6 febbraio 2026 17:51
Il Governo sembra propendere verso la cancellazione della clausola che esclude dall'accesso all'iperammortamento i beni strumentali prodotti fuori dalla UE, come è invece previsto dall'ultima legge di Bilancio (leggi articolo). L'annuncio del possibile dietrofront è stato dato qualche giorno fa dal viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo nel corso di un convegno su temi fiscali.
L'ipotesi non piace però ai costruttori di beni strumentali, riuniti in Federmacchine, che da tempo chiedono tutele per salvaguardare il Made in Europe dalla forte concorrenza asiatica e che si lamentano anche per l'allungamento dei tempi di approvazione delle norme attuative "che rischia di demotivare il mercato, esattamente come è accaduto in passato”.
Allungamento che sembra essere legato proprio alla complessa definizione dei criteri di salvaguardia UE.
“In assenza di regole certe - spiega Bruno Bettelli (nella foto), presidente di Federmacchine - la domanda resta ferma in attesa di conoscere modalità e tecnicismi di questo iperammortamento che dovrebbe spingere il mercato italiano a investire e, invece, paradossalmente, in queste condizioni, agisce come un freno, complicando ulteriormente la situazione sulla quale già pesa l’instabilità geopolitica internazionale”.
“D’altra parte – prosegue Bettelli – l’eliminazione della clausola del Made in UE ha generato ulteriore sconforto e perplessità tra i costruttori italiani. La limitazione dell’iperammortamento ai soli beni prodotti nella UE è, infatti, segno e strumento di attenzione e salvaguardia per le nostre produzioni”.
Federmacchine chiede alle autorità di governo di continuare a vigilare, insieme alle autorità europee, affinché i macchinari extra-UE installati sul nostro territorio rispettino le norme di sicurezza e le certificazioni a cui sono sottoposti i nostri prodotti. "Ora più che mai - sostiene Bettelli -, occorre un intervento deciso che dimostri quanto tutto il sistema economico-politico del paese creda nell’importanza del suo manifatturiero e del manifatturiero europeo”.
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