Studio Ceresana analizza il mercato UE: materiali, applicazioni e produttori di shopper, pouches, sacchi industriali e per la spazzatura.
22 aprile 2014 05:56
Con un tempismo da manuale, all’indomani del voto del Parlamento europeo sulla proposta della Commissione che punta a ridurre il consumo di shopper in plastica nella UE, la società di consulenza Ceresana ha pubblicato uno studio sul mercato europeo dei sacchi e sacchetti in carta e materiale plastico. Non solo shopper per la spesa, anche sacchi per la spazzatura, sacchi per usi industriali e buste per imballaggio alimentare.
Secondo gli analisti tedeschi, a dispetto della volontà espressa dai legislatori, la domanda europea salirà a 9,12 milioni di tonnellate entro il 2020. La ragione - si legge nella presentazione dello studio - è che nei paesi dell’Unione il problema dei sacchetti usa-e-getta viene considerato più o meno grave a seconda dal consumo pro capite e dei sistemi di gestione dei rifiuti, che ne consentono il recupero e il riciclo. I ricercatori ritengono inoltre che, allo stato attuale, azioni significative contro i sacchetti monouso siano improbabili a livello comunitario nel corso dei prossimi anni.
Ma non ci sono solo i sacchetti per la spesa: negli ultimi anni è cresciuto l’impiego di sacchi pesanti e per uso industriale in plastica, spesso in sostituzione di quelli in carta, come nel caso del confezionamento di cibo per animali, o materiali da costruzione (cemento, malte); d’altro canto, i sacchi in plastica subiscono oggi la concorrenza dei FIBC (Flexible Intermediate Bulk Containers) in polipropilene, soprattutto nel segmento dei materiali sfusi, dove si raggiunge una capacità fino a 1.500 litri.
Nel packaging alimentare e bevande, cresce la diffusione delle buste in materiale plastico (stand-up pouch), in alternativa a lattine e bottiglie, per la loro praticità e ridotto ingombro in fase di trasporto e stoccaggio.
Lo studio Ceresana riporta dati su produzione, domanda, import ed export di sacchi e sacchetti in carta e plastica, con suddivisione per applicazioni e materiali, in 23 paesi europei, con analisi in dettaglio per i principali otto mercati, tra cui l’Italia. Lo studio riporta anche i profili dei 70 principali produttori europei di sacchi e sacchetti (15 sono italiani), tra cui Amcor, Bemis Europe, British Polythene Industries, Clondalkin Group, Constantia Flexibles Group, Coveris, DS Smith Plc, Huhtamaki Group, Korozo Ambalaj, Papier-Mettler e Sealed Air Corporation.
Per informazioni: Market Study: Bags and Sacks - Europe
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