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La riconversione premia plastiche, chimica e tessile

I risultati di un’indagine sugli effetti dell’emergenza Covid-19 nel tessuto industriale italiano condotta da Randstad Professionals.

22 maggio 2020 10:26

impianti camera biancaPer capire dove si sta muovendo l’industria italiana alle prese con l’emergenza sanitaria da Covid-19, Randstad Professionals - divisione specializzata in ricerca e selezione di middle, senior e top management di Randstad - ha condotto un’indagine su 100 aziende italiane che hanno deciso in questi mesi di riconvertire in tutto o in parte la produzione per sfuggire alla chiusura o al ridimensionamento delle attività.

“L’emergenza Covid-19 in ambito professionale non ha prodotto solo una forte accelerazione della digital transformation, dello smart working e forti richieste legate alla logistica, ma ha anche dato vita ad interessanti riconversioni produttive – afferma Maria Pia Sgualdino, Head of di Randstad Professionals -. La nostra indagine rivela che, per la maggioranza dei settori, la riconversione ha rappresentato solo una modalità temporanea per aiutare il sistema sanitario nel picco di emergenza e mantenere continuità operativa. Ma per alcuni settori, in particolare il tessile e il chimico, la nuova produzione sta aprendo opportunità di business stabili nel post Covid-19 attraversi nuovi canali, che aprono anche a occasioni di inserimento professionale”.

grafico riconversione settoriSecondo i risultati della ricerca, tra le aziende italiane riconvertite per l’emergenza Covid-19, sei su dieci appartengono al comparto tessile e fashion (rispettivamente 33% e 26%), settori che disponevano già di macchinari, forza lavoro specializzata e materie prime per produrre dispositivi di sicurezza individuale, come mascherine e camici, di cui è cresciuta esponenzialmente la domanda. Ma si segnalano anche imprese del settore plastico (7%), chimico (7%), della cosmetica (6%) e manifattura (6%), produttori di medical devices (5%) e dell’automotive (4%). In misura minore anche realtà della stampa, packaging e beverage,

Non tutte le aziende hanno però in programma di confermare la conversione finita l'emergenza, con profonde differenze tra i settori, per le specificità delle singole produzioni. Sono pronti a mantenere le decisioni prese i due terzi delle imprese del settore plastico, soprattutto produttori di lastre per divisori, e altrettanti del settore chimico, che nell’emergenza hanno prodotto gel disinfettanti a base alcolica per il settore ospedaliero, ed ora intendono affrontare anche la vendita diretta ai consumatori. In virtù di una domanda che si preannuncia ancora sostenuta, manterrà la produzione attiva di mascherine anche la metà delle aziende del settore tessile, che ora puntano a realizzare joint venture con aziende della moda, e la quasi totalità delle aziende del settore dello stampaggio, che hanno attivato nuovi canali. Saranno principalmente riconversioni temporanee, invece, quelle delle aziende del fashion, automotive, cosmetica e dispositivi medicali. 

logistica Covid-19L’indagine rileva inoltre che, se le multinazionali hanno effettuato quasi sempre riconversioni parziali, per le PMI l’introduzione di nuovi prodotti ha significato spesso una vera e propria rivoluzione dell’attività, in grado di assicurare continuità alla produzione che altrimenti si sarebbe interrotta.

Lo studio ha voluto indagare anche sulle figure professionali necessarie alle aziende riconvertite: nel settore tessile, in sofferenza economica prima dell’emergenza, sono oggi richieste nuove figure professionali in ambito operations, produzione e vendite: soprattutto responsabili di produzione ed export area manager. Stanno assumendo personale a supporto della riconversione i settori chimico e cosmetico, che per ampliare la produzione di gel igienizzanti e dispositivi, ricercano - tra gli altri - business unit director e R&D manager. E si segnalano opportunità nel settore grafico e stampa, che sta ampliando i canali distributivi dei nuovi prodotti verso GDO e ospedali, ricercando key account manager e business unit manager.

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