26 aprile 2016 07:45
Il 25 novembre scorso il Parlamento europeo aveva votato una risoluzione per chiedere alla Commissione europea di non autorizzare il riciclo di plastiche contenti DEHP, plastificante utilizzato nella formulazione di PVC flessibile (leggi articolo).
La richiesta di autorizzazione REACH era stata presentata da tre aziende europee, che chiedono di utilizzare PVC riciclato contenente DEHP solo per alcuni usi specifici, sostenuta dal parere positivo dall’Agenzia Echa.
La Comissione europea ha deciso di non recepire il parere del Parlamento europeo, autorizzando l’uso del DEHP nel PVC riciclato, introducendo però alcune restrizioni alle aziende richiedenti, in particolare imponendo alle aziende utilizzatrici di condurre attività di monitoraggio sui lavoratori interessati, che devono essere comunicate all’Echa, e fissando al 21 febbraio 2019 il termine dell’autorizzazione provvisoria.
Il problema nasce quando si riciclano beni in PVC flessibile: insieme alla resina, infatti, finiscono residui degli additivi, tra cui il plastificante DEHP, ortoftalato a basso peso molecolare, attualmente poco diffuso in Europa e soggetto ad autorizzazione REACH per usi specifici, ma ampiamente prodotto e utilizzato in Cina, in India e in altri paesi dell’Asia, del Medio Oriente e dell’America Latina.
Il divieto senza eccezioni dell’uso di DEHP comporterebbe il mancato recupero e riciclo di PVC per usi per i quali la presenza del plastificante non comporta rischi per la salute.
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