11 marzo 2010 @ 14:04:26 CET
Sviluppato in Giappone, è in grado di separare fino a sei diverse frazioni polimeriche.

Da un progetto R&D congiunto tra il gruppo giapponese Idec e il centro di ricerche sulla fotonica avanzata (PARC) dell'Università di Osaka è nato il primo sistema robotizzato, con sensore al laser, in grado di riconoscere e selezionare diverse tipologie di materie plastiche.
Alla base di questa tecnologia c'è la differente riflessività dei materiali alla luce e, per questa ragione, il laser lavora con cinque diverse lunghezze d'onda.
Il sistema, che combina due tecnologie di Mitsubishi Electric Engineering (MEE), rispettivamente nella fotonica e nella robotica, sarebbe in grado di separare in modo automatico fino a sei diversi tipi di plastica.
L'isola robotizzata potrebbe contribuire a diffondere maggiormente la pratica del riciclo meccanico dei rifiuti indifferenziati, limitata proprio dalla difficoltà di identificare e suddividere le diverse frazioni. Ad oggi, in Giappone vengono riciclati solo PET e polistirene, che per volumi corrispondono a poco più del 13% delle materie plastiche prodotte.
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