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Posso avere un sacchetto? Spiacenti non li teniamo più !

mercoledì 30 agosto 2017

Succederà dal prossimo anno nei punti vendita olandesi della catena ALDI. 
Chi dimenticherà la sporta riutilizzabile nei punti vendita dell'insegna Aldi in Olanda avrà sostanzialmente due opzioni: comprare altre borse riutilizzabili, oppure ingegnarsi a fare a meno degli shopper usa e getta, di qualunque tipo.

Le borse che Aldi introdurrà nel corso del prossimo anno,  andando gradualmente a sostituire le attuali opzioni monouso in carta e plastica saranno realizzate per l'80% in materiale riciclato proveniente dalla raccolta di film plastici usati internamente ed effettuata dai punti vendita.

Con questa decisione vogliamo dare il nostro contributo alla salvaguardia dell'ambiente” ha dichiarato Nadie Winde manager RSI di Aldi.anche le buste in carta spariranno dai nostri punti vendita perché se consideriamo l'impatto energetico e il consumo d'acqua necessari per produrle, e il loro breve ciclo di vita, risulta evidente che non costituiscono un'alternativa sostenibile agli shopper in plastica."

Dal gennaio 2016 a seguito di un provvedimento governativo i sacchetti in plastica e bioplastica non possono più essere ceduti gratuitamente in Olanda. Anche se pare che nei mercati e piccoli negozi la legge non venga granché rispettata, il consumo di sacchetti di plastica è comunque da allora drasticamente diminuito.

Per ora Aldi è la prima insegna a prendere questa decisione ma, come spesso avviene, c'è da scommettere che altre insegne seguiranno. Gli olandesi sono generalmente molto attenti al portafoglio e il risparmio che questa soluzione garantisce una volta a regime in tutti i punti vendita diventa estremamente interessante.

Le altre catene concorrenti interpellate, incluse le insegne da sempre considerate "più green" di Aldi, come Jumbo o Albert Hijn, hanno dichiarato che "non vedono ragioni per eliminare gli shopper monouso".

Una scelta di questo tipo se adottata da tutte le catene della grande distribuzione contribuirebbe al raggiungimento degli obiettivi di riduzione nazionale nel consumo di sacchetti monouso in plastica che gli Stati membri devono garantire in ottemperanza della direttiva 2015/720.

Il consumo pro capite annuale non dovrà superare i 90 sacchetti entro la fine del 2019 e i 40 entro la fine del 2025.

Recentemente anche Tesco in Inghilterra ha lanciato un'uniziativa per ottenere una riduzione del consumo dei sacchetti monouso: Bags for life. Va detto che l'iniziativa, che prevede l'acquisto (10 penny) di un primo sacchetto che può essere riutilizzato e poi gratuitamente reintegrato una volta danneggiato, è già stata adottata da diverse catene inglesi negli anni passati.

Purtroppo le iniziative Bags for life non hanno ottenuto in Inghilterra risultati stabili e/o incrementabili in termini di effettiva riduzione dei sacchetti, forse la causa risiede nel costo troppo basso dei sacchetti che non risulta sufficientemente motivante per un riuso.

Anche se non è stato ancora reso noto da Aldi quanto costerà la nuova shopper riutilizzabile mi sbilancio ad ipotizzare un prezzo intorno ai... 50 – 70 centesimi di euro.

Stay tuned.

di: silvia ricci
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Nonostante le proteste che arrivano dal fronte dei consumatori l’applicazione di questa norma potrebbe invece innescare benefici ambientali ed economici, diretti e non, in particolare per il comparto ortofrutta. Dare ai consumatori la possibilità di servirsi di sacchetti riutilizzabili è un'opzione che non va più rimandata. Il caso di Coop Svizzera dimostra che, in questo caso, “volere è potere”.

di: silvia ricci