10 luglio 2026 10:52
IK – Industrievereinigung Kunststoffverpackungen, l’associazione dei produttori tedeschi di imballaggi in plastica, è tornata a criticare duramente la tassa sulla plastica che il governo federale tedesco vuole introdurre nell’ambito del piano di consolidamento dei conti pubblici per il 2027.
Un provvedimento che era stato inizialmente annunciato due anni fa e poi sospeso sotto la pressione delle associazioni di categoria.
I dettagli non sono ancora stati definiti e dovranno essere stabiliti con successivi provvedimenti legislativi.
"É molto preoccupante vedere l'introduzione di entrate fiscali stabili nell’ordine di miliardi di euro senza che sia ancora chiaro come verrà strutturata l’imposta, chi dovrà pagarla, quale sarà il suo importo e quali conseguenze economiche ed ecologiche produrrà", afferma Martin Engelmann, direttore generale di IK Industrievereinigung Kunststoffverpackungen e.V.
Nel criticare il provvedimento, l’associazione cita espressamente, come esempio negativo, la tassa di 450 euro per tonnellata di plastica non riciclata contenuta negli imballaggi non riutilizzabili, introdotta tre anni fa in Spagna.
"Invece di favorire un maggiore riciclo e un più ampio impiego di materiali riciclati, la tassa spagnola ha determinato un massiccio aumento delle importazioni di imballaggi in plastica da Paesi terzi, penalizzando i produttori nazionali - sostiene Engelmann (nella foto) -. Ciò è avvenuto soprattutto perché le merci importate, spesso accompagnate da false certificazioni relative alla percentuale di plastica riciclata, risultano in gran parte esenti dall’imposta".
IK teme inoltre che una penalizzazione specifica degli imballaggi in plastica possa favorire il passaggio ad alcune soluzioni multimateriale, potenzialmente più difficili da riciclare.
IK cita anche alcune stime dell’Agenzia federale tedesca per l’ambiente sui costi burocratici dell'imposta: 420 milioni di euro all’anno a carico di quasi un milione di imprese, ai quali si aggiungerebbero le spese per consulenti fiscali e verifiche, che verrebbero inevitabilmente trasferiti sui consumatori. Aggiungendo anche i costi amministrativi a carico dello Stato per l’accertamento, il controllo e la gestione della documentazione, si arriverebbe - secondo l'associaizone - a 2 miliardi di euro l'anno.
IK invita il governo federale a non adottare provvedimenti affrettati o di carattere puramente simbolico e a sostenere le aziende nel processo di transizione all’economia circolare.
"Se il governo federale intende davvero promuovere la tutela del clima e lo sviluppo economico", sottolinea Isabell Schmidt, responsabile per l’economia circolare dell’associazione, "dovrebbe penalizzare economicamente gli imballaggi non riciclabili, indipendentemente dal materiale utilizzato, e premiare invece gli investimenti nella riciclabilità e nell’impiego di materiali riciclati".
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via del commercio , 91/97 - 29122 Piacenza (PC)
Tel: +39 0523 621511
Web: wisecap.eu/ - Email: cdssrl@wisecap.eu
Via Aniene , 2 - 20151 Milano (MI)
Tel: +39 02.47711169 - Fax: +39 02.47711188
Web: www.plasticconsult.it - Email: info@plasticconsult.it
Via Cappuccini, 6 - 20122 Milano (MI)
Tel: +39 02.21118692
Web: www.plasticfinder.it/ - Email: info@plasticfinder.it
Via Delle Industrie 10/13 , 10 - 20874 Busnago (MB)
Tel: +39 039 6957821
Web: www.vamptech.com/ - Email: marketing@vamptech.com
BMB espone a Friedrichshafen una cella IML per contenitori lattiero-caseari che, al termine della fiera, entrerà in produzione presso la vicentina SAF Bianco.