26 marzo 2025 10:35
I ricercatori del Joint Research Centre della Commissione europea hanno recentemente condotto un'analisi LCA su diverse tecnologie di riciclo (meccanico, chimico e fisico) e recupero energetico per valutarne e compararne gli impatti a livello ambientale.
Lo studio "Environmental and economic assessment of plastic waste recycling and energy recovery pathways in the EU", pubblicato sulla rivista scientifica Resources, Conservation and Recycling (leggi QUI), non arriva a determinare quale sia -in termini assoluti - l'opzione preferibile tra riciclo meccanico, chimico e fisico, ma giunge alla conclusione che gli ultimi due sono comunque superiori, per impatti sul cambiamento climatico, rispetto alla termovalorizzazione dei rifiuti plastici e allo smaltimento in discarica, per qualsiasi frazione di rifiuto plastico.
Per gli altri impatti ambientali, la superiorità è però meno netta e dipende dalle assunzioni relative al mix energetico dell’UE. Tuttavia - si legge nelle conclusioni - i benefici legati al recupero energetico sono destinati a ridursi man mano che l’Europa si allontana dai combustibili fossili, rafforzando così il vantaggio del riciclo, i cui impatti ambientali sono previsti anch’essi in diminuzione.
Non emerge invece una gerarchia univoca tra riciclo meccanico, fisico e chimico, poiché - affermano i ricercatori - le prestazioni ambientali dipendono dalla specifica frazione di rifiuto e lo stesso vale per i costi.
La competitività economica si raggiunge nel caso del riciclo del PET (meccanico e per idrolisi alcalina) e per l’EPS da demolizione (assumendo un prezzo di 968 euro a tonnellata per l’EPS vergine), ma il trattamento chimico di polistirene, MPO (poliolefine miste), polietilene, pneumatici e film multistrato comporta costi più elevati, specialmente con tecnologie ancora poco mature.
Per alcuni flussi di rifiuti plastici – come i MPO – sono necessarie sovvenzioni per rendere anche il riciclo meccanico economicamente sostenibile.
Alla luce di ciò, lo studio suggerisce al legislatore di continuare a privilegiare il riciclo rispetto al recupero energetico, soprattutto in un contesto futuro in cui il mix energetico europeo sarà più pulito. Affinché il riciclo – meccanico o chimico – sia efficace, occorre però intervenire sulla qualità del materiale in ingresso, attraverso politiche volte a migliorare la raccolta e la selezione dei rifiuti.
Vedi anche: Environmental and economic assessment of plastic waste recycling and energy recovery pathways in the EU
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