30 luglio 2010 @ 10:35:55 CEST
Secondo trimestre ancora in forte crescita per BASF e Bayer.
La chimica continua a macinare vendite e utili nel tentativo di ritornare il più velocemente possibile sui livelli pre-crisi sfruttando il clima espansivo che si registra su alcuni mercati, soprattutto in Asia e Nord America. E, guardando ai risultati del secondo trimestre, diffusi ieri dai due principali colossi chimici tedeschi, BASF e Bayer, sembra che il 2010 possa mantenere le promesse di una solida ripresa.
La società di Ludwigshafen ha chiuso il trimestre con un incremento delle vendite vicino al 30% rispetto allo stesso periodo del 2009, ma se consideriamo il solo segmento delle materie plastiche, duramente colpito lo scorso anno, il balzo è addirittura del +48%, mentre l'Ebit a livello di gruppo è cresciuto del 94% (+153% nel caso delle plastiche, per un totale di 211 milioni).
In termini assoluti, le vendite BASF nel trimestre sono ammontate a 16,2 miliardi di euro, l'Ebit ha toccato 2,2 miliardi e gli utili hanno raggiunto 1,18 miliardi di euro, valore superiore alle stime degli analisti. Considerando invece i primi sei mesi dell'anno, il giro d'affari ha mostrato una crescita del 28% a 31,7 miliardi di euro e l'Ebit ha raggiunto 4,2 miliardi (+96%). Risultati dovuti da un lato all'incremento dei volumi dovuti alla ripresa dei mercati, dall'altro alla razionalizzazione del portafoglio e alle altre misure di ottimizzazione dei costi attuati dalla società per superare la crisi.
Il CEO di BASF, Jürgen Hambrecht, prevede che la ripresa continuerà anche nella seconda parte dell'anno, a un ritmo moderato; per i conti della società si stimano ulteriori crescite nelle vendite e nei margini operativi.
Buone notizie vengono anche da Leverkusen, sede del gruppo Bayer. Le vendite nel secondo trimestre sono salite del 14,6% a 9,2 miliardi di euro e l'Ebit ha toccato 1,26 miliardi (+14,4%), grazie soprattutto ai buon risultati messi a segno dai segmenti della salute (HealthCare ) e dei materiali ad alte prestazioni. Notizie positive soprattutto per la divisione MaterialScience che, come ha affermato ieri il CEO Werner Wenning: "si è lasciata la crisi alle spalle e i volumi sono tornati ai livelli pre-crisi".
Il giro d'affari di MaterialScience è salito nel secondo trimestre del 46,9% a 2.689 milioni di euro, contro 1.830 milioni dello stesso periodo 2009. Le vendite risultano migliori del 21,3% anche rispetto a quelle dei tre mesi precedenti. Per quanto concerne le principali famiglie di polimeri, i poliuretani hanno messo a segno un incremento del 37,1%, i policarbonati del 59,4%, mentre coating, adesivi e specialità sono aumentati del 37,3%. Positivi anche i risultati finanziari, con margini triplicati e un Ebitda passato dai 121 milioni dello scorso anno a 371 milioni di euro.
Visti i risultati, Wenning ha annunciato che la società investirà più di quanto inizialmente pianificato. Le spese in ricerca e sviluppo per l'intero anno potrebbero raggiungere il livello record di 3,1 miliardi di euro, considerando tutte le aree di attività, rispetto a 2,9 miliardi programmati e ai 2,7 miliardi investiti lo scorso anno. Unico neo nei conti Bayer, gli utili trimestrali scesi dell'1,3% a a 525 milioni di euro, risultato non previsto dagli analisti.
Per l'intero 2010, anche Wenning si dichiara ottimista anche se prevede un sostanziale rallentamento della ripresa nella seconda parte dell'anno. Il trend di crescita resta invece confermato per la divisione MaterialScience, con una crescita delle vendite che potrebbe consolidarsi introno al 20% rispetto al 2009.
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