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Mercato Il PVC e le sue applicazioni

Il PVC: una delle materie plastiche più diffuse e utilizzate al mondo in migliaia di applicazioni, dall’edilizia all’imballaggio alimentare e farmaceutico, dai presidi medico-chirurgici a materiali per la protezione civile, moda e design. Grazie all'utilizzo di plastificanti e stabilizzanti, il PVC può essere trasformato in manufatti rigidi o flessibili, consentendo così una vastissima gamma di applicazioni.
Il PVC è impermeabile ai liquidi, ai gas e ai vapori. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto all'imballaggio di prodotti alimentari e medicinali. Il PVC è stabile e inerte; questa dote è particolarmente importante per tutti gli usi in cui l'igiene è una priorità, come nel settore medicale, ove i film in PVC flessibili sono approvati dalla farmacopea europea per sacche sangue, corredi trasfusionali e guanti chirurgici.
I manufatti in PVC sono eccezionalmente durevoli, con una vita utile variabile dai 15 ai 100 anni in applicazioni quali cavi elettrici, tubi per trasporto acque e profilati per finestre.
Il PVC è un materiale di per sé rigido, atto a sopportare carichi a compressione e con buone caratteristiche di resistenza all'usura, agli agenti chimici ed al fuoco. Il PVC rigido è utilizzato per produrre film, fogli, lastre, tubi e profili, mediante l’uso delle tecnologie ad estrusione o a calandratura. Questi manufatti rigidi sono utilizzati in settori industriali che vanno dall’edilizia ai trasporti, dall’imballaggio all’arredamento.
Addizionato di plastificanti, diventa flessibile ed in questa forma viene utilizzato nel settore dei cavi elettrici e delle telecomunicazioni, nelle pavimentazioni e nei rivestimenti murali, nel settore auto, calzaturiero e in quello specialistico dei prodotti medicali.
La trasformazione del PVC in Italia
Ammontano a 955.000 tonnellate i volumi di resina di PVC trasformati in Italia nel 2003.
Il settore dell’edilizia e delle costruzioni (tubazioni, profili finestre, coperture per tetti, pavimenti, membrane impermeabilizzanti, etc.) si conferma al primo posto tra i settori di destinazione del PVC con 333.000 tonnellate pari al 34,9% dei consumi totali di PVC in Italia.
Rispetto alle altre applicazioni, cresce in particolare l’utilizzo del PVC per la produzione di profilati che raggiunge il 14,6% del totale. In crescita costante anche il settore della cartotecnica, che con 51.000 tonnellate, assorbe il 5,3% dei consumi di PVC. L’imballaggio rimane per importanza il secondo mercato di sbocco del PVC, con il 17,7% dei consumi di PVC, con una netta prevalenza delle applicazioni rigide calandrate rispetto al PVC plastificato.
Per quanto riguarda il PVC riciclato, industriale e post-consumo, nel 2003 la produzione è stata di circa 70.000 tonnellate, come nel 2002, suddivise in parti analoghe tra PVC rigido e plastificato.
Suddivisione del consumo di PVC per settore applicativo industriale – anno 2003 (fonte Plastic Consult)
| |
Tonnellate |
% |
| Edilizia/costruzioni |
333.000 |
34,9 |
| Imballaggio |
169.000 |
17,7 |
| Elettricità |
74.000 |
7,7 |
| Cartotecnica |
51.000 |
5,3 |
| Mobile/arredamento |
41.000 |
4,3 |
| Tempo libero |
38.000 |
4,0 |
| Agricoltura |
30.000 |
3,1 |
| Calzature/abbigliamento |
29.000 |
3,0 |
| Elettrodomestici |
21.000 |
2,2 |
| Trasporti |
20.000 |
2,1 |
| Telecomunicazioni |
18.000 |
1,9 |
| Diversi* |
65.000 |
6,8 |
| Export compound |
66.000 |
6,9 |
| Totale |
955.000 |
100,0 |
* Articoli medicali, usi tecnici, altri (valigeria/pelletteria, lastre espanse, nastri trasportatori, etc).
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Autore: Centro di Informazione sul PVC Pubblicato il 2005-09-03 (14436 letture) Copyright © by Polimerica - portale delle materie plastiche All Right Reserved. [ Indietro ]
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