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Ambiente Il riciclo del PVC: fatti e prospettive

Nuovo impulso al riciclo del PVC grazie alle nuove tecnologie disponibili e all’impegno dell’industria europea del PVC.
Il PVC è un materiale riciclabile e può essere riciclato su scala industriale per la maggior parte delle sue applicazioni.
L’industria del PVC europea, in particolare attraverso l’organizzazione Vinyl 2010, ha investito, sta investendo ed investirà, allo scopo di aumentare significativamente gli attuali livelli di recupero, nello sviluppo di nuove tecnologie di riciclo in particolare nei seguenti campi:
- prevenzione per evitare i rifiuti (riutilizzo degli sfridi di lavorazione e riduzione dei rifiuti provenienti dagli impianti di produzione e trasformazione) - riciclo meccanico del materiale di rifiuto (quando e ove possibile) nello stesso settore di provenienza - riciclo meccanico in settori alternativi (se non possibile quanto al punto precedente) - recupero come materia prima per altri settori produttivi - recupero della energia (termica e/o elettrica) ancora disponibile ed utilizzabile presente nei rifiuti di PVC .
Per quanto riguarda il riciclo meccanico ha un senso ecologico ed economico laddove vi sono quantità sufficienti di rifiuti omogenei, separati e selezionati con bassi livelli di contaminazione. In questi casi la qualità dei materiali riciclati spesso permette la produzione di prodotti uguali o simili.
Nel 2003 Vinyl 2010 ha raggiunto l’obiettivo di riciclare il 25% dei tubi, profili finestre e membrane per tetti in PVC a fine vita disponibili per la raccolta, il nuovo obiettivo è ora il 50% di riciclo entro il 2005.
Il riciclo meccanico di plastiche mescolate è possibile anche se in quantità limitate, c’è però il bisogno di migliorare la selezione e le tecniche di riciclo per le plastiche mescolate.
Per materie plastiche mescolate la soluzione più adatta sarebbe quella di utilizzare tecnologie capaci di scomporre il PVC (e se possibile anche le altre plastiche contenute nella miscela) nei suoi componenti chimici originali e riutilizzarli all'interno di una vasta gamma di processi industriali.
 VINYL 2010: I PROGETTI DI RICICLO A MATERIA PRIMA
L’industria del PVC sta finanziando studi e impianti pilota per scegliere e sviluppare tecnologie utilizzabili a livello industriale. Tra le possibili tecnologie sono da valutare anche l’utilizzo di plastiche mescolate come combustibile per recuperare energia e calore.
Tra i principali progetti finanziati, stanno dando risultati molto promettenti gli impianti di riciclo meccanico basati sulla tecnologia Vinyloop (in particolare per il riciclo di cavi elettrici) e l’impianto di idrolisi di Stigsnaes in Danimarca.
La tecnologia Vinyloop è stata brevettata da Solvay nel 1998, ed è indirizzata al recupero di compound di PVC da materiali compositi a fine vita (cavi, coestrusi, pavimenti vinilici, cruscotti, spalmati, etc.). Questo processo di riciclo meccanico usa un solvente selettivo per separare il compound di PVC dagli altri componenti il materiale composito. Si tratta di una tecnologia pulita, in quanto il sistema solvente viene totalmente riciclato in “Closed Loop”. Il processo Vinyloop è discontinuo a batches, in 4 fasi: - pre-trattamento dei manufatti; - dissoluzione e separazione materiali; - precipitazione del R-PVC; - riciclo del solvente. Il PVC è recuperato sotto forma di un nuovo tipo di di PVC (“precipitato”) pronto per essere trasformato.
Vinyl 2010
Con Vinyl 2010 (www.vinyl2010.org), la filiera europea del PVC (produzione e trasformazione) sta lavorando intensamente per vincere la sfida dello sviluppo sostenibile, migliorando i processi di produzione e i prodotti, investendo in tecnologie, minimizzando le emissioni e i rifiuti e dando impulso a raccolta e riciclo dei manufatti a fine vita.
Questo approccio integrato è declinato nell’Impegno Volontario dell’industria del PVC, sottoscritto nel 2000. Vinyl 2010 è l’entità legale creata per garantire l’infrastruttura legale e finanziaria necessaria alla gestione e al monitoraggio delle azioni previste dall’Impegno. Il tutto sicuramente in linea con la dichiarazione di Johannesburg del 2002, che stabilisce che il settore privato “ha il dovere di contribuire” al cammino verso la sostenibilità.
Vinyl 2010 rappresenta oggi uno dei primi esempi consolidati di Accordi Volontari di filiera in grado di presentare progressi operativi e concreti.
Il progetto prevede obiettivi quantificabili e tappe intermedie per permettere all’industria e ai suoi diversi interlocutori di verificarne i progressi. A tale fine, Vinyl 2010 si è impegnata a pubblicare annualmente un Rapporto sullo stato dei progetti, certificato dall’ente indipendente DNV.
Vinyl 2010 è stato istituito dall’Associazione europea dei produttori di PVC (ECVM), dall’associazione europea dei trasformatori di materie plastiche (EuPC), dall’associazione europea dei produttori di stabilizzanti (ESPA) e dall’associazione europea dei produttori di plastificanti ed intermedi (ECPI).
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Autore: Pubblicato il 2004-09-03 (7601 letture) Copyright © by Polimerica - portale delle materie plastiche All Right Reserved. [ Indietro ]
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