Presse da 4.000 tonnellate per portiere, cofano e paraurti; trasferimento di resina per le strutture in composito.
27 febbraio 2014 10:37
Superato il riserbo iniziale, iniziano ad emergere i dettagli tecnologici sulla produzione della BMW i3 (qui un approfondimento), il nuovo modello a trazione elettrica sviluppato dalla casa tedesca facendo ampio uso di materiali compositi e termoplastiche, per la prima volta applicati in ambito automotive su produzioni di media e grande serie.
Dopo Engel, Tria e Piovan, anche KraussMaffei ha fornito alcuni dettagli sulle tecnologie fornite a BMW, sia per parti esterne stampate ad iniezione, sia per alcuni elementi strutturali in composito al carbonio prodotti con macchine per stampaggio a reazione (RTM).
Per lo stampaggio di parti di carrozzeria di grandi dimensioni, KraussMaffei ha fornito allo stabilimento di Lipisa due presse MX 4000-17200/12000/750 WL, con forza di chiusura di 4.000 tonnellate, dotate di doppio piano girevole e completa automazione tramite robot. Si tratta di impianti lunghi 24 metri, larghi 8 e alti 7 metri che pesano, ognuno 400 tonnellate.
Utilizzando un processo di saldatura in fase di iniezione, le presse producono, in un’unica fase, la scocca esterna delle portiere e il relativo supporto, con due resine diverse; quindi la piastra gira e viene sovrastampato un terzo componente. La contemporaneità dello stampaggio garantisce elevata accuratezza dimensionale dei diversi elementi che compongono la portiera.
Oltre ai pannelli laterali delle portiere, anche il paraurti posteriore e il cofano delle nuove BMW i3 vengono prodotti con macchine KraussMaffei: “Questi componenti sono stampati con le presse più complesse mai sviluppate in precedenza”, afferma Frank Peters, responsabile vendite del gruppo tedesco.
Tecnologia KraussMaffei è presente anche in altri reparti BMW, ad esempio per la lavorazione di compositi rinforzati con fibra di carbonio ampiamente utilizzati per la scocca della vettura.
Negli stabilimenti di Lipsia e Landshut sono in funzione venti macchine a trasferimento di resina in alta pressione (HP-RTM) che producono elementi strutturali, tra cui il telaio laterale dell’abitacolo. Una squadra di dieci tecnici KraussMaffei ha lavorato per ottimizzare il processo ed adattarlo alle esigenze di BMW, intervenendo sul metering e sulle teste di miscelazione.
Rispetto al passaggio in autoclave o all’infusione, lo stampaggio a trasferimento di resina ad alta pressione può essere essere automatizzato, tagliando il tempo di ciclo da quasi 24 ore a soli pochi minuti, in funzione della complessità e delle dimensioni del pezzo da produrre. Inoltre - spiegano in Krauss Maffei - utilizzando macchine HP-RTM si possono impiegare poliuretani al posto delle resine epossidiche, migliorando la lavorabilità e riducendo i costi.
Le BMW i3 sono assemblate nel nuovo stabilimento di Lipsia, in Germania, dove sono concentrate anche alcune lavorazioni. I componenti in composito del modulo Life e gli elementi del rivestimento esterno in materiale plastico, così come le parti estruse del cockpit, vengono invece prodotti nell’impianto di Landshut; in una terza fabbrica, sita a Dingolfing, vengono realizzati il cambio, la batteria e la struttura in alluminio del modulo Drive.
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