione sarà estesa anche agli additivi per materie plastiche e coating.
"Per la società, l'ambiente e le generazioni future è nostra responsabilità migliorare le prestazioni ambientali, ridurre la nostra impronta di carbonio e la dipendenza dal petrolio - commenta Gloria Glang, responsabile Global Advanced Surface Solutions in Clariant -. La collaborazione con Neste ci consentirà di perseguire l'obiettivo di diventare un fornitore di soluzioni sostenibili sul mercato degli additivi, offrendo ai nostri clienti prodotti e soluzioni che possano dare un contributo positivo ai loro obiettivi e migliorare le applicazioni finali”.
Nella foto: Peter Vanacker, Presidente & CEO di Neste e Gloria Glang, VP, responsabile Global Advanced Surface Solutions Business di Clariant, siglano l’accordo di partnership
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