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Quando digitale fa rima con circolare

L’approccio Certified Circular Plastic del marketplace PlasticFinder può aiutare gli operatori del settore a coniugare servizi smart e sostenibilità ambientale, con processi certificati.

2 ottobre 2020 16:22

Certified Circular Plastic PlasticFinderLa trasformazione digitale è una realtà e riguarda ogni settore industriale ed economico, ma non alla stessa maniera e con velocità e impatti diversi sulla struttura aziendale. Ma cosa intendiamo per “digitalizzazione”? Proviamo a descriverne il concetto secondo l’approccio “marketplace” di PlasticFinder.

COSA INTENDIAMO PER DIGITAL? Il concetto di digitalizzazione è spesso confuso (in modo limitativo) con l’utilizzo di tecnologie legate ai processi produttivi e alla parte industriale del mondo delle plastiche: macchine intelligenti che raccolgono dati e ne consentono l’analisi e l’utilizzo in tempo reale, tracciando l’intero processo (Industry 4.0). Potremmo definire questo ramo della digitalizzazione come “smart factory”.
Ci sono però altre due componenti per così dire più fluide della digitalizzazione: definiamole “smart energy” (sistemi più performanti anche nell’utilizzo e nel risparmio energetico, e nella riduzione degli impatti) e, ciò che più qui ci interessa, “smart services”, cioè le infrastrutture e le reti al servizio dell’integrazione aziendale, sia interna che soprattutto esterna (trasformazione digitale della supply chain, ad esempio).
In sostanza - e con una visione ancora più generale - quando si parla di digitalizzare l’impresa si parla anche di adottare un sistema di pensieroeconomico e sociale completamente differente, che parta dalla struttura stessa dell’azienda e che coinvolga l’intero modello di business.

DIGITAL E SUPPLY CHAIN. Se consideriamo una parte della Supply Chain, quella degli acquisti e delle vendite, possiamo identificare la “Sales and Procurement Digitization”, che trova una delle sue realizzazioni più complete nell’e-commerce B2B.
Identifichiamo in questo campo tre livelli di digitalizzazione: il negozio on-line di un produttore o di un distributore; la e-platform di annunci, con offerte e richieste di prodotti; infine, il vero e proprio market-place“Amazon-like”, in cui la compravendita di prodotti (nel nostro caso polimeri) si realizza completamente, con annessi servizi di supporto ai pagamenti e di logistica integrata. È chiaro che il livello di “disruption” rispetto all’approccio tradizionale aumenta esponenzialmente passando dal primo al terzo esempio citato: il marketplace rappresenta il vero mercato on-line, aperto, libero, concorrenziale e quindi competitivo (ovviamente regolato da un preciso contratto di utilizzo).

DIGITALE ED ECONOMIA CIRCOLARE. Facendo interagire persone e tecnologie, si possono reinventare gli attuali processi di business e automatizzarne altri utilizzando tecnologie emergenti (tecnologie mobili, blockchain, Artificial Intelligence). Focalizzandoci sulla Sales & Procurement Digitization, l’obiettivo è quello di poter beneficiare di un bacino di forniture e di possibili sbocchi enormemente più vasto e di poter compiere rapidamente scelte alternative (il fattore umano torna in primo piano, ma ad un livello superiore). Un obiettivo cruciale che l’industria delle materie plastiche può perseguire per questa via è la sinergia tra digitale e sostenibilità.
La piattaforma PlasticFinder (www.plasticfinder.it) è in grado di operare come una blockchain, tracciando in modo univoco i singoli lotti di prodotti transati, configurandosi come fornitore di tecnologie e di servizi enabling (cioè abilitanti) per l’economia circolare e per lo sviluppo di nuovi modelli di business.
Certificato da CSI Cert come primo "distributore di materie prime plastiche riciclate” per quanto concerne materie prime secondarie, sottoprodotti e plastica da sottoprodotti (certificazione numero #001), il marketplace PlasticFinder offre agli utenti la certezza che ogni prodotto acquistato (o venduto) sul portale rispetti i requisiti dello standard UNI10667-1 sul riciclo e recupero dei rifiuti di plastica e sottoprodotti di materie plastiche, nell’ottica di garantire trasparenza e tracciabilità ad ogni livello della filiera, dal riciclatore al produttore di compound in plastica rigenerata.

Certified Circular Plastic® è un marchio registrato da PlasticFinder CERTIFIED CIRCULAR PLASTIC. Certified Circular Plastic® è un marchio registrato da PlasticFinder nell’Unione europa, che incorpora un software abilitante e una soluzione di supply chain dedicati alla plastica e all'economia circolare, identificandone i prodotti conformi ai principi reuse-reduce-recycle.
Questo approccio si rivolge non solo ai materiali riciclati da post-consumo (materie prime seconde), ma anche ai sottoprodotti industriali e ai materiali in eccesso a magazzino ('slow moving products'): grazie ad un software proprietario, ogni materiale scambiato nel circuito ottiene un Codice Identificativo Unico che descrive l'intero processo di scambio.
Marchio e Codice Identificativo garantiscono la conformità del materiale plastico all'approccio dell'economia circolare e agli standard UE (secondo la Norma UNI10667), la tracciabilità dell'intero ciclo di vita dei materiali, il rilascio di un Certificato di vantaggio ambientale che riporta i valori di LCA per ogni scambio sulla piattaforma.
Certified Circular Plastic opera quindi come una blockchain, tracciando in modo univoco i singoli lotti di prodotti oggetto di transazione. Ciò rende quindi davvero a portata di mano il connubio perfetto tra digitalizzazione ed economia circolare, ovvero tra innovazione e rispetto per l’ambiente.

Con il contributo di:
PlasticFinder
Via F. de Sanctis,74 - 20141 Milano
www.plasticfinder.it
Tel +39 02 21118692
stefano.chiaramondia@plasticfinder.it
riccardo.parrini@plasticfinder.it

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