24 giugno 2026 11:35
Durante il Plast di Milano abbiamo visitato lo stand di Bausano, costruttore italiano di impianti di estrusione che quest’anno celebra ottant’anni di attività.
È stata l’occasione per fare il punto con Alessandra Grosso (nella foto), Chief Marketing Officer, sugli ultimi sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale applicata al mondo dell’estrusione, una delle novità presentate in fiera dall’azienda piemontese.
"Celebrare i nostri primi ottant'anni al Plast mentre presentiamo un’integrazione avanzata dell’intelligenza artificiale nei processi di estrusione dei tubi in plastica racconta perfettamente chi siamo oggi” afferma Alessandra Grosso, che prosegue ”Ottant'anni di storia sono per Bausano ottant'anni di know-how, alimentato da un'innovazione che continua a generare valore".
In Bausano, l’AI prende forma nella suite modulare Sphera, presentata in anteprima lo scorso anno al K e frutto di una collaborazione con Gefran.
Scendendo più in dettaglio, l’architettura IIoT Pharos acquisisce ed elabora in modo continuo i dati di macchina e di processo, rilevando temperature, pressioni, velocità di rotazione, stati operativi, indicatori meccanici e consumi energetici.
"È un software di analisi e lettura del dato in stile 4.0, quindi le variabili che si possono monitorare sono potenzialmente infinite in funzione delle specifiche esigenze del cliente, che può inoltre condividere questi dati con il nostro ufficio tecnico per ottimizzare il processo di estrusione e la manutenzione predittiva" spiega Grosso.
Il secondo modulo, Ranger, è un assistente virtuale a bordo macchina che utilizza l’intelligenza artificiale per interpretare in tempo reale i dati acquisiti dai sensori, valutando le effettive condizioni di esercizio. Le informazioni vengono integrate con lo storico macchina, i manuali tecnici, le procedure Bausano e l’eventuale documentazione in possesso del cliente.
L’obiettivo è supportare gli operatori di linea e i manutentori nella gestione quotidiana dell’impianto, fornendo risposte a richieste specifiche. In altre parole, l’intelligenza artificiale è in grado di leggere e interpretare i dati raccolti, offrendo all’operatore suggerimenti in tempo reale e contribuendo così a compensare la mancanza di esperienza, un problema sempre più frequente nei reparti produttivi.
"Se Pharos opera su un livello più alto, facendo leva sui nostri 80 anni di esperienza e conoscenza dei processi per mettere a punto e mantenere efficiente l'impianto - afferma Grosso - Ranger opera a livello di reparto, supportando gli operatori nel lavoro quotidiano. Si tratta di due attività diverse, ma complementari".
Chiediamo a Grosso che cosa possa portare a Bausano l’ingresso nel mondo dell’AI. "Abbiamo deciso di investire sull'intelligenza artificiale perché riteniamo che oggi la partita con i competitor non si possa vincere solo sul terreno della meccanica, perché, prima o poi, il vantaggio si perde. I nostri 80 anni di esperienza, però, non possono essere internalizzati da un concorrente semplicemente acquisendo tecnologia ed è questo know-how che vogliamo mettere a disposizione dei nostri clienti. L'intelligenza artificiale è uno strumento che ci permette di raggiungere questo obiettivo, rendendo la conoscenza un valore tangibile". "E siamo dei pionieri in questo campo nel mondo dell'estrusione".
Domandiamo alla manager di Bausano se Sphera sia già stata adottata da qualche cliente e quali risultati stia dando. "Abbiamo già qualche installazione in funzione ma, considerando che abbiamo presentato la suite al K, è ancora presto per tirare le somme".
E sul fronte della sicurezza informatica? "Il modello di AI non è condiviso sul cloud, come nel caso di chat-GPT e non può dunque attingere dal web in cerca di informazioni che potrebbero essere fuorvianti o addirittura errate. É un'intelligenza artificiale allenata sui nostri impianti, installata on board sulle linee del cliente e addestrata secondo l’expertise di Bausano. Può essere ulteriormente customizzata in funzione dei requisiti produttivi, per esempio i tubi multistrato".
Chiediamo a Grosso che cosa piaccia di più ai clienti. "Dai primi feedback, viene particolarmente apprezzato il salto di qualità nella conduzione degli impianti, soprattutto quando la manodopera è poco esperta, un problema sempre più sentito nell'industria delle materie plastiche. In queste circostanze, l'AI può fornire consigli su problemi specifici e lo fa in tempo reale, senza dover consultare la documentazione tecnica; si accorge anche se il processo devia dall'andamento impostato, colmando così anche i difetti di attenzione che possono verificarsi, ad esempio, nei turni di notte".
C’è poi il capitolo della manutenzione predittiva. "Il principale beneficio riguarda l'usura delle viti di estrusione, un problema sempre più frequente, legato alla natura dei materiali, sempre più corrosivi e abrasivi, per non parlare di quelli riciclati” sottolinea Grosso, che conclude “L'AI consente di stimare il numero di ore di funzionamento oltre le quali le viti possono andare incontro a livelli di stress tali da renderne necessaria la sostituzione, oppure da compromettere la corretta gelificazione del materiale, con conseguenti difetti sul prodotto finito. Ciò consente di pianificare gli interventi nel modo più efficiente, evitando fermi non previsti e ottimizzando la continuità produttiva".
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