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PlasticFinder nella Grammatica del nuovo mondo

La grande sfida della sostenibilità al centro del libro scritto dal giornalista e top voice di LinkedIn Italia Filippo Poletti con la premessa del filosofo Salvatore Veca.

2 dicembre 2021 12:55

Poleti Grammatica del nuovo mondoNella “Grammatica del nuovo mondo”, il libro scritto dal giornalista e top voice di LinkedIn Italia Filippo Poletti, c’è anche l’economia circolare, con il caso esemplare di PlasticFinder.
Edito da Lupetti, il libro ordina i vocaboli alfabeticamente, andando dalla A di Aurora alla G di Grazie, dalla I di Italiani alla P di Plastica, fino alla S di Smart working e alla U di Umanità.
Nel paragrafo intitolato “Plastica, non tutto il ‘male’ vien per nuocere”, Poletti sottolinea come ai tempi della pandemia la plastica sia diventata una presenza amica. Vale ad esempio per i guanti monouso in lattice. Per non dire dei tanti utilizzi nel settore biomedicale a partire dalle sacche trasfusionali.

PLASTICA E PANDEMIA. Ripercorrendo l’avvento della pandemia, il libro ricorda come il 16 marzo 2020, data del decreto-legge Cura Italia, l’Istituto superiore di sanità, sul sito ufficiale, rispose a questa domanda: "I guanti servono a prevenire le infezioni?". I guanti – dichiarò l’ente pubblico – non sostituiscono la corretta igiene delle mani, "che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per almeno 60 secondi". Fondamentale, tuttavia, è che siano – proseguiva l’ISS – ricambiati ogni volta che si sporcano, non vengano a contatto con bocca, naso e occhi e che siano eliminati al termine dell’uso, per esempio, al supermercato.
plastic finer covdNon presentando reattività nei confronti di altre sostanze, ai tempi della pandemia i prodotti della chimica – frequentata anche da Papa Wojtyla, Primo Levi e Papa Francesco – sono risultati indispensabili: è il caso dei pavimenti in vinile antibatterici, realizzati negli ospedali, così come dei pannelli divisori per i ristoranti realizzati anche da Eurostands a Cambiago, degli imballaggi per i saponi e del packaging per gli alimenti, e di altri beni essenziali come le mascherine della Tecnofilati di Medolago o di Radici Group e Plastik Textile.

DA BENE UNIVERSALE ALLA CAMPAGNA MEDIATICA SULLA SOSTENIBILITÀ. Per la plastica, diventata nel corso dell’era pre-covid il male assoluto, si è trattato di una rivincita storica. Negli anni Sessanta, dopo la scoperta del polipropilene isotattico da parte di Giulio Natta (successivamente Nobel per la chimica), la plastica diventò un bene universale: "E mo e mo e mo... Moplen!", ripeteva a partire dal 1961 l’attore Gino Bramieri nei caroselli televisivi pubblicitari, sceneggiati da Leo Chiosso.
Lasciato a casa dalla moglie Wilma Casagrande, architetto di professione, il novello casalingo si trovava a fare tutto da solo: la soluzione arrivava dai secchi, dalle assi per lavare, dai cestini, dagli scolapasta e dagli spremiagrumi fabbricati con il re della plastica, il Moplen. Nel corso degli anni la plastica monouso, simbolo del progresso economico e sociale, è diventata oggetto di una campagna mediatica straordinaria, finalizzata a responsabilizzare l’opinione pubblica sul suo uso sostenibile.

ECONOMIA CIRCOLARE NEL NUOVO MONDO: L’ESEMPIO DI PLASTICFINDER. È nell’economia circolare, tuttavia, la chiave di volta del nuovo mondo. Lo ricorda Poletti nel suo libro: "Se il coronavirus fa riflettere sulla necessità della plastica monouso, è impensabile fare in futuro dietrofront sullo sviluppo dell’economia circolare".
olastic finder ricicloL’esempio citato è quello di PlasticFinder, la piattaforma online fondata da Riccardo Parrini, Stefano Chiaramondia, Ivan Riva e Srinivasan Manikantan, che permette di mettere in vendita e acquistare plastica circolare certificata: grazie a questo marketplace, infatti, la plastica riutilizzata nel caso, ad esempio, dei sottoprodotti della lavorazione o le eccedenze di magazzino possono essere acquistate da un nuovo operatore, riducendo la necessità di produrre nuova materia prima e permettendo di riciclare materie plastiche nel rispetto delle normative vigenti.
Come ha scritto il filosofo Salvatore Veca nella premessa al libro di Poletti, "noi non siamo i signori dell’universo. Noi siamo nello stato contingente dell’essere 'creature', nel senso che il mondo non è in alcun caso nostro. Il nostro slogan 'una sola umanità, un solo pianeta' va integrato con la glossa che ci ricorda che, come viventi, noi non siamo soli".
È la lezione della pandemia: come siamo parte della natura e della cultura, così apparteniamo alla comunità vivente. Nel nuovo mondo, infatti, c’è spazio solo per la prospettiva dell’ecologia radicale e della giustizia sociale.

Con il contributo di:
PlasticFinder
Via F. de Sanctis, 74 - 20141 Milano
www.plasticfinder.it
Tel +39 02 21118692
sales@plasticfinder.it

 

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