Levata di scudi, dall'ANCI a Fise Assoambiente, sull'apertura ai privati delle attività di raccolta e riciclo dei rifiuti da imballaggio.
16 febbraio 2012 14:16
Il DL 1/2012 sulle Liberalizzazioni, all'articolo 26, ha reso più semplice creare, per i produttori di imballaggi, un sistema autonomo per il riciclo dei propri rifiuti, scavalcando così il Conai. I privati possono infatti costituire consorzi autonomi per organizzare: "anche in forma collettiva, la gestione dei propri rifiuti di imballaggio", per altro senza il vincolo di dover estendere questa attività a tutto il territorio nazionale.
Una decisione che ha ricevuto il plauso dei riciclatori di materie plastiche, ma che non ha trovato d'accordo l'ANCI e alcune associazioni di categoria, tra cui Fise Assoambiente, che hanno lanciato un appello al Governo. Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera giunta in redazione.
Rifiuti da Imballaggio: Appello al Governo, Rivedere norme DL 1/2012
Con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 26 del DL n. 01/2012 (c.d. decreto liberalizzazioni), che intervengono sul sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio, si ritiene necessario richiamare l’attenzione sulla necessità di modificare alcuni aspetti che caratterizzano il settore di riferimento, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti di imballaggio raccolti in ambito urbano.
Pur condividendo il principio di apertura al mercato, si esprime preoccupazione per il fatto che per gli imballaggi primari, (che rappresentano la maggior parte dei rifiuti di imballaggio domestici e contano per almeno il 30-35% in peso e il 50% in volume rispetto al totale dei rifiuti urbani prodotti) potrebbe venire a mancare la certezza dell’attuale omogeneità di intervento su tutto il territorio nazionale e, quindi, lo sbocco certo rispetto alle necessarie operazioni di avvio a riciclo e recupero, con negative conseguenze operative e ricadute economiche in termini di aumento dei costi di gestione dei rifiuti urbani.
Con le nuove norme, che intervengono a modifica del Codice dell’ambiente non risulta chiaro, infatti, come i produttori ed utilizzatori di imballaggi che non aderiranno al Conai dovranno concorrere ad assicurare su tutto il territorio nazionale il ritiro dei rifiuti di imballaggio da raccolta differenziata dei rifiuti urbani e continuare a sostenere gli oneri a carico dei Comuni per l’effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio, pari a oltre 300 milioni di euro. Ricordiamo che la responsabilità del produttore (principio ‘chi inquina paga’) è uno dei cardini del sistema di gestione dei rifiuti secondo la direttiva europea.
Il nuovo sistema introdotto dal legislatore contribuisce a rendere ancor più confuso e incerto il quadro normativo, in particolare nella gestione degli imballaggi primari e, se non opportunamente modificato, rischia di aggravare le difficolta’ finanziarie del settore del ciclo integrato dei rifiuti, gia’ messo a dura prova dalle restrizioni alla finanza locale.
Per queste ragioni i soggetti firmatari chiedono che il Governo riconsideri la scelta di cui all’articolo 26 del DL 1/2012, modificandolo e andando a disegnare un sistema nel quale i produttori/utilizzatori e gli operatori (consorzi) abbiano tutti gli stessi obblighi in termini di ritiro delle raccolte differenziate svolte dai Comuni e di corresponsione dei relativi corrispettivi. Ciò affinché i Comuni e le aziende di gestione non subiscano delle riduzioni di entrate che si andrebbero a risolvere, inevitabilmente, in un aumento della tassazione locale per i servizi, quindi in una ‘doppia penalizzazione economica del consumatore/utente’, oltre ad un conseguente pregiudizio per il mantenimento dei livelli occupazionali.
Firmato:
Adriano Sgrò - Segretario nazionale FP CGIL
Pasquale Paniccia - Segretario Nazionale FIT CISL
Claudio Tarlazzi - Segretario nazionale UIL Trasporti
Luigi Verzicco - Segretario Nazionale FIADEL
Filippo Bernocchi - Delegato ANCI politiche energetiche e rifiuti Daniele Fortini – Presidente Federambiente
Monica Cerroni – Presidente FISE Assoambiente
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