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Dall’idea al prodotto finito sotto il segno della sostenibilità

Idea Plast è in grado di fornire un supporto a 360 gradi nello sviluppo di manufatti anche partendo da plastiche difficili da riciclare come il Plasmix, con benefici ambientali ed economici.

15 gennaio 2018 12:34

Idea PlastSostenibilità e innovazione: su questo binario si muove Idea Plast, azienda nata nel 2000 sulla scorta di una esperienza trentennale nella progettazione di stampi con l’obiettivo di fornire all’industria un servizio integrato, dall’idea al prodotto finito, fortemente improntato ad un un utilizzo etico delle materie plastiche. Nel 2005 l’azienda milanese entra nel settore della GDO fornendo consulenza nello sviluppo di nuovi progetti per la vendita di prodotti sfusi con il marchio Idea Style, mentre nel 2012, con l’acquisizione del marchio Green Projects, debutta nel mondo degli arredi esterni per aree gioco in plastica riciclata da plasmix, tutti certificati PSV (Plastica Seconda Vita) di IPPR.

IdeaPlast campioniLAVORI IN CORSO. Nel 2013, conscia dell’importanza di offrire un servizio ancora più completo che possa permettere ai clienti di ottenere un LCA dei prodotti e riutilizzare gli scarti plastici, siano essi industriali o da rifiuto urbano, per la creazione di nuovi prodotti, Ideaplast si è dotata di un reparto di ricerca e sviluppo per supportare il cliente nella realizzazione dei suoi prodotti in ogni step, dalla creazione del materiale fino all’ingegnerizzazione e alla realizzazione.
Tra i più recenti progetti di consulenza full-service portati avanti da Idea Plast ce ne sono due particolarmente interessanti: lo sviluppo delle traversine in gomma da PFU e plastica da riciclo GreenRail, pluripremiate e recentemente oggetto di un contratto di licenza negli Stati Uniti (leggi articolo) e il progetto di ricerca TyrePlast, commissionato da Ecopneus, che prevede l’utilizzo di polverino di gomma ottenuto dal riciclo degli pneumatici fuori uso (PFU) per la modifica di compound termoplastici (leggi articolo).
Di particolare interesse anche lo sviluppo di una lastra in plastica prodotta interamente con materiali da riciclo, 50% di polverino di PFU e 50% di plastiche miste da raccolta differenziata.

IdeaPlast Alessandro TrentiniINNOVAZIONE SOSTENIBILE. Cosa lega questi progetti lo spiega Alessandro Trentini (foto a destra), Direttore tecnico di Idea Plast: “Oggi il riciclo si concentra sulla frazione più nobile e facilmente valorizzabile dei rifiuti plastici, ad esempio il PET delle bottiglie - nota il manager dell’azienda milanese -. La nostra ambizione è trovare uno sbocco per ogni frazione del materiale raccolto, anche quelli più difficili da recuperare come il plasmix e i residui che restano una volta separati i materiali con un più facile sbocco di mercato; frazioni residuali che in alcuni casi possono valere anche il 40-50% del rifiuto che giunge agli impianti di selezione, e oggi destinati ad incenerimento o discarica”.
“Ovviamente - aggiunge Trentini - bisogna far sì che questo recupero abbia un senso economico, e per trovarlo occorre coniugare capacità tecniche e di ricerca nella formulazione dei materiali rigenerati con un approccio creativo per individuare come riutilizzarli”. “Oggi siamo in grado di fornire materiali alternativi alle poliolefine vergini ad un costo anche del 30-40% inferiore”.
Trentini cita a questo proposito la sostituzione di plastiche vergini con un compound a base di plastica riciclata post consumo, quella da recupero di rifiuto urbano, nello stampaggio di tegole per tetti, che ha consentito ad un’azienda italiana di ridurre il prezzo unitario di quasi in terzo, acquisendo così importanti quote di mercato in un settore molto competitivo come le costruzioni. “Il tutto senza inficiare le certificazioni tecniche e le garanzie sul prodotto”, sottolinea il direttore tecnico di Idea Plast. “Per ottenere questo risultato abbiamo dovuto formulare un compound ad hoc e ottimizzare i parametri di stampaggio sulle presse del cliente”.

IdeaPlast_campioniPFUINTERESSATI ANCHE GLI SVIZZERI. Per ottenere una costanza qualitativa occorre partire a monte del processo, dalla selezione dei rifiuti plastici. “Stiamo portando avanti un progetto con un termovalorizzatore svizzero per capire se alcune frazioni dei rifiuti plastici (PET escluso, differenziato all'origine) che giungono all’impianto possano essere separate e valorizzate per via meccanica - racconta Trentini -. Il presidente dell'azienda si è presentato nei nostri uffici con due grandi sacchi della spazzatura e, una volta superata la portineria che voleva rispedirlo verso i cassonetti, abbiamo cercato di capire insieme cosa potevamo ottenere. Dopo aver studiato la composizione dei rifiuti, abbiamo individuato quelli recuperabili che il termovalorizzatore ci invierà per il trattamento, ricevendo in cambio un granulo plastico pronto per essere riutilizzato da aziende svizzere del settore”.

Ideaplast estrusione lastra riciclataDALL'IDEA AL PRODOTTO. Ideal Plast si propone come unico interlocutore per lo sviluppo chiavi in mano di progetti anche complessi: partendo dall’idea del committente - che non sempre possiede una conoscenza approfondita sulla trasformazione delle materie plastiche - per passare alla formulazione del compound, prototipazione, realizzazione dello stampo e, se serve, anche prime campionature e produzioni in serie, affidandosi a partner collaudati.
“Per avere una maggiore libertà progettuale, la necessaria flessibilità produttiva e un completo controllo sulla trasformazione di materiali non sempre facili da stampare stiamo rilevando un’azienda di stampaggio materie plastiche he possiede una quindicina di presse di diverso tonnellaggio”, nota Alessandro Trentini.
In questi anni Ideal Plast ha lavorato anche con McDonald’s per individuare possibili applicazioni dei rifiuti raccolti all’interno dei punti vendita, e con Esselunga per rinnovare il parco cassette in plastica riciclando quelle obsolete e usurate, ottenendo così una riduzione del Contributo ambientale Conai. Anche in questi casi è stata premiata la capacità dell’azienda di seguire ogni fase del progetto, offrendo un servizio a 360 gradi.
La partnership può anche coinvolgere i costruttori di macchine, con alcuni dei quali Idea Plast sta collaborando su diversi progetti nazionali ed internazionali.
“L’ambizione è trovare una soluzione specifica per ogni rifiuto plastico, evitando inceneritori e discariche, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore - conclude Trentini -. Stiamo studiando un processo di pirolisi per trasformare anche le plastiche miste più refrattarie al riciclo meccanico in olio minerale e biogas, chiudendo così il cerchio.

Idea Plast produzione stampoL’AZIENDA. Idea Plast ha uffici e stabilimento a Lainate, vicino a Milano; tra le ultime invenzioni sviluppate dall’azienda, un erogatore di marmellata sfusa per esercizi commerciali e strutture alberghiere (presentato in anteprima ad Host). Si trova invece a Pontedera, vicino a Revet Recycling - con la quale collabora assiduamente -, una filiale con laboratorio, magazzini e macchine per la lavorazione dei profili in plastica riciclata, che vengono poi assemblati in parchi gioco e arredi per esterno, per poi essere commercializzati con il marchio Green Projects.

Con il contributo di:
Idea Plast
Via Bergamo, 19/21 - 20020 Lainate (MI)
Tel: + 39 0293508184 - Fax: +39 0293504121
info@ideaplast.com
Internet: www.ideaplast.com

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