La proposta della Commissione non piace ai produttori tedeschi di packaging e ai trasformatori riuniti in EuPC.
12 novembre 2013 07:53
La proposta della Commissione Europea di limitare la produzione e vendita di sacchetti leggeri monouso in plastica attraverso un emendamento alla Direttiva Imballaggi (94/62/CE) è stata accolta con favore dagli ambientalisti e, con alcuni distinguo, dalla filiera delle bioplastiche. Non è invece piaciuta ai produttori tedeschi di packaging in plastica e alla federazione europea dei trasformatori, EuPC.
La posizione della tedesca IK Industrievereinigung Kunststoffverpackungen, che rappresenta la filiera dell’imballaggio rigido e flessibile in materiale plastico, è che in Germania la messa al bando degli shopper - una delle ipotesi prevista da Bruxelles - è da escludersi, poiché nel paese è già in funzione un efficiente sistema di raccolta e riciclo, in grado di gestire il 98% degli imballaggi in plastica post-consumo, risultato riconosciuto dalla stessa Commissione Europea. Quindi, fa notare IK, il littering marino o terrestre non costituisce un problema, anche se riconosce che la situazione è diversa nei paesi che si affacciano sul mare.
IK non giudica “costruttiva” nemmeno la proposta di introdurre tasse o tariffe sui sacchetti in plastica, ritenendo efficace, per la riduzione del marine littering su larga scala, solo un efficiente sistema di raccolta combinato con programmi di educazione rivolti alla popolazione.
L’associazione tedesca sottolinea anche il contrasto tra la messa al bando dei sacchetti e il principio di libera circolazione delle merci in ambito comunitario. “Alcuni produttori europei di sacchetti stanno già valutando la possibilità di intraprendere azioni legali”, afferma.
Poco convinti della soluzione proposta dalla Commissione anche i trasformatori di materie plastiche raccolti intorno alla federazione EuPC, che pur condividono l’obiettivo di ridurre “l’utilizzo irresponsabile di sacchetti leggeri in plastica”. La critica riguarda la deroga all’Art.18 della direttiva sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio che sancisce la libera circolazione delle merci. La proposta della Commissione viola i principi fondamentali del mercato interno - sottolinea EuPC - motivando la decisione con ragioni ambientali e la mancata applicazione di sistemi efficienti per la gestione dei rifiuti. L’associazione europea ritiene che la Commissione dovrebbe impegnarsi di più nel promuovere iniziative volontarie per la riduzione dei sacchetti, cercando l’appoggio dell’industria e delle associazioni di categoria.
Per EuPC, l’aver inserito nella proposta la possibilità di vietare la commercializzazione dei sacchetti ha l’obiettivo di legalizzare la posizione italiana, in quanto la legge che mette al bando gli shopper non biodegradabili e compostabili è sottoposta a procedura di infrazione. “La norma in vigore in Italia favorisce le bioplastiche a scapito delle plastiche tradizionali, senza tener conto delle diverse soluzioni per la gestione del fine vita dei sacchetti”.
Il direttore di EuPC’s, Alexandre Dangis così sintetizza la posizione di EuPC: “In ultima analisi, questa proposta appare come una risposta miope al più grande problema della gestione dei rifiuti in Europa. Alcune centinaia di piccole e medie aziende in Europa potrebbero potenzialmente chiudere se questa proposta dovesse entrare in vigore”.
La posizione dei produttori europei di materie plastiche, PlasticsEurope - secondo quanto riportato da alcuni media - sarebbe più equlibrata: apertura a forme di tassazione, ma estese a tutti i tipi di sacchetti usa-e-getta (non solo di plastica) per aumentare la consapevolezza dei consumatori sui costi ambientali. Non sembra invece incontrare il favore della Federazione la libertà concessa agli stati membri di decidere le misure da adottare, poiché porterebbe a un patchwork normativo che contrasta con l’obiettivo di creare un mercato unito e uniforme.
© Polimerica - Riproduzione riservata
![]()
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Via del commercio , 91/97 - 29122 Piacenza (PC)
Tel: +39 0523 621511
Web: wisecap.eu/ - Email: cdssrl@wisecap.eu
Via Gasdotto, 25 - 36078 Valdagno (VI)
Tel: +39 0445 402438
Web: www.gpdipiazzon.it - Email: info@gpdipiazzon.it
Via Leonardo da Vinci, 5, 5 - 27036 Mortara (PV)
Tel: +39 0384 295237 - Fax: +39 0384 295084
Web: sipol.com/it/ - Email: sipol@sipol.com
Ampacet porterà alla fiera tedesca la gamma ProVital+, forte della certificazione ISO 13485 appena ottenuta.
L’azienda italiana presenta alla fiera tedesca tecnologie di processo integrate e servizi per l’intero ciclo di vita degli impianti.