Il Governo inglese ha nel cassetto uno studio che dimostra come i sacchetti in plastica siano i meno dannosi per il clima.
21 febbraio 2011 13:28
La notizia l'ha lanciata nella sua edizione domenicale - una delle più seguite nel Regno Unito - il quotidiano The Indipendent. Un giornalista della prestigiosa testata ha potuto visionare uno studio commissionato dal Governo inglese nel 2005, completato nel 2007 e non ancora reso pubblico, sull'impatto ambientale dei sacchetti per la spesa distribuiti nei supermercati. Secondo la ricerca condotta dall'agenzia per la protezione dell'ambiente, i sacchetti in polietilene sarebbero 200 volte meno impattanti sul clima rispetto a quelli in cotone e avrebbero emissioni di CO2 equivalenti pari a un terzo di quelli in carta distribuiti nei punti vendita.
Lo studio di LCA sarebbe stato condotto su sette diversi tipi di sacchetti: quelli in HDPE avrebbero evidenziato emissioni di CO2 pari a 1,57 kg per unità, che scendono a 1,14 kg se lo shopper è riutilizzato almeno una volta; valore analogo (1,4 Kg) alle emissioni di un sacchetto di carta utilizzato però quattro volte. Nei risultati dello studio, citati da The Indipendent, "il sacchetto in HDPE presenta il più basso impatto ambientale nell'uso singolo in nove delle dieci categorie impiegate per valutare l'impatto ambientale".
Per avere un impatto pari allo shopper in plastica, scrive il quotidiano britannico, una sporta in cotone - e sempre la stessa - dovrebbe essere usata tutti i giorni per un anno, oppure bisognerebbe riutilizzare lo stesso sacchetto di carta almeno tre volte prima di gettarlo nel cestino. Ma, secondo lo stesso studio, il sacchetto di carta è praticamente monouso e quello in cotone viene riutilizzato in media una cinquantina di volte.
Non conosciamo la metodologia della ricerca e non abbiamo potuto visionare direttamente i risultati (ad esempio si parla di sacchetti in HDPE e non in LDPE), quindi bisogna essere cauti sull'interpretazione dei dati. Resta però il fatto che in Italia, prima di mettere al bando i sacchetti, non sono stati condotti studi di alcun genere sull'impatto ambientale delle diverse soluzioni. Almeno il Governo inglese ci ha provato, salvo attendere un po' troppo per divulgare i risultati, attualmente in fase di revisione tecnico-scientifica.
Leggi la notizia integrale su The Indipendent
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