Schede azienda
In questa sezione: Riciclo Bioplastiche Legislazione
Contenuto sponsorizzato

Riciclare nonostante tutto

All'Assemblea annuale, Consorzio C.A.R.P.I. ringrazierà la filiera del riciclo di rifiuti plastici per il coraggio di fare impresa in Italia a dispetto di un contesto a dir poco sfavorevole.

2 maggio 2024 18:08

consorzio carpiIn questi primi mesi del 2024 l’economia globale si trova davanti a due sfide: elevata incertezza determinata dalle tensioni geo-politiche e prospettive di crescita moderate; rivolgendo lo sguardo allo scorso anno, l’Italia ha registrato un incremento del PIL dello 0,9% su base annua, in decelerazione rispetto al 2022, ma superiore a quello della media dell’area Euro (+0,4%).
IIn mezzo a tutte queste tensioni, che perdurano da molto prima del 2024 e che sembrano perpetrarsi incessantemente senza fine, l’imprenditoria italiana continua a percorrere il proprio percorso, sicuramente non facile.
Esaminando i dati relativi all’andamento, nel nostro paese, dei prezzi di energia elettrica e carburanti, la situazione non appare certamente favorevole.

costo energia elettrica italia

COSTI ENERGETICI SVANTAGGIOSI. Si può infatti notare come il costo dell’energia elettrica sia sempre stato più alto in Italia rispetto ai più vicini competitors, anche andando a ritroso nel tempo. Se facciamo un salto indietro di qualche anno, nel mese di aprile 2019 l’Italia pagava l'elettricità 53,35 €/MWh in media, ben superiore a Paesi come Germania (36,96 €/MWh), Francia (38,08 €/MWh) o i paesi scandinavi (40,82 €/MWh). A distanza di quasi cinque anni, dai numeri precedentemente esposti lo scenario non cambia: a marzo di quest'anno, in Italia si pagava mediamente l’energia elettrica 88,86 €/MWh, contro i 64,70 €/MWh della Germania, i 56,39 €/MWh dei Paesi scandinavi, i 53,59 €/MWh della Francia o i 20,31 €/MWh della Spagna.
Siamo all’interno di un mercato che, sulla base dei valori esposti, penalizza l’impresa italiana della filiera del riciclo dei rifiuti, che diviene sempre meno competitiva rispetto ai rivali stranieri.

costo benzina italia

CARBURANTE PIÚ CARO IN ITALIA. Anche per quanto riguarda i carburanti - necessari per il trasporto di merci e rifiuti -, il nostro paese si trova da anni in una situazione svantaggiata: nell’aprile 2019, in media, la benzina costava in Italia 1,604 euro a litro e il diesel 1,505 euro, prezzi ben più alti di quelli praticati in paesi come Spagna (1,329 €/litro in media la benzina e 1,242 €/litro il gasolio per trazione) o in Austria (rispettivamente 1,271 e 1,232 euro al litro); lo stesso vale se si confronta il dato italiano con la media europea di 1,453 €/litro per la benzina e di 1,359 €/litro per il gasolio.
Come per l’energia elettrica, anche per i carburanti la situazione non è cambiata molto negli anni, con il mese di aprile 2024 che vede l’Italia pagare, in media, 1,913 €/litro la benzina e 1,806 €/litro il gasolio rispetto ad una media europea pari, rispettivamente a 1,811 e 1,696 euro al litro.

Questi numeri sono solamente alcuni esempi di come questi aspetti impattino enormemente nel lavoro delle aziende della filiera della gestione dei rifiuti plastici (aziende di recupero, riciclo, trasformazione e fornitura di servizi), senza dimenticare i rallentamenti burocratici, gli impedimenti europei, e tutte le altre problematiche che inficiano il lavoro di queste aziende virtuose.

COMUNQUE COMPETITIVI. Eppure, malgrado questi enormi ostacoli, i nostri imprenditori sviluppano e adottano senza sosta soluzioni per competere all’interno di un mercato internazionale che li vede partire sempre svantaggiati. Ecco perché - sostiene il Consorzio C.A.R.P.I. -, spesso viene detto che i nostri imprenditori sono dei “geni”, dei “maghi”, o delle "persone illuminate” ma la risposta è sempre la stessa: ““sono solo persone comuni che, grazie al loro coraggio - e ce ne vuole molto in Italia -, trovano sempre nuove soluzioni e voglia di investire per offrire lavoro e benessere in un Paese che spesso ne dimentica il valore, all'interno di un settore dove l’Italia è da tempo un’eccellenza e continua a fare scuola a livello internazionale”.
"È a questi imprenditori - aggiunge il Consorzio - che va detto un grande grazie, per il lavoro che svolgono, per l’impegno che ci mettono e per il loro coraggio, di continuare a portare benefici al Paese con il proprio lavoro nonostante il grandissimo numero di ostacoli che farebbe desistere chiunque dal tentare solamente a provarci".

Venerdì 10 maggio, in occasione dell’Assemblea generale, il Consorzio C.A.R.P.I. celebrerà l’eccellenza della filiera italiana del riciclo Italiano, occasione per ringraziare gli imprenditori di queste aziende storiche, "che fin dalla loro nascita hanno portato avanti con grande dignità e capacità quella che oggi conosciamo come economia circolare".

Con il contributo di:
Consorzio C.A.R.P.I.
Tel +39 041 449055

© Polimerica -  Riproduzione riservata

Numero di letture: 2547