31 gennaio 2018 08:05
Secondo lo studio di Cribis sui fallimenti in Italia, anche l’anno scorso si è confermato il trend decrescente di aziende italiane che hanno portato i libri in tribunale, iniziato nel 2015 dopo il picco di oltre 15mila casi registrato l’anno prima.
In dettaglio, da gennaio a dicembre 2017 i fallimenti i sono stati 11.939, vale a dire l’11,3% in meno rispetto ad un anno prima. Pur registrando un miglioramento rispetto agli anni successivi al 2012, il dato resta comunque superiore del 27% ai 9.334 casi del 2009, prima della crisi finanziaria e industriale che ha toccato il nostro paese.
A livello territoriale - segnala Cribis - la distribuzione dei fallimenti è legata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese: non sorprende, quindi, che la Lombardia sia in testa alla classifica, con 2.514 casi e una incidenza sul totale Italia del 21%, seguita dal Lazio, con 1.531 casi e un’incidenza del 12,8% e dal Veneto con 1.014 aziende fallite (8,5% sul totale). Al quarto posto si colloca la Campania con 1.003 fallimenti (8,4%), quindi la Toscana con 954 aziende (8%).
Per quanto concerne, infine, i macrosettori, al primo posto spicca il Commercio con 3.901 aziende fallite, poi i Servizi (2.807) e l’Edilizia (2.313), mentre all’ultimo posto si colloca l’Industria con 2.209 casi.
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