31 luglio 2018 12:05
Il Consiglio di amministrazione di Conai, sentito il parere dei Consorzi di filiera, ha deliberato il 25 luglio scorso una rimodulazione del Contributo ambientale (CAC) per gli imballaggi, a partire dal 1° gennaio 2019, con una diminuzione per acciaio e alluminio e un rincaro per plastica, vetro, carta e cartone.
Per quanto concerne gli imballaggi in plastica, l’aumento medio è consistente, pari a 55 euro, da 208 a 263 euro a tonnellata; toccherà alla prossima riunione del CdA indicare l’effetto sulle tre fasce contributive, trattandosi del primo aumento di contributo consistente con la diversificazione contributiva in atto. L’aumento viene motivato con il forte incremento dei quantitativi di rifiuti di imballaggio conferiti dalle regioni del sud, di scarsa qualità, che ha generato costi aggiuntivi per la selezione del materiale e la gestione degli scarti.
Il Contributo per gli imballaggi in acciaio scende invece da 8 a 3 euro a tonnellata e quello per gli imballaggi in alluminio da 35 a 15 euro per tonnellata, grazie al corso positivo delle materie prime seconde sul mercato internazionale e nazionale.
Rincari in arrivo anche per gli imballaggi in carta e cartone (da 10 a 20 euro/ton) e vetro (da 13 a 24 euro/ton), mentre per gli imballaggi in legno Conai ha deciso di agevolare ulteriormente il circuito di riutilizzo dei pallet in legno nell’ambito di circuiti produttivi controllati, sia nuovi sia reimmessi al consumo. A questo scopo si è scelto di diminuire la percentuale del peso del pallet da assoggettare a contributo ambientale, che passa dal 40% al 20%.
L’aumento avrà effetto anche sulle procedure forfetarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre con decorrenza dal 1° gennaio 2019. In particolare - spiega Conai - le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in euro) passeranno da 0,13% a 0,16% per i prodotti alimentari imballati e da 0,06% a 0,08% per prodotti non alimentari imballati; il Contributo mediante il calcolo forfetario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) passerà invece da 52 a 64 euro/ton.
La rimodulazione si è resa necessaria - spiega Conai - per assicurare le risorse economiche necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo/recupero dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale.
L’ultimo aumento del CAC per il packaging in plastica risaliva al 1° gennaio scorso, da 188 a 208 euro a tonnellata (Fascia B), con contestuale introduzione delle tre fasce differenziate: Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito ‘commercio e industria’), Fascia B (packaging selezionabili e riciclabili da circuito domestico) e Fascia C (tutti gli altri).
Per maggiori informazioni: Guida al Contributo Ambientale Conai
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