Per l'associazione, la lettera di richiamo all'Italia per la messa al bando degli shopper chiarisce che il provvedimento non stato chiesto dall'Europa. Meglio una tassa del divieto?
30 ottobre 2012 06:48
Nei giorni corsi abbiamo dato notizia, apprendendola dall'Ansa, di una nuova lettera di richiamo al Governo italiano inviata dalla Commissione Europea per non aver notificato il provvedimento di messa al bando degli shopper e per un possibile contrasto con la Direttiva Imballaggi, che promuove la libera circolazione in ambito comunitario degli imballaggi che rispondono ai criteri fissati nel documento, tra i quali non è contemplata la loro biodegradabilità. Lettera che - va detto - non abbiamo ancora avuto la possibilità di esaminare.
AssoeEcoPlast, l'associazione italiana che rappresenta i produttori di sacchetti in polietilene additivato per essere biodegradabile (ma non compostabile secondo la EN 13432), prende spunto dal richiamo di Bruxelles per attaccare il provvedimento, che con la Legge 28/2012 fissa la compostabilità come criterio per la commercializzazione degli shopper e con la recente conversione in legge del Decreto Sviluppo Bis sposta l'entrata in vigore delle multe al 1 gennaio 2013, con un anno di anticipo rispetto alla proroga stabilita a marzo.
"La lettera della Commissione Europea mette fine alla vera e propria menzogna che per mesi ci è stata propinata, che sosteneva che la messa al punto dei sacchi non compostabili ci fosse stata richiesta dall’Europa e rappresentasse un necessario adeguamento alle Direttive Europee - spiega AssoEcoPlast in una nota - E' vero proprio il contrario! Si tratta di un provvedimento illiberale che è contrario ai principi sanciti dalla Comunità Europea di libera circolazione delle merci e di libera concorrenza".
Ricordando che ai danni causati alle aziende che producono sacchetti si potrebbero aggiungere anche gli oneri per le casse dello stato dovute alle sanzioni europee, l'associazione chiede al Governo di fare tabula rasa e di rivedere la questione dall'inizio, partendo da una "valutazione serena ed imparziale dell’impatto ambientale complessivo di tutte le alternative presenti sul mercato: bioplastica compostabile, plastica biodegradabile, plastica riciclata e, perché no?, anche carta. Si cancelli l’evidente assurdità contenuta nella legge in vigore, secondo la quale un sacco di plastica per essere riciclabile dovrebbe avere lo spessore di un valigia, con un evidente ed inutile spreco di materiale".
Per i produttori di additivi oxo-degradadbili e similari non si deve concentrare l’attenzione sul sacchetto, che rappresenta una minima parte degli imballaggi a perdere presenti sul mercato. Meglio lasciare libero il consumatore di scegliere tra prodotti alternativi, con caratteristiche diverse: "eventualmente istituendo un sistema di tassazione differenziata sulla base del differente impatto ambientale, che non necessariamente dovrà favorire la bioplastica compostabile". I proventi dell'imposta potrebbero essere destinati al sostegno delle aziende ed allo sviluppo della Chimica Verde nel paese.
Infine, Assoecoplast chiede l'istituzione di un tavolo: "al quale sedersi per dipanare finalmente questa pasticciata matassa, nell’interesse dell’ambiente, della salute dei cittadini e della libertà del mercato".
© Polimerica - Riproduzione riservata
![]()
Via Gasdotto, 25 - 36078 Valdagno (VI)
Tel: +39 0445 402438
Web: www.gpdipiazzon.it - Email: info@gpdipiazzon.it
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Via Aniene , 2 - 20151 Milano (MI)
Tel: +39 02.47711169 - Fax: +39 02.47711188
Web: www.plasticconsult.it - Email: info@plasticconsult.it
Via Stazione, 90 - 21020 Mornago (VA)
Tel: +39 0331 90141 - Fax: +39 0331 903777
Web: www.galstaffmultiresine.it - Email: sales@galstaffmultiresine.com
L’azienda italiana presenta alla fiera tedesca tecnologie di processo integrate e servizi per l’intero ciclo di vita degli impianti.
Ampacet porterà alla fiera tedesca la gamma ProVital+, forte della certificazione ISO 13485 appena ottenuta.