In questa sezione: Riciclo Bioplastiche Legislazione
Contenuto sponsorizzato

K2019 scalda i motori

Esauriti da tempo gli spazi della fiera di Düsseldorf. Quattrocento gli espositori italiani, oltre 200mila i visitatori attesi. Ambiente e industria 4.0 i temi caldi di quest'anno.

17 maggio 2019 09:00

K2019
Culmann KuhmannCon la presentazione alla stampa italiana dell’edizione 2019, tenuta a Milano da Petra Cullmann, responsabile Global Portfolio per i settori plastica e gomma di Messe Düsseldorf (a sinistra nella foto), si apre ufficialmente il conto alla rovescia del K2019, principale manifestazione internazionale dedicata al comparto delle materie plastiche e della gomma, in programma nella città tedesca dal 16 al 23 ottobre.

TUTTO ESAURITO. Spazi sold-out ormai da tempo, con oltre tremila espositori provenienti da oltre 60 paesi che occuperanno tutti i 18 padiglioni del comprensorio fieristico, su una superficie di 175.000 m², riempiendo ogni spazio disponbile, anche quelli all’aperto (e l’autunno tedesco è rigido). Le aziende italiane che esporranno quest'anno in Fiera sono circa 400, su una superficie di circa 27mila metri quadrati, numeri in linea con l’edizione di tre anni fa; del resto, è difficile ottenere dagli organizzatori ampliamenti anche se si è già stati espositori e la lista di attesa per i nuovi è sempre folta. Senza contare la pressione degli espositori asiatici, che edizione dopo edizione hanno aumentato il loro peso.
Tutto da programma quindi? Non proprio: come ha ricordato Cullmann, nell’ultimo triennio è cambiata la percezione delle materie plastiche presso l’opinione pubblica e i legislatori: temi la come sostenibilità ambientale delle plastiche e le sfide poste dall’economia circolare sono diventati prioritari e anche K2019 sarà chiamato a fornire risposte, attraverso sviluppi nei materiali, nelle tecnologie di riciclo e nell’efficienza energetica dei processi.

K2019PLASMARE IL FUTURO. Alle nuove sfide ambientali sarà dedicato il forum speciale della Fiera, intitolato anche quest'anno “Plastics shape the Future”, progetto promosso dall’industria tedesca delle materie plastiche sotto l’egida di PlasticsEurope Deutschland e Messe Düsseldorf. Si parlerà di come le materie plastiche possono plasmare il futuro in modo sostenibile, quali sviluppi stanno già prendendo forma oggi e quali visioni avranno l’opportunità di diventare realtà domani. Nelle sette giornate tematiche si avvicenderanno discussioni specialistiche, keynote speech e brevi presentazioni per affrontare argomenti scottanti come la gestione dei rifiuti di imballaggio, il marine litter e i cambiamenti climatici, oltre a risparmio delle risorse, efficienza energetica ed economia circolare.
La sostenibilità sarà anche al centro dello Science Campus, spazio dedicato al dialogo tra mondo della ricerca e industria.

ALTRI TEMI. Ma la fiera tedesca non sarà monopolizzata solo dal tema ambientale. Si parlerà anche di innovazione tecnologica e digitalizzazione dei processi (Industry 4.0), manifattura additiva, materiali compositi e tecnologie per l’alleggerimento strutturale; aspetti che - ha sottolineato Cullmann - contribuiscono allo sviluppo economico e al benessere delle persone, per lasciare un pianeta migliore alle generazioni future.

VDMA KuhmannSCENARIO ECONOMICO. Come tradizione, l'appuntamento triennale del K servirà anche a fare il punto sugli scenari economici e le tendenze future - non solo europee - per il comparto gomma-plastica. Alla conferenza stampa milanese, Thorsten Kühmann (nella foto) - direttore dell’associazione che in VDMA rappresenta i costruttori di macchine e impianti per gomma-plastica -, ha ricordato come il settore abbia goduto negli ultimi anni di un clima particolarmente favorevole dopo la crisi del 2008-2010, ma che, forse, il punto più alto della parabola è stato raggiunto l’anno scorso e ora bisogna fare i conti con un rallentamento, come testimonia l’andamento degli ordini di macchine per gomma-plastica nel primo trimestre.
Kühmann individua due fattori, entrambi legati all’incertezza sul futuro, che stanno impattando sulla propensione ad investire delle aziende: il forte rallentamento del settore automotive, alle prese con un mutamento epocale sul fronte tecnologico, dall’elettrificazione alla guida autonoma, e il tema ambientale, che soprattutto nel packaging e nel monouso sta cambiando le regole del gioco.

© Polimerica -  Riproduzione riservata

Numero di letture: 2998