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I trasformatori? Discreti pagatori
Scritto dalla redazione [calato]
Economia e mercati 09 ottobre 2009 @ 09:11:44 CEST
Uno studio elaborato da Cribis D&B analizza i tempi di pagamento delle aziende gomma-plastica.

Quello dei tempi di pagamento è diventato un fattore cruciale per la sopravvivenza delle aziende manifatturiere italiane, che per dimensioni – si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di PMI – e difficoltà di accedere al credito (oggi più che mai) vogliono essere sicure non solo di essere pagate dai propri clienti, ma di ricevere quanto dovuto in tempi accettabili.

In occasione di un recente convegno organizzato da Federazione Gomma Plastica, Cribis D&B (società di business information nata dalla fusione di Dun&Bradstreet Italia e il gruppo Crif) ha presentato un'analisi dei tempi di pagamento e del rischio commerciale relativo alle imprese del settore Gomma-Plastica.

Nel complesso, rilevano gli analisti, il settore è più virtuoso rispetto alla media nazionale, con una percentuale di pagatori oltre i 30 giorni dalla scadenza dei termini intorno al 14,1%, contro il 17,2% delle imprese italiane.

Puntualissimi sono i produttori di pneumatici e camere d'aria, con solo il 7,5% di gravi ritardi (sempre oltre i 30 giorni) e metà delle imprese che pagano entro i termini stabiliti. Le aziende che operano nel segmento della gomma rigenerata vantano il maggior livello di puntualità in assoluto (63,3% delle imprese), pur con una percentuale nella media per quanto concerne i gravi ritardi (14,3%). Il comparto calzature in gomma e plastica registra invece la quota più elevata di gravi ritardi (14,7%), valore comunque inferiore alle media nazionale. Per quanto concerne i trasformatori di materie plastiche, il 40,3% paga nei termini, il 45,5% entro i 30 giorni e il restante 14,2% sfora di oltre 30 giorni.

Suddividendo le imprese non per attività, ma per dimensione, si evidenzia che oltre il 41,7% delle aziende più piccole, con fatturato fino a 100mila euro e meno di 50 dipendenti, paga con grave ritardo. Percentuale che scende all'1,7% per le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Dato che spiega come le dimensioni aziendali influiscano sulla disponibilità di liquidità e di accesso al credito.

Per quanto concerne la suddivisione per area geografica, lo studio Cribis D&B mette in luce come le aziende attive in Italia Nord Occidentale e Nord Orientale siano le più virtuose: quelle che pagano puntuali sono in linea con il dato nazionale, mentre le aziende che saldano le fatture con grave ritardo sono sotto la media. Tuttavia, alcuni settori come Pneumatici e Camere d’aria e Gomma rigenerata, vantano tra le più virtuose aziende presenti nel Nord Est e delle Isole.

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