22 maggio 2026 09:03
La Commissione europea ha deciso di procedere nelle indagini contro alcune società attive nel settore dell’erba sintetica per campi sportivi, accusate di aver costituito cartelli e di aver adottato pratiche commerciali restrittive della concorrenza in Germania e nei Paesi Bassi, con particolare riferimento al servizio di riciclo dei campi a fine vita.
Le indagini erano state avviate tre anni fa con ispezioni presso le sedi di alcune società del settore (leggi articolo).
Le Statements of Objections, o comunicazioni degli addebiti - una sorta di avviso di garanzia con cui la Commissione contesta per iscritto a un’impresa le presunte violazioni delle regole di concorrenza e ne illustra gli addebiti - sono state inviate alle società olandesi Oranjewoud e TenCate Grass, oltre che alla belga Sports & Leisure Group.
In questa fase, la comunicazione degli addebiti non pregiudica l’esito delle indagini.
Il sospetto è che le tre aziende abbiano coordinato la propria condotta commerciale per limitare la concorrenza nel settore dell’erba sintetica nei Paesi Bassi a partire dal 2019, quando hanno costituito GBN-AGR, società di riciclo con sede nei Paesi Bassi, dal dicembre 2024 rinominata AGR, controllata da Oranjewoud, con partecipazioni di minoranza detenute da TenCate e Sports & Leisure Group.
Nelle gare per la sostituzione dei campi, l’installatore non si limita ad approvvigionarsi e posare un nuovo manto in erba sintetica, ma rimuove e smaltisce anche quello dismesso. Secondo la Commissione, il costo di questo smaltimento rappresenta un importante parametro concorrenziale in tali gare.
Il timore degli investigatori è che le imprese abbiano concordato di non competere con GBN-AGR nelle attività di riciclo, di utilizzare esclusivamente i suoi servizi e di fissarne i prezzi in modo da evitare la concorrenza tra loro, penalizzando al tempo stesso i terzi.
La Commissione sospetta che le imprese abbiano agito in questo modo per garantire a GBN-AGR una posizione forte nel mercato del riciclo e, nel tempo, monopolizzare tale mercato escludendo i concorrenti; nonché per mantenere la propria posizione di preminenza nel mercato dell’installazione e della sostituzione dell’erba sintetica, escludendo i concorrenti dal mercato a monte della fornitura.
Inoltre, le imprese sono sospettate di aver concluso, un anno dopo la costituzione di GBN-AGR, un ulteriore accordo volto a marginalizzare i fornitori di servizi di smaltimento sostenibile che competevano con i servizi di riciclo di GBN-AGR, minacciandone lo sviluppo.
La comunicazione degli addebiti è stata indirizzata anche a Domo Sports Grass Nederland, che nel maggio 2025 è stata scorporata da Sports & Leisure Group diventando un’attività indipendente nell’installazione di campi in erba sintetica.
Per quanto riguarda il secondo filone d’indagine, relativo alla Germania, l’antitrust nutre preoccupazioni preliminari sul fatto che, tra il 2020 e il 2023, Oranjewoud e la tedesca Sport Group abbiano colluso sul riciclo dell’erba sintetica per impianti sportivi. In quel periodo, Oranjewoud stava valutando l’espansione di GBN-AGR in altri Stati membri, inclusa la Germania, mentre Sport Group stava lavorando a una soluzione di riciclo attraverso una società dedicata, FormaTurf.
La Commissione teme che, mentre discutevano una potenziale cooperazione per il mercato tedesco - compresa una possibile acquisizione incrociata di partecipazioni di minoranza in GBN-AGR e FormaTurf, poi non realizzata - Oranjewoud e Sport Group abbiano tenuto una condotta anticoncorrenziale, scambiandosi informazioni riservate e strategiche su prezzi e capacità produttive attuali e futuri.
Bruxelles intende inoltre verificare se, in una fase successiva di queste trattative, le due imprese abbiano fissato il principale elemento di prezzo per il riciclo dell’erba sintetica, ossia la tariffa di conferimento (“gate fee”).
PROCEDURA. La comunicazione degli addebiti è un passaggio formale nelle indagini della Commissione su presunte violazioni delle norme antitrust dell’UE. Le parti interessate vengono informate per iscritto degli addebiti sollevati nei loro confronti. Possono quindi esaminare i documenti contenuti nel fascicolo d’indagine della Commissione, rispondere per iscritto e chiedere un’audizione orale per presentare le proprie osservazioni sul caso davanti ai rappresentanti della Commissione e delle autorità nazionali garanti della concorrenza.
Se, dopo che le parti hanno esercitato i propri diritti di difesa, la Commissione conclude che vi sono prove sufficienti di un’infrazione, può adottare una decisione che vieta la condotta e impone un’ammenda fino al 10% del fatturato mondiale annuo dell’impresa. La Commissione può inoltre imporre all’impresa qualsiasi rimedio proporzionato per porre effettivamente fine all’infrazione.
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via del commercio , 91/97 - 29122 Piacenza (PC)
Tel: +39 0523 621511
Web: wisecap.eu/ - Email: cdssrl@wisecap.eu
Via della Merlata, 28 - 20014 Nerviano (MI)
Tel: +39 0331 587171 - Fax: +39 0331 584212
Web: www.frilvam.com/ - Email: frilvam@frilvam.com
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Via Aniene , 2 - 20151 Milano (MI)
Tel: +39 02.47711169 - Fax: +39 02.47711188
Web: www.plasticconsult.it - Email: info@plasticconsult.it
Il vassoio in polistirene espanso sviluppato da Coopbox in collaborazione con Coop.fi combina contenuto riciclato, struttura monomateriale e funzione drenante.
Il nuovo sito web dell'azienda è stata disegnato per offrire un'esperienza di navigazione intuitiva e valorizzare il know-how dell'azienda, sul mercato da oltre 50 anni.
C.A.R.P.I.: la filiera virtuosa dei rifiuti plastici da post-consumo è una risorsa storica italiana che spesso non vogliamo valorizzare e utilizzare nel modo corretto.