10 maggio 2010 - Pubblicato il decreto per il ritiro dei rifiuti elettronici da parte dei venditori. Un passo avanti nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) viene dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 102 del 4 maggio 2010) del decreto 8 marzo 2010 n. 65 - “Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature”. Il decreto entrerà in vigore il 19 maggio prossimo, diventando pienamente operativo 30 giorni dopo, cioè il 18 giugno 2010. A partire da questa data, gli acquirenti di elettrodomestici, materiale elettrico ed elettronico (TV, frigoriferi, telefonini o computer, solo per fare qualche esempio) potranno consegnare gratuitamente le loro apparecchiature usate o non più funzionanti al negozio in cui effettuano il nuovo acquisto. E' il concetto dello scambio “uno contro uno” con i negozianti, che si assumeranno l’onere del corretto smaltimento dei vecchi elettrodomestici senza costi aggiuntivi per i cittadini. “Con questa misura – ha spiegato il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo - si risolvono due problemi: uno per l’ambiente ed uno per i cittadini. Infatti il decreto va incontro alle esigenze di chi deve liberarsi dei vecchi elettrodomestici e contribuisce ad evitare il fenomeno, purtroppo ancora abbastanza diffuso, dell’abbandono indiscriminato di apparecchiature non più funzionanti, con indubbi vantaggi per la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. Il decreto, inoltre, garantisce procedure agevolate per l’attività di raccolta e il trasporto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche effettuata dai rivenditori,dai manutentori e dagli installatori autorizzati dai costruttori delle apparecchiature”. Per lo svolgimento di tali attività è prevista, un’iscrizione semplificata all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, misura auspicata da un paio d'anni dagli operatori del settore della raccolta e smaltimento. Inoltre, al fine di garantire l’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle disposizioni del decreto, è prevista a breve l’emanazione di un’apposita Delibera dell’Albo nazionale che definirà la modulistica per l’iscrizione. "Con la pubblicazione del Decreto di semplificazione si compie un passo importante per favorire ed incrementare la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici in Italia - commenta Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, uno dei principali consorzi che gestiscono la raccolta dei RAEE -. Già da qualche mese il Centro di Coordinamento RAEE, le Associazioni della Distribuzione ed ANCI stanno lavorando per definire i dettagli applicativi di questa norma." Secondo Ecodom, il sistema RAEE ha già raggiunto buoni risultati, raccogliendo nel 2009 oltre 3 kg di rifiuti per abitante. “Questo nuovo provvedimento normativo facilita un comportamento ambientalmente corretto da parte dei cittadini e coinvolge la distribuzione nella responsabilità della gestione di questi rifiuti – aggiunge Arienti -. Si attua così anche in Italia un modello virtuoso che ha dimostrato in molti altri Paesi europei la sua efficacia." Ecodom, nei primi quattro mesi del 2010, ha raccolto in tutta Italia circa 25.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, da cui ha ricavato e riciclato 16.413 tonnellate di ferro, 464 tonnellate di rame, 805 tonnellate di alluminio e 2.079 tonnellate di plastica. Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 25.100 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 51.336.000 di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.
14 aprile 2010 - Nei primi tre mesi 2010 Ecodom ha raccolto e riciclato 1.520 ton di plastiche da rifiuti elettronici. Uno dei consorzi che in Italia si occupano della raccolta e riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici, Ecodom, ha annunciato di aver recuperato nei primi tre mesi di quest'anno, circa 18.300 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scaldacqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe. Da questi rifiuti, ha ricavato e riciclato 11.977 tonnellate di ferro, 339 tonnellate di rame, 588 tonnellate di alluminio e 1.520 tonnellate di materie plastiche, evitando l'immissione in atmosfera circa 332.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. La Lombardia si conferma la regione più virtuosa d’Italia con 3.008 tonnellate di RAEE trattati. Seguono Piemonte (2.187 ton), Emilia Romagna (2.123 ton) e Veneto (1.823 ton). Secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime ottenute dal riciclo di 18.300 tonnellate di elettrodomestici comporta un risparmio energetico di circa 37,4 milioni di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”. Nel 2009 il Consorzio ha raccolto in tutta Italia circa 76.200 tonnellate di RAEE.
13 gennaio 2010 - Nel 2009 Ecodom ha trattato circa 45.000 tonnellate di rifiuti provenienti da elettrodomestici. Sono circa 45mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) del Raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, scalda-acqua e condizionatori) trattate lo scorso anno dal consorzio Ecocom, contro le 30mila dell'anno precedente. In questo modo è stata evitata l’emissione in atmosfera di oltre 1.400.000 tonnellate di anidride carbonica: un beneficio ambientale pari a quello che si avrebbe se tutte le automobili di una metropoli come Milano smettessero di circolare per un anno intero. Questo perché i RAEE del Raggruppamento R1 contengono gas (CFC e HCFC) con un elevato potere clima-alterante che, se liberati in atmosfera, provocano l’assottigliamento dello strato di ozono. Per questo motivo, Ecodom ha introdotto a partire dal 2008 una procedura di controllo delle quantità di gas estratte da ciascuno degli impianti di trattamento utilizzati. L’obiettivo assegnato per il 2009 (pena l’interruzione della collaborazione con Ecodom) era stato fissato in 40 grammi di gas per ogni kg di schiuma isolante; nel corso degli audit si è riscontrato che in media gli impianti hanno estratto 44 grammi, rispetto ai soli 23 grammi del 2008. “Ecodom ha raggiunto questo importante risultato perché nei contratti con i nostri 15 fornitori di trattamento è stato previsto uno specifico obiettivo sulla quantità di gas da estrarre, che poi abbiamo verificato con un’apposita procedura di audit – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – Nel 2010 chiederemo ai fornitori di fare un ulteriore passo avanti, perché il corretto smaltimento dei gas che danneggiano l’ozono è l’aspetto più importante dell’attività di Ecodom.” Le tecnologie adottate dagli impianti selezionati da Ecodom consentono di recuperare oltre l’80% dei materiali che costituiscono un elettrodomestico, con un grado di purezza tale da permettere il loro riutilizzo nei processi produttivi. Da un solo frigorifero si possono recuperare circa 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio. Tutto ciò che non può essere riutilizzato, come il poliuretano che costituisce le schiume isolanti, viene avviato allo smaltimento.
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