23 dicembre 2024 08:45
Il produttore svizzero di materiali compositi e semilavorati Gurit prosegue nel piano di ristrutturazione delle sue attività produttive volto a consolidare la presenza sui mercati marino e industriale e a garantire competitività a lungo termine in quello eolico, in uno scenario di bassa domanda e sovracapacità produttiva.
Nel settore eolico si profila l'uscita dai mercati non ritenuti più competitivi, con maggiore focus su Europa, Nord America, India e APAC, esclusa la Cina.
In questo contesto, sono state decise alcune misure di razionalizzazione: la chiusura, entro fine 2024, dello stabilimento turco di Izmir; l'arresto dell’impianto di pultrusione di fibra di carbonio a Chennai, in India, che avverrà nel primo trimestre del 2025; e la chiusura, nel secondo trimestre 2025, di un analogo impianto a Middelfart, in Danimarca.
Questi interventi - sottolinea la società elvetica - influenzeranno negativamente il fatturato netto, ma contribuiranno a rafforzare la redditività. Sono peraltro in corso valutazioni per esplorare nuove opportunità nelle attività di pultrusione a Chennai, poiché si prevede un miglioramento delle attuali condizioni di mercato.
Nei mercati marino e industriale, Gurit sta registrando i primi successi nella sostituzione di prodotti in legno con PET derivato da bottiglie riciclate nei settori dell’arredamento per ufficio e dei veicoli ricreativi.
Negli ultimi tre anni, la società ha potenziato le strutture tecnico-commerciali in Nord America e in Europa, è stato acquisito un centro di finitura a Dallas e sono in corso sviluppi analoghi a Falces, in Spagna. E sono alla firma nuovi accordi per la sostituzione di legno con prodotti Kerdyn PET.
Le previsioni per questi due importanti settori applicativi indicano che rappresenteranno oltre un terzo del fatturato totale del gruppo e più della metà dell’utile operativo rettificato nel corso del 2025.
A livello finanziario, sono attese spese di ristrutturazione e svalutazioni complessive pari a circa 40 milioni di franchi svizzeri, inclusi i 10 milioni comunicati in precedenza, relativi alla chiusura dello stabilimento di Middelfart. La dismissione della pultrusione comporterà anche una svalutazione di parte dell’investimento in Fiberline.
Gurit conferma la previsione di vendite annuali, nel 2024, pari a circa 435 milioni di franchi svizzeri e un margine operativo rettificato compreso tra il 6% e il 7%, precedentemente stimato tra il 5% e l’8%.
In ottobre, alla presentazione dei risultati relativi ai primi sei mesi, erano state annunciate le dimissioni di Mitja Schulz dall'incarico di CEO, assunto ad interim dal CFO Javier Perez Freije in attesa della nomina del successore.
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