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Il K2019 tira le prime somme

Le stime degli organizzatori indicano 225mila visitatori provenienti dal 165 paesi. Italia secondo paese per numero di espositori dopo la Germania. Fissate le date del K2022.

23 ottobre 2019 14:46

K2019
Nella giornata di chiusura del K2019, gli organizzatori della triennale tedesca delle materie plastiche hanno tirato le prime somme dell’evento e annunciato le date della prossima edizione, che si terrà a Düsseldorf dal 19 al 26 ottobre 2022.

I primi dati diffusi da Messe Düsseldorf, ancora provvisori, indicano il numero dei visitatori in circa 225mila, provenienti dal 165 paesi (230.000 al K2016), mentre gli espositori erano quest’anno 3.330 da 63 nazioni (3.292 tre anni fa), su una superficie espositiva netta cresciuta da 174.000 a 178.000 metri quadrati.

Alle spalle dei tedeschi, con 973 aziende espositrici (contro le 1.039 del 2016) su un'area di quasi 68mila metri quadrati, anche quest'anno c'erano gli italiani con 429 aziende su 27mila metri quadrati (423 su 26.200 m2 al K2016) seguiti da vicino dal drappello cinese, che contava quest'anno 389 aziende su 10.100 m2.

K2019 "K 2019 è arrivato al momento giusto - è il commento di Matthias Dornscheidt, Presidente e CEO di Messe Düsseldorf, la società che organizza l'evento -. Non c'è altro luogo in cui l'industria sia rappresentata in modo così internazionale e completo come a Düsseldorf, ogni tre anni. Soprattutto in tempi di grandi sfide, una piattaforma come il K è indispensabile: offre orientamento e prospettive, definisce impulsi economici sostenibili, mostra tendenze a lungo termine e approcci concreti. L'industria e le sue associazioni professionali hanno avuto l'opportunità unica di presentare soluzioni specifiche per il settore e di discutere insieme questioni di rilevanza socio-politica su scala globale. E hanno approfittato di questa opportunità in modo straordinariamente efficace”.

“L'industria delle plastiche e della gomma è riuscita a dimostrare ancora una volta che le materie plastiche non sono solo materiali di grande valore con proprietà eccezionali, ma anche che questo settore si assume la responsabilità lungo l'intera filiera - aggiunge Ulrich Reifenhäuser, Presidente dell'Exhibitor Advisory Board -. Le parole d'ordine di K 2019 'Reflect. Re-Think. Think Laterally. Think Afresh.' erano pienamente rispecchiate negli stand degli espositori. L'industria non ha mai affrontato un problema in modo così unanime e ha lavorato su soluzioni in modo così coerente come nel caso della sostenibilità ambientale, risparmio delle risorse ed eliminazione degli sprechi”.

K2019 plasticseuropePer quanto concerne le opportunità di affari, Reifenhäuser ha rilevato una propensione a investire elevata e in tutti i paesi, in particolare da parte di nuovi clienti. "Siamo fiduciosi nelle attività di follow-up - ha aggiunto -. Per i visitatori intervistati in fiera, gli investimenti in progetti di espansione si trovano in cima alla lista, in particolare negli estrusori e linee di estrusione. L'indagine ha anche mostrato come l'interesse per macchinari e attrezzature per il recupero e il riciclo delle materie plastiche sia notevolmente più elevato all'estero che in Germania”.

Nonostante il clima recessivo e l’attacco su più fronti, l’industria delle materie plastiche ha mostrato a Düsseldorf che non è arrivata al capolinea: le innovazioni presentate quest’anno in Fiera erano numerose, soprattutto sul fronte della sostenibilità ambientale e della digitalizazione dei processi produttivi, come ampiamente mostrato dalla nostra rassegna Speciale K2019.

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