La filiera autonoma del riciclo della plastica richiama l’attenzione sulla posizione dominante di alcuni operatori del settore.
26 luglio 2013 05:00
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia (Carpi).
La mancata liberalizzazione dell’economia italiana promessa dal precedente governo Monti e accantonata definitivamente dall’attuale governo Letta e? una delle principali cause della recessione economica del nostro Paese.
La gestione dei rifiuti, vero e proprio comparto industriale che rappresenta oltre il 2% del PIL, e? uno di quei settori che sta soffrendo maggiormente la mancanza di una libera concorrenza tra operatori. Caso emblematico e? quello del riciclo della plastica in cui, nonostante le promettenti condizioni del mercato, le imprese operanti nel settore trovano estrema difficolta? nel reperimento di rifiuti da riciclare.
Il Consorzio CARPI, consorzio che rappresenta la maggior parte dei riciclatori di plastica, sta cercando da anni di sensibilizzare gli enti locali e le istituzioni nazionali verso la risoluzione di questa problematica.
Dalle notizie di questi giorni, possiamo finalmente prendere atto che i comuni virtuosi italiani, attraverso l’Associazione che li rappresenta, hanno deciso di farsi rispettare mettendo nero su bianco tutte le anomalie della raccolta differenziata del nostro Paese.
Tuttavia, vale la pena ricordare che non e? solo la povera Italia ad essere sotto osservazione dalla Commissione Europea per la mancanza di libera concorrenza nella gestione dei rifiuti. E’ di questi ultimi giorni la notizia che l’Antitrust UE ha inviato una comunicazione ad ARA Altstoff Recycling Austria, l’analogo sistema Conai Austriaco, per sospetto abuso di posizione dominante nel mercato della gestione dei rifiuti austriaci.
La Commissione europea ha informato Altstoff Recycling Austria AG (ARA) la quale potrebbe aver tenuto una posizione dominante tale da ostacolare i concorrenti e permettere agli stessi di entrare o espandersi su questi mercati. Un comportamento del genere pregiudica la concorrenza in contrapposizione alle norme antitrust comunitarie.
Queste raccomandazioni giungono da lontano visto che XXXI Relazione sulla politica della concorrenza sopracitata nel 2001, e l’IC 26 del 2007 e altre segnalazioni sempre dell’AGCM del 2008 sono sempre state disattese dal sistema italiano.
Le notizie di cronaca austriache potrebbero riguardare a breve anche l’Italia qualora non di intervenisse per riformare il sistema della gestione rifiuti attualmente eccessivamente ancorato su posizioni dominanti.
Consorzio CARPI
Il Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia (CARPI), operativo dal 2007, e? un consorzio di servizi che riunisce alcune delle più importanti realta? nazionali che operano nell’ambito della raccolta, del riciclo e della produzione di materie plastiche provenienti da superficie privata, dunque un Consorzio che non interviene nella superficie pubblica di competenza dei Comuni che si occupano della differenziata.
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