12 dicembre 2025 11:55
Assorimap si è rivolta ieri al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) chiedendo che vengano anticipate al 2027 le disposizioni del Regolamento sugli imballaggi (PPWR) in materia di contenuto minimo di plastica riciclata negli imballaggi, come risposta alla crisi del settore (leggi articolo). Un invito che arriva a pochi giorni dal tavolo di crisi convocato al ministero il prossimo 22 dicembre.
Risponde oggi, a stretto giro di posta, Unionplast, l'associazione che all'interno della Federazione Gomma Plastica rappresenta le aziende della trasformazione di materie plastiche, quelle che saranno chiamate a incorporare il riciclato nei loro prodotti, in questo caso gli imballaggi.
Pur condividendo l’urgenza di individuare soluzioni efficaci alla crisi del settore, Unionplast considera l'anticipo dei target di riciclato "una misura unilaterale e fortemente impattante sull’industria nazionale della trasformazione e sugli utilizzatori di imballaggi", soprattutto in un momento difficile per il settore, caratterizzato da "stagnazione dei volumi, margini ai minimi e domanda interna debole".
Secondo l'associazione, questa misura comporterebbe costi di adeguamento molto elevati per trasformatori e brand owner, introdurrebbe ulteriore complessità normativa e il rischio di non conformità. E non vi è neanche certezza che questo strumento possa stimolare una reale ripresa della domanda. Al contrario - afferma Unionplast -, potrebbe accrescere l’incertezza degli operatori e spingere gli utilizzatori di imballaggi a orientarsi verso materiali alternativi non soggetti a obblighi, aggravando ulteriormente gli squilibri di mercato.
Senza contare che un anticipo unilaterale degli obblighi in Italia finirebbe per creare una difformità regolatoria rispetto agli altri Stati membri, originando condizioni concorrenziali non omogenee e penalizzando i trasformatori italiani rispetto ai loro competitor europei.
Unionplast, infine, bacchetta Assorimap dal punto di vista del metodo, ricordando che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha già attivato un tavolo di coordinamento dedicato, "al quale occorre attenersi per assicurare coerenza, proporzionalità e uniformità delle misure". "È in quella sede che l’intera filiera può contribuire alla definizione di interventi pragmatici, equilibrati e realmente utili per la tenuta e la sostenibilità del settore degli imballaggi in plastica".
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